17.09.2002

ROLAND Europe: in anteprima le novita' Sign 2002...

Roland CJ540 PRO II copy per Insernet copy
QUALCOSA DI IMPORTANTE E' USCITO DAL CAPPELLO A CILINDRO DELLA ROLAND
Qui di seguito, un importante anticipazione di quello che si potrà  "scoprire" visitando lo stand Roland al Sign 2002

Anch'io, come parecchi di voi, percepivo da qualche tempo nell'aria che qualcosa di importante "stava bollendo" in Roland. Chi mi conosce sa che non potevo accontentarmi di una semplice sensazione. Per questa ragione e con molta determinazione, anche se i numerosi impegni del personaggio ne fanno quasi una specie di Primula Rossa, decido di chiedere, e l'ottengo, un appuntamento con Mario Picchio, Responsabile della Divisione DG della Roland Europe spa.


Signor Picchio, siete stati molto bravi nel non far trapelare alcunchà©, ma adesso, a due passi dal Sign dove, come penso, queste novità  usciranno allo scoperto, credo possa essere utile presentare anche al lettore di questa rivista cosa di tanto importante è uscito dal cappello a cilindro Roland, fornendo quei dettagli che, a un visitatore frettoloso del vostro stand, potrebbero sfuggire.

"Prima di iniziare a risponderle, vorrei precisare una cosa: d'accordo per il "cappello a cilindro", il simpatico riferimento che ha voluto utilizzare nella sua domanda, tenga però presente che il nostro è un "cappello cilindro" dal quale non escono opere di magia o di prestidigitazione, ma opere di scienziati ricercatori, tecnici ed esperti di marketing i cui risultati sono sempre una risposta alla evoluzione delle esigenze del mercato. Stabilito questo e, poichà© immagino che la sua domanda si riferisca agli aggiornamenti nella velocità  e nella qualità  di stampa, oltre che nella flessibilità  e affidabilità  che la Roland ha apportato alle sue, ormai note, stampanti HI-FI JET PRO, CAMM JET, SOL JET, vedrò di accontentarla presentandole le nuove serie almeno nei loro punti più importanti. Tenga inoltre presente che, almeno per quanto riguarda la loro rintracciabilità  su listini e stampati, si distinguono dalle precedenti unicamente per l'aggiunta della sigla PRO II.


HI-FI JET PRO II modello FJ 540

Una stampante di grande formato di 54" (1371 mm) e risoluzione di stampa di 1440 dpi. Area utile di lavoro di 1361 mm. Questa stampante è principalmente rivolta ad un utilizzo presso services, fine art laboratories, proofing laboratories, per la realizzazione di lavori ad alta risoluzione, posters, ecc. Utilizza inchiostri a base acqua o pigmentati.


CAMM JET PRO II - modello CJ 540

Un'altra stampante di grande formato (54" - 1371 mm) con risoluzione di stampa di 1440 dpi ed area utile di lavoro pari a 1346 mm. Ha un'unità  di taglio incorporata per lo scontorno dell'immagine stampata con messa a registro automatica per il raglio dopo la laminazione. Particolarmente importante per il mondo del sign making, della personalizzazione di eventi e della decorazione. Utilizza inchiostri a base acqua o pigmentati.


SOL JET PRO II modelli SJ 540 e SJ 740

Anche questi modelli, come quelli delle serie precedenti, fanno parte delle macchine Roland dedicate al grande formato: 54 pollici (1371) mm per la SJ 540 e 74 pollici (1880 mm) per la SJ 740. Risoluzione di stampa variabile da 180 a 1440 dpi. Utilizzano inchiostri Sol Ink dedicati a solvente leggero, a bassa volatilità  e resistenti all'acqua, che assicurano un utilizzo esterno di tre anni senza l'esigenza di laminazione, delle cui caratteristiche lei ha già  parlato in precedenti articoli. Posso poi accennarle all'ottima riproduzione dei colori e la possibilità  di modificare in tre posizioni diverse l'altezza della testina di stampa."


SOL JET PRO I modello SC 540

Stampante di grande formato di 54 pollici (1371 mm) con un'area utile di lavoro di 1346 mm e risoluzione massima di stampa di 1440 dpi con unità  di taglio incorporata per lo scontorno dell'immagine stampata. Anche questo modello utilizza inchiostri a solvente leggero Sol Ink a bassa volatilità . Ideale per l'insegnistica e la cartellonistica, per la grafica veicolare, calpestabili, ecc


Signor Picchio, la presentazione delle nuove serie è importante, ma sono certo che i lettori di questa rivista, i suoi clienti, vorrebbero anche capire quali sono le principali modifiche rispetto alle serie precedenti. Me ne parla?

"Sono d'accordo con lei, quello che la sua domanda propone è un passo certamente importante, anche se sarà  difficile penetrarlo opportunamente nello spazio di un articolo. Cominciamo dalla velocità  di stampa che, per le serie PROII è di 2,15 min/mq ad una risoluzione di 450x360 dpi a dot variabile (con tre possibilità ). Le serie precedenti, alle velocità  massima, stampavano a 5 min/mq a 540x360 dpi a dot fisso. Veramente interessante per la risposta che questa nuova possibilità  è in grado di dare alle nuove esigenze collegate ai tempi di produzione, non trova? Altro fatto certamente importante riguarda il numero delle testine: sei, una per colore (CMKY più ciano e Magenta leggeri) contro le due delle serie precedenti. La tecnica è piezoelettrica e ricorre ad un nuovo, ed altamente sofisticato, sistema che permette di controllare e calibrare le goccioline di inchiostro sulla base delle forze delle tonalità  previste dalle caratteristiche del lavoro e senza, naturalmente, modificare nella sua sostanza le peculiarità  di ogni singolo colore. Le cartucce dell'inchiostro sono 12 (due kit del medesimo tipo). In precedenza erano otto (6 sulla serie HI-FI JET). Ora si ha a disposizione 440 cc d'inchiostro per colore. Le testine hanno tre posizioni che arrivano ad un massimo di 3,2 mm di altezza rispetto alle precedenti che erano di 1,6 mm. Sono poi state montate delle guide per mantenere il livello del supporto in modo da evitare che tocchi la testina danneggiandola. Situazione importante, che come sa - prosegue Mario Picchio - è un po' la "dannazione" di tutti gli stampatori quando hanno a che fare con supporti ondulati. Infine, un software RIP di nuova concezione ed in regolare dotazione, che permette, fra le altre cose, e contrariamente al RIP precedente, una preview a video delle variazioni effettuate sul colore rispetto all'originale.


Signor Picchio, cosa mi dice a questo punto del Roland SelectColor, l'ormai noto software RIP?

E' certamente uno dei punti di forza di tutte le macchine della serie PROII che vengono, infatti, fornite di serie con il software dedicato RIP Roland SelectColor® (di nuova concezione), basato su Adobe®, Postscript ® Level®3 per la piena compatibilità  con i formati più diffusi e che include già  136 font Postscript®. Come a molti stampatori è certamente noto, questo software è compatibile con i più comuni file di stampa , è dotato di tutte le funzioni necessarie allo stampatore di grafica permettendo interventi e modifiche del file sia a livello di dimensioni (scanalatura, mirroring, multicopia,ecc.) che a livello opzioni di stampa (posizionamento ottimizzato delle immagini, stampa di porzioni di un'immagine, controllo del colore, del retino, della saturazione,ecc.). Per concludere questo passaggio, posso aggiungere che Roland SelectColor ® adotta profili ICC dedicati per materiali Roland, ma permette anche profili di materiali differenti ed è compatibile sia in ambiente Windows® 2000 e XPche in ambiente Mac® OS X"


Conosco il successo dei vostri inchiostri Sol Ink, vuole, per finire, fare un ripasso delle prerogative di questi inchiostri cosଠimportanti, un punto cardine, per le stampanti delle serie SJ 540 e 740 e SC 540?

Caro Fichera, anche se sono certo - riprende Mario Picchio - che questo sia un prodotto ormai ben conosciuto da tutti gli stampatori digitali, ritengo che una, diciamo, ripresentazione degli inchiostri Sol Jet potrebbe essere utile nei confronti di nuovi clienti delle stampanti Sol Jet. Soddisfo, quindi, con piacere la sua richiesta. Come lei ha facilmente intuito, siamo di fronte ad uno dei punti cardine, la filosofia centrale, della tecnologia di stampa SolJet della Roland. Sol Ink è un inchiostro a solvente leggero ed a bassa volatilità , resistente all'acqua la cui speciale composizione permette di proporre un prodotto più resistente del normale pigmento, ma con una lavorabilità  meno critica di quella degli inchiostri a solvente e senza l'obbligo di ricorrere ad attrezzature di aspirazione. Grazie a queste sue prerogative, la tenuta della stampa - testata dai Laboratori Roland DG Corporation - arriva sino a 3 anni garantendo massima resistenza all'acqua, agli agenti atmosferici ed ai raggi UV, senza l'esigenza di laminazione.

Signor Picchio, quello che mi ha descritto a proposito delle nuove famiglie di stampanti, è la certezza di nuove conferme Roland. Complimenti!

Nino Fichera

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