9.04.2003

Più sicurezza per la stampa UV :RadTech Europe ha presentato

un protocollo sulla sicurezza nei trattamenti UV, siglato dalle istituzioni europee competenti, nel corso di un incontro milanese, che è servito soprattutto a "fare il punto" sui pro e contro di questa tecnologia. E.P.

RadTech Europe è un'associazione paneuropea senza fini di lucro, che promuove l'utilizzo del trattamento UV/EB per inchiostri, vernici e adesivi nei diversi settori industriali, compresi le arti grafiche e il packaging. Le sue azioni sono dunque mirate a diffondere conoscenze e a favorire lo scambio di esperienze fra gli operatori, aggiornando al contempo sullo stato dell'arte della tecnologia e relativi prodotti, oltre che sulle procedure e norme per il corretto impiego dei materiali.
Emblematico di questo approccio, il simposio organizzato a Milano il 27 febbraio 2003 in collaborazione con la rivista Graphicus, intitolato "La stampa UV: opportunità , vantaggi e limiti"*, che ha coinvolto produttori di macchine da stampa offset e flessografiche, sistemi di essiccazione, resine e inchiostri, trattamenti superficiali, ecc., insieme a utilizzatori attivi nel campo della stampa commerciale, cartotecnica, imballaggio flessibile ed etichette.
Dalle singole storie e dai differenti punti di vista sono emersi giudizi sostanzialmente concordi sui vantaggi assicurati dai trattamenti UV in termini economici (ridotto investimento iniziale), di tempistica, qualità  (soprattutto brillantezza) e flessibilità  (si possono utilizzare su supporti di materiali diversi). Per contro, si denunciano un'ancora scarsa diffusione, varietà  ed economicità  dei materiali di consumo (inchiostri in primis), oltre alla necessità  di perfezionare ulteriormente macchine e impianti, per poter garantire costanza di risultati.
La rassegna dei punti di vista e delle ultime tecnologie è stata preceduta dall'esposizione di un recentissimo Protocollo Sicurezza (con valore di raccomandazione), messo a punto dai Ministeri della Salute di Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia e illustrato da Renato Cabella dell'ISPESL, per indicare le "buone pratiche" che limitano i rischi per la salute degli operatori e dell'ambiente. (Italia I.)

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