15.02.2003

TERREMOTO, FARMACIA, OTTOLINA , PELLICOLE 3M....

Ottdue

Cosa possono avere in comune fra loro i termini contenuti dal titolo ai quali, per aiutarvi nella risposta, posso aggiungere: solidarietà  e tanto, tanto impegno?
No, non preoccupatevi, non ho deciso di creare un "angolo dell'enigmista" per Insernet. Il mio titolo vuole unicamente descrivere un fatto reale, strettamente collegato con ognuno dei termini contenuti dal titolo, a partire da un terremoto, quello recentissimo del Molise.

Tutto ha inizio attorno al 10 novembre 2002
"Tutto ha inizio attorno al 10 novembre scorso - mi dice Alessandro Ottolina al quale ho chiesto di raccontarmi i fatti - quando un nostro cliente Riccardo Zanchettin, che è il titolare di un'azienda che produce arredamenti per farmacie e che noi serviamo abitualmente per le insegne, ci parla di un'iniziativa della Federfarma lombarda che mirava all'approntamento, utilizzando due roulottes, di altrettante farmacie mobili da assegnare e trasportare nel più breve tempo possibile ad altrettante località  del Molise appena colpite dal terremoto.
Per farla breve, continua Alessandro Ottolina, le due roulottes non erano in buono stato e la scelta è caduta su un container. Presa questa decisione, è arrivato, di lଠa poco, un container messo a disposizione dalla Caloni autotrasporti.
Malgrado la buona volontà  e la disponibilità  di tutti, era evidente che trattandosi, pur sempre, di un container occorreva operare presto e bene nel tentativo di trasformarlo in breve tempo nella direzione dell'obiettivo finale. Il lavoro per renderlo quanto più possibile ospitale e quanto più vicino al concetto di farmacia, è stato veramente intenso. Occorreva prima di tutto eliminare il portellone del cassone e sostituirlo con una saracinesca, provvedere alla copertura dei buchi, al posizionamento del pavimento con un parquet isolante, al rivestimento delle pareti e del soffitto con materiale resistente all'umidità  e che, nel frattempo, potesse garantire una stabilità  termica nei confronti del freddo e del caldo.

ottuno
Realizzato tutto questo, la "palla" è passata a noi.
Certo, internamente stava diventando una vera farmacia, ma all'esterno era pur sempre una grande cassa di metallo. Occorreva rendere il tutto "più farmacia" anche per chi la guardava dall'esterno, continua Alessandro Ottolina.
Visto cosa occorreva fare e, naturalmente, quello che era possibile fare, abbiamo cominciato col ricostruire al computer la facciata di una casa con alcune luci di vetrine sulle quali abbiamo posto, sempre in forma digitale, alcune scritte "farmacia".
Nel giro di tre giorni era tutto pronto. Abbiamo iniziato, ricordo, un sabato e, lavorando a pieno ritmo anche la domenica, il lunedଠsuccessivo era tutto finito. Questo anche grazie alla duttilità  delle nostre attrezzature e alla facilità  di utilizzo, stampa e applicazione, delle veramente interessanti pellicole Scotchcal RG 40 3M, un calandrato stabilizzato che, in effetti, non conosciamo da molto tempo, ma che va sempre più affermandosi nella nostra azienda, anche per il servizio che la 3M è in grado di offrire nei confronti di ogni nostra esigenza.
Non le nascondo che, specie per la "volata" che abbiamo fatto, l'impegno è stato oltremodo gravoso e, perchà© no, oneroso, ma, altrettanto sinceramente, devo confessarle che abbiamo ricevuto importanti stimoli dalla conoscenza della finalità  del lavoro che stavamo compiendo.
Una "fatica" pienamente, in ogni caso, ripagata anche dalla soddisfazione di sapere che, oggi e ormai da qualche mese, percorsi quasi 850 chilometri, il frutto del nostro lavoro è perfettamente funzionante a Rotello in provincia di Campobasso, un paese di 900 abitanti, la cui unica farmacia esistente era stata danneggiata dal terremoto del Molise.
La struttura resterà  nella piazza del paese a disposizione anche di una diecina di altri comuni, per un totale di circa 1.500 utenti.
Certo - conclude il mio interlocutore - questo non impedirà  a quella gente di convivere con la paura o di perdere il ricordo di quei bambini sepolti dalle macerie della scuola di S. Giuliano e di tutte le altre persone tragicamente scomparse in quei terribili giorni, ma contribuirà , quanto meno, a rendere la loro vita "un po' più vivibile".

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Non posso, a questo punto, non presentare uno degli artefici dell'importante operazione: la ditta Ottolina di Seveso (MI).
"La nostra - mi dice Alessandro Ottolina - è un'azienda nata nel 1966 per iniziativa di mio padre Fiorenzo Ottolina che operava nel campo della decorazione su vetro per mobili. Si decoravano a mano specchi per armadi, tavolini, ecc.."
"Scomparsa questa tendenza, o moda, se preferisce - è Fiorenzo Ottolina che interviene - decido di "trasportare" questa mia esperienza nelle decorazioni nel campo della pubblicità  che, a quell'epoca, si realizzavano ancora manualmente. Ed ecco quindi che la mia azienda, grazie a questo nuovo percorso, comincia ad avvicinarsi al settore della comunicazione pubblicitaria, un campo che ci ha condotti, con grandi soddisfazioni, sino ad oggi. La nostra produzione - riprende Alessandro Ottolina - spazia dalla cartellonistica interna ed esterna alle vetrofanie, dagli striscioni pubblicitari alla decorazione di automezzi, dalle insegne luminose alle decorazioni per stand e avvenimenti sportivi. Per molte componenti di questi lavori, come le parti da lattoniere, la preparazione delle parti in tubo al neon, ecc. ricorriamo ad aziende esterne con le quali esiste un rapporto di sinergia reciproca. Per il resto dall'assemblaggio delle varie parti alla posa in opera ci occupiamo noi. E' chiaro che, se pur con gran dispiacere di nostro padre, riprende Alessandro Ottolina, abbiamo dovuto da tempo abbandonare la decorazione manuale per cominciare a prestare attenzione alla tecnologia digitale del prespaziato prima e dell'elaborazione delle immagini poi.
Il nostro primo passo: una Graphics 4, un plotter da taglio affiancato ad una stampante Gerber Edge a trasferimento termico. Nel frattempo, siamo entrati in azienda io e mio fratello Andrea. Per inciso io seguo l'aspetto tecnico e creativo, mentre mio fratello la parte commerciale. Mio padre, alla cui esperienza siamo spesso costretti a ricorrere, è presente in azienda, vorrei dire, quasi nella veste di prezioso consulente.
Oggi, oltre a noi della famiglia, alla Ottolina lavorano altre quattro persone. Disponiamo, inoltre, di un reparto per la stampa serigrafica con un'attrezzatura da tavolo, al quale ricorriamo unicamente nel caso di tirature che ne giustifichino l'utilizzo. A fianco dell'attrezzatura digitale della quale le ho appena parlato abbiamo poi un'HP Designjet 5500 che utilizza inchiostri ad acqua e che utilizziamo per lavori che prevedano un utilizzo finale interno ed un'Arizona Raster Graphics che, com'è noto utilizza inchiostri a solvente per tutti quei lavori che finiranno all'esterno.
So che, conoscendo l'azienda, avrà  notato che la nostra attrezzatura proviene quasi tutta da un importante fornitore come la Gerber la quale, peraltro, ci ha indirizzati sull'utilizzo delle pellicole adesive 3M, tanto preziose nella realizzazione della farmacia di Rotello.
Un reparto di computer grafica interno ci permette poi di proporre ai nostri clienti, quando non fossero attrezzati per farlo in proprio, le soluzioni grafiche più idonee alle loro esigenze o di adattare su esigenze tecniche i loro bozzetti.
I nostri clienti spaziano dal piccolo negoziante che richiede la realizzazione di un'insegna o di una vetrina, ad allestitori di stand o a grandi nomi come la Gazzetta dello Sport per la quale ci occupiamo della decorazione di ambienti sportivi.

A volte, anche la certezza di sapere dove rintracciare una pillola contro la febbre può essere un mattone di quel complesso edificio chiamato serenità .Complimenti signori Ottolina.
Nino Fichera
effenino@tiscali.it


(questo articolo potrà  essere consultato anche in futuro, cliccando su "abbiamo parlato di" dello spazio di Nino Fichera)

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