19.03.2005

QUESTIONE D'ETICHETTA

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Vediamo con voi cosa c'è dietro ad una bella etichetta realizzata in serigrafia.
LA SERIGRAFIA E' IMPORTANTE? MA CERTO, SI CAPISCE ANCHE DALL'ETICHETTA
Iniziamo con le macchine da stampa. Abbiamo incontrato la DMR di San Giuliano Milanese, con i tre titolari Davide Papetti, Marco Speri e Roberto Speri, un'azienda che progetta e produce macchine per stampa serigrafica delle etichette.
E' sufficiente guardarsi attorno in uno dei qualsiasi negozi o in uno dei tanti supermercati italiani per renderci conto di come l'etichetta stia occupando sempre con forza maggiore la capacità  creativa di uomini di marketing, di pubblicitari e di grafici.
L'etichetta sta, in effetti, svolgendo con sempre maggiore forza il suo "attraente ruolo di promotrice di immagine e, quindi, di promotrice di vendite" in una continua gara fra gli scaffali di ogni tipo di prodotto alimentare e no.

Il primo argomento: il mercato dell'etichetta
Ecco in proposito il parere dei tre giovani soci: "parlando di mercato, va detto che abbiamo a che fare con un settore subordinato, come capita per un po' tutti gli altri mercati, alle esigenze degli utilizzi finali del prodotto. Specifici. Avremo, quindi, punti di partenza differenti dai quali dipartono le risposte specifiche alle varie esigenze collegabili alle tipologie delle macchine da utilizzare: dall'offset, alla tipografia, alla flessografia, alla serigrafia, il tipo di carta, degli inchiostri e dalle loro caratteristiche e coperture, ecc.
Sul Mercato possiamo trovare macchine rotative flexo o offset, semirotative tipografiche, offset o macchine serigrafiche. I formati massimi, per le rotative si aggirano mediamente attorno ai 33 cm di larghezza della striscia, per le piane serigrafiche possiamo riferirci ai formati classici. Generalmente, nelle rotative serigrafiche per etichette il processo di base prevede, nella stessa macchina, passaggi coordinati di stampa, asciugatura, fustellatura, stampa a caldo, ribobinatura e sfrisatura. Generalmente nella realizzazione delle etichette non si superano mai i quattro cinque colori compresa la verniciatura completa o a riserva. Per concludere questo passaggio, parlando di tecnologie di stampa, possiamo dire che "la mamma di tutte le etichette" è la tipografia che è la prima tecnologia utilizzata. La serigrafica è subentrata in questo mercato attorno a 40 anni fa, mentre l'offset è molto più recente, ha cominciato ad operare nel campo delle etichette da circa 10 anni."
Abbiamo visto che esiste il ricorso alle varie tecniche di stampa. Dalla serigrafica, all'offset, alla tipografica, alla flexografia, al rotocalco. Quali, o quale è, il sistema più utilizzato?
"Dipende dal settore al quale sono rivolte le etichette. Se, per esempio, ci riferiamo al mercato della cosmetica, la tecnologia di stampa più utilizzata è senza dubbio la serigrafia per la maggiore tenuta dei suoi inchiostri relativamente agli utilizzi del prodotto.
Per settori come quello alimentare, farmaceutico, ecc. si ricorre maggiormente alla stampa tipografica, offset o flexo e dove la realizzazione dell'etichetta suggerisce, conseguentemente ad una previsione di utilizzo più breve, costi ammortizzabili da quantità  più alti.
Quella di cui abbiamo parlato è, in ogni caso, la ragione base per la quale molti stampatori si sono attrezzati con macchine di tipologia diversa che permettano loro di coprire, di conseguenza, la gamma completa delle esigenze del mercato.
C'è da considerare, infine, che molti lavori prevedono l'utilizzo iniziale della stampa offset, flexo o tipografica ed un "arricchimento" finale da realizzare attraverso la stampa serigrafica con colori brillanti, rigonfiabili, verniciature, ecc.
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E per il settore vini?
"E un mercato molto attuale, di moda e in grande espansione. Non si tratta mai di grandi tirature, non si superano mai i 50.000 spesso suddivisi in sotto quantitativi che permettano variazioni di ogni tipo. Conseguentemente la serigrafia riesce a seguire perfettamente questo mercato, salvo che si parli di grosse tirature "industriali" e per vini molto commerciali.
Si nota, da ormai qualche tempo, l'utilizzo di una protezione per le bottiglie di olio. E' stampa serigrafica quella che colora la presentazione di quei prodotti?
"Senza dubbio. Abbiamo appena visto che la serigrafia permette di stampare su ogni tipo di materiale, vuoi su foglio di alluminio, quindi, o vuoi su foglio di materiale sintetico, materiali in cui sono realizzate molte di quelle coperture. Parlando di olio alimentare, è il caso di fornire un dato a proposito dell'etichetta che poi sarà  applicata sulla bottiglia: queste etichette, indipendentemente dalla tecnica di stampa, che è, comunque, in linea di massima tipografica-rotativa, devono, prima di essere fustellate ed applicate, sono protette da uno strato di vernice in grado di proteggere l'etichetta stessa dalle fastidiose macchie d'olio trasmesse da parte dell'utilizzatore durante l'uso del prodotto".
Possiamo accennare anche alle etichette utilizzate dal settore industriale?
"Nel settore industriale, si ricorre generalmente alla stampa serigrafica per la possibilità  di stampare ogni tipo di materiale, dalla carta al sintetico, al metallo, ecc."
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Si è parlato frequentemente di tecnica serigrafica. C'è una ragione?
"Principalmente per la sua maggiore tenuta nel tempo, per la qualità  dei suoi inchiostri che permettono colori più evidenti e piacevoli e per la sua capacità  di stampare un po' su tutti i materiali, dalla carta al poliestere all'alluminio. A favore della stampa serigrafica gioca anche, il costo di avviamento che sono sempre più contenuti nei confronti di quelli relativi agli altri sistemi. Per contro la stampa serigrafica per etichette, non è mai, o poco frequentemente, utilizzata, per la stampa di quadricromie, a causa del basso numero di punti per cm/2, che renderebbe meno piacevoli e poco leggibili le mezze tinte riprodotte sulle etichette, fatto che i grafici conoscono, peraltro, bene e che suggerisce loro il ricorso a realizzazioni al tratto per questi lavori. "
Abbiamo creato una base di partenza, vediamo adesso di delineare le eventuali differenze di base fra le serigrafia classica. Le macchine, gli inchiostri, ecc.
"Di base, le macchine per la stampa di etichette possono essere da bobina a bobina o da bobina a foglia e sono macchine automatiche. La tecnica di stampa serigrafica, di base, non si discosta da quella della serigrafia "grafica". Analogamente alla stampa serigrafica grafica abbiamo, infatti, un telaio, una racla, un raschietto e, naturalmente, una serie di inchiostri subordinabili al supporto da stampare.
Specie per quanto riguarda le nostre macchine, si utilizzano in linea di massima forni UV anche se, molti clienti, per loro esigenze specifiche di produzione ci commissionano sistemi di asciugature derivanti da inchiostri ad acqua o a solvente.
Un cenno veloce alla storia della stampa di etichette serigrafiche: una volta le macchine a disposizione erano unicamente realizzate con movimenti meccanici, mentre, oggi, le macchine utilizzano per il 30% la meccanica ed il 70% l'elettronica, fatto, questo, che permette avviamenti più veloci e la messa a punto anche a macchina in movimento. Situazioni che intervengono, come si può intuire, nel contenimento dei costi di produzione."
Quale è la velocità  media delle macchine per la stampa serigrafica di etichette?
"Questo è un dato, comunque, strettamente collegato al tipo di soggetto e dal numero di colori nonchè alla difficoltà  del lavoro da eseguire. Mediamente, possiamo, comunque, parlare di 4.500 - 5.000 copie ora.
La messa a registro è, come si può pensare, abbastanza complessa?
"Non come si potrebbe credere. La messa a registro della macchina è molto semplice è veloce. Innanzitutto bisogna dire che le macchine da noi fabbricate hanno la possibilità  di essere messe a registro a macchina in movimento e senza ogni volta dover fermarsi in arresto in fase. Ogni gruppo è dotato di un sistema per la centratura longitudinale a 2 velocità  (lento - veloce), inoltre, ogni unità  è dotata delle regolazioni trasversali ed oblique per telai serigrafici, clichà© per stampa a caldo e fustelle per il taglio. Ogni gruppo di stampa serigrafica è dotato del proprio forno d'asciugatura che può essere ad aria calda per inchiostri tradizionali oppure con lampada UV per inchiostri UV. Ogni gruppo ha una propria motorizzazione indipendete, vengono montati motori Brushless di ultima generazione controllati da schede elettroniche. Il gruppo d'avanzamento elettronico centesimale è dotato di fotocellula per effettuare il ripasso della carta stampata.
La stampa digitale sta arrivando un po' dappertutto. Nelle etichette cosa succede?
"Non si muove ancora niente. Quella digitale è una stampa ancora troppo lenta. Al massimo si ricorre nella stampa di prove da sottoporre al cliente"
Parliamo adesso delle vostre macchine. Come siete organizzati? Vi occupate anche dello studio dei vari progetti o solo della realizzazione delle macchine?
"Occorre, prima di tutto, mettere in evidenza un punto importante: noi siamo stati i primi a mettere sul mercato, quarant'anni fa, macchine serigrafiche per la stampa di etichette.
Oggi, per contro, il percorso della DMR è completo. Parte cioè dal progetto e si conclude con la realizzazione della macchina, passando attraverso l'acquisto delle materie prime, alla carpenteria e al montaggio vero e proprio presso l'azienda che ci commissionato il lavoro.
Le macchine prodotto dalla DMR non sono sottoposte ad una produzione in serie, proprio per le caratteristiche dell'etichetta e del mercato, ma sono sempre realizzate "on costumer", sulle caratteristiche cioè della lavorazione che il cliente prevede di realizzare. Macchine modulari, in grado di stampare da bobina a bobina e dal bobina a foglio, in grado di affiancare, attraverso lo stesso corpo macchina, la stampa serigrafica, l'asciugatura, l'oro a caldo, le goffrature, la perforazione a modulo continuo, la tranciatura, la ribobinatura-sfridatura, ecc. e di essere, all'occorrenza, aggiornate con l'aggiunta di stazioni di lavorazione o di accessori non previsti al momento dell'acquisto. Alcune nostre macchine DMR, come la Seri Roll, sono equipaggiate con schede elettroniche per la gestione dei motori Brushless. Si tratta di schede in grado di dialogare con le pulsantiere elettroniche per la programmazione della corsa spatole, l'impostazione della corsa spatole e la regolazione del film trasferibile.
Tra i modelli DMR più recenti troviamo: Seri-Roll 250-330 e Die Roll 250-330. La Seriroll è la macchina per la produzione d'etichette stampate in serigrafia da bobina a bobina o da bobina a foglio, disponibile nei formati standard 250 x 250 mm o 330 x 250 mm (larghezza carta x avanzamento carta) oppure altre misure a richiesta. La Die Roll è la macchina da ripresa per eccellenza, ovvero è ottima per la ripresa della carta stampata in offset o tipografia dove vi è la necessità  di aggiungere la stampa a caldo; la macchina può essere usata anche per la produzione di etichette neutre da bobina a bobina o da bobina a foglio disponibile nei formati standard 250 x 250 mm o 330 x 250 mm (larghezza carta x avanzamento carta) oppure altre misure a richiesta. DMR produce anche accessori ed affini per il completamento delle linee di produzione.

(per maggiori dettagli: DMR 02 982491 - davidepapetti@dmrelettromeccanica.com)

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