24.10.2004

QUANDO LA SERIGRAFIA àˆ UN QUALCOSA IN PIÙ

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QUANDO LA SERIGRAFIA àˆ UN QUALCOSA IN PIÙ
Il Reflex-One della Graf3 di Rozzano (Milano). Un prodotto che sfrutta piacevoli effetti di rilievo (embossing) arricchiti da tutta la scala dei colori ottenibili in quadricromia
Il Reflex-One
E' già  sul mercato da oltre un anno. E' un prodotto certamente interessante, affiancabile in qualche modo, per l'impatto visivo, a certe iridescenze ottenute dalle olografie (micro embossatura con raggio laser), ma mentre, a differenza di questo, che permette unicamente solo interventi di stampa offset o serigrafica per la realizzazione e di semplici scritte o riproduzioni d'immagini, il Reflex-One, grazie ad i colori e le embossature ottenibili dal sistema, può essere adattato e personalizzato in modo completo alla grafica ed alle immagini del cliente. Abbiamo detto che il Reflex-One è già  sul mercato da oltre un anno, ma questo, pur parlandone con chi questo genere di cose le affronta di professione, non ha mai permesso di carpirne a fondo la tecnologia di base. Conseguentemente, ho deciso di rivolgermi a chi, più di chiunque altro, avrebbe potuto darmi una mano e mi sono rivolto direttamente alla Graph3, nella persona del Direttore Commerciale Alberto Crema.
Certo, ed era comprensibile, e almeno all'inizio, ho dovuto affrontare la circospezione del mio interlocutore, ma poi, piano, piano, ecco cosa ne è venuto fuori.

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Signor Crema, cominciano a parlare della base tecnica. Si tratta di un procedimento serigrafico? Di un procedimento offset? O di un assieme di tecnologie?
"Se vogliamo cominciare parlando di tecnologie di stampa, possiamo dire che si tratta di un "mix" di varie tecnologie. Abbiamo, per iniziare, una base di PVC trasparente lavorato con un primo passaggio offset di quadricromia per la realizzazione dell'effetto coloristico principale. Gli inchiostri che si utilizzano, come diremo in più occasioni, devono essere particolarmente trasparenti, fatto importante in assenza del quale gli effetti previsti dal sistema non saranno realizzabili. Con un passaggio successivo, opereremo con un bianco serigrafico per ottenere un certo tipo di coprenza per quelle zone non dovranno essere coinvolte dall'effetto Reflex-One. Infine, un ulteriore passaggio di stampa serigrafica, andrà  a lavorare con effetti di ombreggiatura per rendere più evidente il disegno dell'effetto di rilievo dell'embossatura. Embossatura che sarà  poi ottenuta definitivamente attraverso l'applicazione di materiale metallizzato opportunamente lavorato con un sistema fotografico.
La finitura del lavoro è realizzata con un accoppiamento con carta, cartone, o con altri tipi di materiale come il microonda, legno, ecc. Forse è il caso di dire che, secondo le esigenze, l'effetto embossatura, può non essere necessariamente rinforzato dal passaggio serigrafico di cui le ho parlato. E' anche vero, continua Crema, che l'utilizzo della stampa serigrafica in tutta la serie di passaggi che abbiamo indicato darebbe certamente risultati superiori, ma porterebbe a quella maggiorazione dei costi classici della stampa serigrafica nei confronti della litografia. Tutto va, in ogni modo, collegabile alla qualità  finale del lavoro, al tipo di soggetto da riprodurre, alla tiratura, ecc.."
Cosa vi ha portato alla sua realizzazione, in un mercato che è pieno di effetti metallizzati, di iridescenze, rilievi, ecc.?
"Siamo partiti, riprende Crema, da un prodotto che esiste da un po' di anni negli U.S.A.. Si tratta di un prodotto molto bello e ricco in ogni senso, dalle tecnologie di realizzazione all'utilizzo dei materiali. Il prodotto era ed è ancora molto valido, ricco di fascino e molto richiesto, ma andava rapportato alle possibilità  economiche dell'utilizzatore medio italiano. Parlo di economie di ogni tipo come quelle ottenibili dal tipo di materiale, dal tipo di stampa, dalla tirature, ecc. Ecco, quindi, che, convinti della validità  del prodotto e delle aperture che un certo mercato stava, e che continua a proporci, dopo non molto tempo siamo stati in grado di proporre un prodotto valido come quello degli americani, ma con costi certamente molto contenuti.
Noi, per esempio, siamo ricorsi all'utilizzo di un PVC trasparente, in sostituzione del poliestere crystal che usano gli americani e che, come sa, è in grado di proporre trasparenze e brillantezze più importanti, con un importante problema, però: è molto più costoso. Il Reflex-One è un prodotto utilizzabile per arricchire copertine, stampati, cartellonistica, confezioni, ecc."
Signor Crema, qualche tempo fa, io e lei abbiamo già  parlato di questo vostro prodotto, ma allora, ricordo bene i suoi toni "misteriosi" da agente segreto, non mi era riuscito di farla parlare della base più importante del lavoro: le fotolito.
Possiamo parlarne oggi anche se temo che, probabilmente, rimarrà  ancora qualcosa nel suo cassetto?
"Certo, mi dice Crema sorridendo, sarebbe tutto un po' troppo facile per la nostra concorrenza. Posso in ogni caso dirle che il "trucco" di base, si fa per dire, è nella realizzazione di un tratto (un quinto passaggio, quindi, di nero) che andrà  a formare il profilo che ospiterà  al suo interno i vari effetti, a iniziare dalla quadricromia agli effetti di embossing.
Ha presente - continua il mio interlocutore - i fogli di macchina del nero di un lavoro di fumetti? Quel passaggio, come sa, è chiamato "tratto nero" che dovrà  poi, a lavoro finito, evidenziare il disegno del fumetto e racchiudere i vari colori che compongono la sagoma. Anche nel caso del nostro brevetto non si deve fare altro che elaborare a livello di computer quel famoso "tratto nero" che permetterà  poi, come le ho detto, di delineare, "bloccare" e contenere i vari passaggi oltre che a coprire quelle minime differenze di registro delle varie lavorazioni.
Per maggiore chiarezza, possiamo stilare una specie di scaletta dei processi di lavorazione:
a) si parte da un crystal assolutamente trasparente
b) si realizzerà  serigraficamente quel passaggio serigrafico (il tratto nero di cui abbiamo parlato) che dovrà  delimitare meglio, mettere a registro, se vuole, tutti le varie lavorazioni
c) viene realizzato un passaggio stampa con colori particolari in grado di permettere effetti di trasparenza. Trasparenza che poi permetterà  alla luce di colorarsi grazie ai riflessi ottenuti dalle varie lavorazioni (embossatura) ottenute sulla lastra metallizzata. Attenzione un colore opaco o coprente non permetterebbe la percezione di quegli effetti.
d) si stamperà  il bianco serigrafico coprente con riserva su quelle parti che non dovranno rendere evidente il passaggio l'effetto metallizzato
e) si applicherà  il foglio metallizzato argento (a fondo pieno) opportunamente lavorato nel rilievo previsto
f) tutte le operazioni sono state effettuate unicamente su un unico lato del crystal, quello che poi dovrà  essere rivolto verso l'osservatore
g) Occorre, infine, tenere presente che la metallizzazione interviene anche sulla tonalità  e nelle forze dei diversi colori. Cosଠcome, per esempio, un giallo trasforma, in una quadricromia classica, un cyan in verde, nel nostro caso si otterrà , attraverso l'influenza dell'effetto metallizzato, la trasformazione di un giallo in un oro e cosଠvia.
Gli impianti di fotolito
"Niente di particolarmente diverso delle pellicole classiche. Occorre solamente un certo tipo di esperienza e capacità  che permetta di saper guardare oltre alla pura operazione di realizzazione degli impianti, costruendo tutto su una visione complessiva del lavoro finito. Tutto normale, quindi, tutto normale, fino al punto della lavorazione di quelle parti degli impianti che coinvolgeranno i settori interessati dalla realizzazione della forma delle sagome dei rilievi, un lavoro praticamente manuale, anche se realizzato al computer."
I telai, il tessuto e la tesatura
"Non c'è dubbio, come tutti i serigrafi sanno e come lei ha certamente intuito, che questi passaggi dovranno prima di tutto essere subordinati al tipo di inchiostro che, per la sua trasparenza, liquidità  e forza di copertura, è uno dei "segreti" di questo lavoro. Quindi: la forma dei telai, il tessuto, le maglie, il numero dei fili, i valori della tesatura, tutti dati costruibili unicamente tenendo ben presenti le caratteristiche del lavoro da realizzare e dei costi che il mercato è in grado affrontare."
La stampa
"Anche in questo caso - continua Crema - la stampa, sia offset sia serigrafica, può seguire i processi abituali, non dimenticando però i tempi di asciugatura che devono tenere assolutamente conto delle esigenze dei vari passaggi e delle speciali caratteristiche degli inchiostri."
I formati
"Anche qui, niente di particolare. Devono come sempre essere subordinati al formato macchina, al formato del lavoro e al formato del materiale. L'unico "collo di bottiglia" di questo processo, conclude il mio interlocutore, à© il formato del foglio metallizzato che è sempre di 50x70 o 70x100."

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