25.03.2005

PARLIAMO DI PLASTISOL

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La stampa serigrafica del tessuto
PARLIAMO DI PLASTISOL
Presentazione, formulazione e suggerimenti d'utilizzo. Una serie di indicazioni formulate con la collaborazione dei laboratori dell'Amex di Villa Guardia (Como)
(prima parte)
Cosa è il plastisol?
Il plastisol è un inchiostro per la stampa del tessuto. La sua formulazione è un equilibrio bilanciato di ingredienti solidi (Resine di cloruro di polivinile - PVC) in un liquido plastificante. Questa miscela bilanciata di solidi e liquidi crea un prodotto finito, pronto all'uso. Additivi, (pigmenti, fissatori, puff, stabilizzanti etc.) sono già  incorporati nella formula, in misura del prodotto finale richiesto. A secondo dell'aggiunta di questi additivi alla formula, il rapporto fra componenti liquidi e solidi è di nuovo equilibrato nel processo di fabbricazione.
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Come mantenere l'equilibrio nei plastisol
Avete mai assistito vostra madre o vostra moglie o, se preferite, il pasticcere sotto casa mentre preparava un dolce? Fare i plastisol è come preparare una torta. La resina in un plastisol è come la farina in una torta. Il plastificante è come l'acqua. I plastificanti sono oleosi al tatto, simile all'olio vegetale. Gli additivi, ad esempio i pigmenti, o i diluenti o puff o altro sono come le nocciole o la frutta per la torta. Il punto è che questo rapporto è specifico. Se si aggiunge più acqua, o olio, o uova ci vorrà  più tempo per cuocere la torta. Lo stesso succede se si aggiungono troppi liquidi ad un plastisol. Occorrerà  quindi, nella necessità  di variare la densità , ricorrere all' aggiunta di prodotti diluenti. Sono prodotti che contengono resina di PVC che ne permette la polimeriozzazione Nell'utilizzazione di questi prodotti che, pur contenendo una resina di PVC che favorisce la polimerizzazione, occorre tenere presente che abbiamo, comunque, a che fare con dei riduttori di viscosità  e che, saremo, di conseguenza, di fronte ad un qualcosa che, per la sua specifica azione, può alterare, se non distruggere, le capacità  di polimerizzazione di un inchiostro, se non si presta la massima attenzione al suo dosaggio.
Anche la coprenza e la resistenza al sanguinamento possono variare.
E' noto che alte concentrazioni di pigmenti agiscono come riduttori di viscosità . Di conseguenza, l'aggiunta ad una base di un'alta concentrazione di pigmenti altera le caratteristiche di polimerizzazione di una base. Molti serigrafi, se la miscela ottenuta non è coprente, hanno la tendenza ad aggiungere pigmento, col risultato, quindi, di ottenere sଠun aumento della coprenza, ma col risultato di non ottenere una polimerizzazione completa. Per contro, aggiungendo più legante, il prodotto si polimerizzerà  meglio ma perderà  ancora in coprenza.
Inoltre, poichà© i pigmenti non contengono leganti occorrerà  tenere presente che sarà  suggeribile non superare il limite, 10-15% max, della quantità  di pigmento per evitare il rischio di limitare anche la coprenza del prodotto.
I plastisol sono tixotropici.
(tixotropia: fenomeno per cui certe situazioni di densità  passano se agitati, allo stato liquido, ritornando a coagularsi al termine dell'azione meccanica ndr)
Nel caso degli inchiostri plastisol, la miscela è di alta viscosità  quando a riposo e di bassa viscosità  non appena è mescolata. Conseguentemente, la temperatura ed il taglio del prodotto hanno i seguenti effetti tixotropizzanti sulla loro viscosità . Conoscenza, questa, che permetterà  influire nella scelta del tessuto che utilizzerete per il quadro di stampa.
COPRENZA E VISCOSITA'
· Quando la temperatura aumenta, la viscosità  diminuisce.
· Quando la temperatura diminuisce, la viscosità  aumenta.
· Durante la miscelazione, la viscosità  diminuisce.
· Durante la miscelazione il taglio o il movimento causano una diminuzione di viscosità .
Occorrerà  poi tenere presente che, quando si utilizzano telai con tessuti composti da maglie piuttosto chiuse, nella realizzazione di fondi scuri, per esempio, un inchiostro plastisol ad alta coprenza non vi permetterà  coperture adeguate: la viscosità  sarebbe, infatti, troppo alta.
Diluendo l'inchiostro si ridurrà  la coprenza e anche una maggiore resistenza al sanguinamento (l'inchiostro si spande sul supporto che ha ricevuto la stampa andando oltre i bordi del soggetto stampato, N.d.R.).
Alcuni suggerimenti per evitare il sanguinamento:
· invece di tentare di ottenere una mano morbida stampando con un telaio che usi maglie strette, è suggeribile modificare le condizioni di stampa usando telai con maglie più grandi e molto tesati, film capillari e adottare il fuori contatto.
· stampando, occorrerà  prestare molta attenzione al pericolo di penetrazione dell'inchiostro nelle fibre del supporto da stampare.
· usando meno inchiostro si otterrà  la massima coprenza, e la massima coprenza, permetterà , di conseguenza, anche la massima resistenza al sanguinamento.
· massima coprenza non significa un maggiore deposito di inchiostro, bensଠmeno deposito di inchiostro e "mano morbida".
Come utilizzare un plastisol a bassa coprenza e uno ad alta coprenza, uno a bassa viscosità  e l'altro ad alta:
§ usando, per esempio, un telaio a 34 fili/cm il plastisol a bassa coprenza otterremo un plastisol che sia più coprente di quello ad alta coprenza.
§ usare meno pressione, impostare un angolo minore della racla sul telaio, e stampare più lentamente del solito.
§ quando si stampa con un inchiostro coprente, troppa pressione e una racla troppo dura e affilata daranno poca coprenza.
Applicando queste variabili, la stampa risulterà  più facile, veloce e il prodotto finale sarà  di alta qualità .
La racla è, per esempio, una delle variabili che offre maggiore flessibilità  (durezza, profilo, velocità  di raclatura, e angolatura di stampa), quando occorra intervenire sul risultato di stampa variando unicamente la viscosità  degli inchiostri.
Modificando opportunamente la racla si potrà , infatti, ottenere una maggiore fluidità  di passaggio degli inchiostri di quelle ottenibili variando la chimica dell'inchiostro stesso.
La coprenza e le variabili di base per la stampa col plastisol
1 Colore del tessuto - Tipo di tessuto
2 Tipo di inchiostro - Modifiche su inchiostro
3 Angolatura racla - Durezza racla - Profilo racla
Pressione racla - Velocità  raclata
4 Fili/cmq - Telai -
Tensionatura telaio - Fuori contatto - Contatto diretto -
5 Sagoma morbida - Sagoma dura -
6 Flash - Bagnato su bagnato-
7 Fondino - Nr dei colori - Sequenza colori
8 Forno solo IR - Temperatura forno - Velocità  tappeto
9 Gelatina - Film capillare
La coprenza dei plastisol è stabilita secondo il tipo di tessuto da stampare. Per tessuti bianchi o pastello la coprenza di qualsiasi serie di plastisol è sufficiente.
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Alcune raccomandazioni per la stampa con plastisol
Regolazione del raschietto
Impostare il raschietto per la massima penetrazione dell'inchiostro nel tessuto del telaio. L'inchiostro deve riempire le maglie del tessuto, lasciando il disegno visibile. In tale modo, è richiesta una minor pressione della racla per trasmettere l'inchiostro sul capo da stampare, ottenendo più definizione.
Riempiendo le maglie del tessuto del telaio con l'inchiostro si avrà  anche una "raclata" più veloce. Quando si stampano plastisol con più colori singoli, il numero dei fili/cm del telaio possono essere aumentati per una più alta definizione. Una giusta inchiostrazione darà  il massimo del risultato per ogni colore stampato.
Pressione della racla
Una volta che il raschietto abbia inchiostrato correttamente il telaio, la racla deve essere regolata con la minima pressione e per la massima prenetrazione di inchiostro.
Troppa pressione potrebbe causare una stampa del disegno confusa e indistinta. Inizialmente impostare la racla con la pressione più bassa possibile. Aumentare la pressione solo fino al punto in cui l'inchiostro passa sul capo da stampare ed i risultati siano soddisfacenti.
Velocità  della racla
Iniziare con una velocità  media poi aumentare fino a quando sarà  raggiunta la produzione massima.
Naturalmente i parametri esposti sono collegati tra loro e dipendono dalla viscosità  dell'inchiostro e dalle diverse condizioni di lavoro che suggeriscono di adottare diverse regolazioni in conseguenza.
Nino Fichera
(Parliamo di Plastisol - fine 1^ parte)
Il Plastisol un lavoro che apparirà  in Insernet in tre parti settimanali. (realizzato per la Rivista Graph Creative ed inserito nei numeri 104-105 - 106 della Rivista stessa)

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