10.04.2005

PARLIAMO DI PLASTISOL terza ed ultima parte

Insernet 14.4.05
La stampa del tessuto PARLIAMO DI PLASTISOL- terza ed ultima parte Presentazione, formulazione e suggerimenti d'utilizzo. Una serie di indicazioni formulate con la collaborazione dei laboratori dell'Amex di Villa Guardia (Como) LE TINTE A CAMPIONE (COLOR MATCHING SYSTEM) Ci sono tre modi per creare tinte a campione : 1 : tenere a magazzino i vari colori A. Miscelare le tinte mantenendo la coprenza e la resistenza B. Molti plastisol pronti all'uso sono multi pigmentati, e non consentono colori brillanti. COLORE DI SERIE + COLORE DI SERIE = COLORE FUORI SERIE ( a campione) Quando i colori sono miscelati fra di loro, ogni colore può contenere più di un pigmento. Se sono miscelati quattro colori ci saranno anche otto pigmenti in una formula; ciò potrebbe "sporcare" il colore o far risultare la tinta sottotono. 2 : Colori primari pre-miscelati: A. Un sistema di colori creato per tinte a campione brillanti B. Risultato assicurato in quanto tutti i primari sono monopigmentati e polimerizzano come plastisol pronti all'uso. C. Alta coprenza (alcuni sistemi possono variare in coprenza. D. Magazzino ridotto E. Singoli pigmenti per miscelazioni pulite COLORE PRIMARIO + COLORE PRIMARIO= COLORE A CAMPIONE 3 : Pigmento / sistema di colore base A. Sistema di colori creato per tinte a campione brillanti B. Limitato alla percentuale di pigmento sebbene la coprenza sia limitata C. Possibilità di sovraccarico di pigmento in modo di aumentare la coprenza. Questo porta a un improprio equilibrio fra liquidi e solidi nella miscelazione. Alterando questo rapporto non si avrà una perfetta polimerizzazione. D. Possibilità di stampare il pigmento "puro" che non contiene alcun legante (resina di PVC) che renda possibile la polimerizzazione. PIGMENTO (NO LEGANTE!) + BASE (LEGANTE) = COLORE A CAMPIONE La miscelazione dei PLASTISOL richiede un miscelatore che non scaldi l'inchiostro: l'attrito e la velocità possono far variare la viscosità fino al punto di gelificazione e rendere l'inchiostro inutilizzabile.
CONSUMO DI INCHIOSTRO
Ci sono metodi molto semplici e molto utilizzati per calcolare il consumo di inchiostro pur non conoscendo esattamente la superficie dell'immagine da stampare e la finezza del tessuto del telaio di stampa.
Metodo "tessuto", per esempio: stampare un pezzo di tessuto uguale a quello che si userà in produzione
.passare nel forno per togliere l'umidità e pesare con una bilancia di precisione,che abbia una suddivisione al decimo di grammo . Stampare ogni colore individualmente su un pezzo di tessuto usando gli stessi quadri che saranno usati nella produzione e ripesare con l'inchiostro bagnato: a questo punto la differenza di peso sarà la quantità di inchiostro necessaria per ogni stampa. Moltiplicate questo valore per il numero di pezzi da stampare ed otterrete la quantità totale di inchiostro che vi necessita.
Alcuni software (MAM, p.e.) permettono di calcolare in automatico del consumo dell'inchiostro per cm quadrato. E' richiesta la conoscenza del numero di fili del tessuto con cui è stato tesato il telaio.
Stabilire correttamente la quantità di inchiostro da utilizzare permetterà di ridurre le rimanenze di inchiostro miscelato e inutilizzato. La ripetibilità delle ricette permette di calcolare per difetto e non per eccesso.
Consigliamo di avere a disposizione sempre le tinte primarie e contenitori vuoti a disposizione per la preparazione delle tinte stesse.
Il lavoro di verifica del colore deve essere fatto in condizioni di luci standard: luce morbida, luce fredda, luce solare etc.
QUADRICROMIA
La quadricromia è una tecnica eccellente per ottenere stampe con definizioni e tonalità simili a fotografie. Ecco alcuni suggerimenti per questo tipo di lavorazione.
· Telai ad alta tensionatura, telai auto-tensionanti per la stampa dei dettagli più fini.
· La separazione colori deve essere fatta da qualcuno che conosce la stampa tessile, altrimenti il lavoro potrebbe risultare inutile.
· Alcuni preferiscono 120 f/cm, altri 140 f/cm : se si decide di usare i 120 f/cm, bisognerà ridurre la concentrazione di colore con un diluente.
· Per una migliore definizione usare i film capillari e una racla a profilo diritto durezza 65/70 sh.
RECUPERO INK OBSOLETI
A Tenere presente, nell'esigenza di effettuare recuperi di inchiostri, che la maggior parte dei colori contengono bianco.
B Quando si aggiunge nero (max. 10 %) ai colori miscelati il risultato finale è un grigio da medio a scuro, non nero. C'è la possibilità di sovraccaricare di nero per ottenere un nero più intenso, ma ciò può alterare la polimerizzazione del plastisol.
C Altra soluzione è di aggiungere piccole percentuali di miscele di colori di scarto al nero: questa procedura richiede molto più tempo perché la più piccola presenza di bianco farà diventare il tutto grigio.
D Tenere presente che miscelando giallo, rosso, blu o nero il risultato finale sarà marrone .
E Se si utilizza il Sistema Pantone M2 potete inserire la tinta Pantone che volete recuperare e il Software Vi proporrà dei colori che potrete ottenere partendo da questa tinta.
PREPARARE INCHIOSTRI MISCELANDO COLORI PRIMARI (MIX-AND-MATCH)
Alcuni suggerimenti:
· Fare riferimento alla cartella Pantone per meglio visualizzare la tinta.
· Fare riferimento alla Guida colori dei vari prodotti utilizzati.
· Pesare la quantità di ogni colore menzionato, iniziando da quello di maggior quantità.
· Miscelare il prodotto fino a quando tutti i colori sono amalgamati.
· Fare una prova di stampa con lo stesso telaio che verrà usato poi in produzione.
· Polimerizzare a 160°C per circa 1 minuto.
· Lasciar raffreddare e controllare il colore con il campione richiesto.
Inoltre, se la tinta a campione non è nella cartella Pantone :
· Visualizzare un colore Pantone il più simile a quello richiesto.
· Se la tinta richiesta è fra due colori Pantone, combinate le due formule:
· Potrebbe essere necessario aggiustare il bianco.
· Mescolare la formula in piccole quantità e aggiustare il colore aggiungendo o togliendo da 2 a 5 parti di bianco.
· Fare una prova di stampa col telaio di produzione, polimerizzare, raffreddare e controllare il colore.
· Se i totali dei vostri colori miscelati sono inferiori alle 100 parti, calcolate e aggiustate la formula a 100 parti. Questo vi permetterà di ottenere facilmente future miscelazioni.
· Stabilire, quindi, un numero o un nome per questa nuova tinta a campione e archiviarla.

Nino Fichera

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