5.03.2005

LA STAMPA SERIGRAFICA SU OGGETTI

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LA STAMPA SERIGRAFICA SU OGGETTI
E' un particolare e molto attuale utilizzo della stampa serigrafica che utilizza macchine dedicate con tecnologia complessa ed avanzata.
Le differenze di base fra la serigrafia grafica e la serigrafia per la stampa di piccoli oggetti
§ come per la serigrafia grafica, esiste un telaio, generalmente un micro - telaio, preparato con le tecniche classiche. La sua forma è sempre costituita da una superficie piana anche nel caso della stampa di oggetti rotondi o di altre forme;
§ inchiostro, fili, maglie e spessore del tessuto, sono allineati, se pure a grandi linee, alle esigenze di una comune stampa serigrafica;
§ anche nel concetto di preparazione fotografica della matrice e del processo di fotoincisione tutto si può affiancare ai sistemi classici. Di base, in queste lavorazioni non si ha, peraltro, quasi mai la necessità  di affrontare i soggetti e le mezze tinte esasperate della stampa serigrafica grafica.
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La forma degli oggetti. Proviamo, infatti, a pensare ad un soggetto grafico da stampare su un qualcosa che abbia la forma di cono, di una sfera o di qualsiasi altra forma geometrica. Prima di tutto occorrerà , per esempio, pensare a come questo cono possa e debba arrivare al quadro di stampa senza che, data la forma dell'oggetto da stampare, il tutto se ne vada per i fatti suoi.
In oggetti di forma complessa come quella di un cono, un'altra cosa da considerare bene e che presuppone calcoli, misure geometriche e controlli vari, è la preparazione della grafica (o altro) da trasportare sulla matrice. Grafica la cui realizzazione deve partire da un bozzetto che deve tenere conto dello sviluppo in piano della forma geometrica dell'oggetto stesso. Risolta la preparazione della matrice occorrerà  poi fare anche in modo che, sia il telaio, sia l'oggetto, si muovano in sincronia per fare in modo che la grafica cada nella posizione voluta.
Il tessuto del quadro. E' difficile indicare regole precise. La situazione è che la stampa su oggetti essendo, prima di tutto, subordinata - come abbiamo visto - alla forma dell'oggetto e al materiale che lo costituisce, non può in linea di massima allinearci ai normali processi della serigrafia. Non dimentichiamo, infatti, che un fatto è stampare, per esempio, su un foglio di carta, a sua volta adagiato su un supporto piano e fermo e un'altra cosa è stampare, un oggetto che ha una dimensione ed un materiale specifico fatto che può obbligherà  ad una serie di considerazioni come quella relativa alle caratteristiche del tessuto che dovrà  essere utilizzato. Abbiamo detto che quando si parla di un certo oggetto, occorre sempre subordinarlo, oltre che alla sua forma, al materiale in cui è costruito. Di conseguenza, se si deve stampare su un oggetto di forma conica, per esempio, non ci si potrà  limitare a dire che stamperemo su un oggetto a forma di cono, ma bisognerà  considerare il materiale con il quale è stato realizzato, cercando di superare le situazioni e la problematica che quel certo materiale, con quella certa forma, può produrre nei confronti di una stessa forma, ma realizzata con altro materiale. Anche la tensionatura del tessuto, com'è facilmente intuibile, sarà  subordinata alla forma dell'oggetto ed al materiali in cui è realizzato.
Il dettaglio finale. Questo dipende principalmente dal tipo di materiale sul quale si dovrà  stampare. Se occorre stampare, per esempio, su un materiale spugnoso o su una superficie ruvida nessuno potrà  mai assicurare il massimo dettaglio.
Se il supporto è normale, i risultati di stampa hanno la stessa qualità  che può dare, di base, la stampa serigrafica classica. Certo, ancora una volta, è molto importante l'esperienza serigrafica specifica e la capacità  creativa dello stampatore alle quali, frequentemente, occorre saper aggiungere anche una particolare sensibilità  e abilità  meccanica in grado di poter suggerire la soluzione di problemi, magari, mai affrontati. La stampa serigrafica di piccoli oggetti non è certamente un processo molto ben delineato nei suoi limiti, in un rapporto con altri sistema di stampa, ma un processo dove occorra molta tolleranza.
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Occorre, per la stampa di oggetti, utilizzare inchiostri speciali? Certamente no. Occorrerà , come nella serigrafia classica, utilizzare inchiostri specifici subordinandoli al materiale col quale è realizzato l'oggetto da stampare.
E' gli inchiostri UV? Anche nella stampa di oggetti si ricorre, all'occorrenza, all'utilizzo degli inchiostri UV. Il problema, assieme ad una serie di altre difficoltà , sorge dallo spessore e dalla forma degli oggetti. Di conseguenza, poichà© come tutti sappiamo, l'essiccazione di questi inchiostri avviene per irraggiamento diretto mediante il passaggio in certi forni, occorrerà , prima di tutto, predisporre quel passaggio tenendo conto delle dimensioni dell'oggetto e permettendogli di arrestarsi e posizionarsi con precisione sotto la lampada e, quindi, ruotare in modo che tutta la superficie stampata possa subire l'azione della lampada.
Si possono realizzare stampe a più colori? E fino a quanti colori? Anche in questo caso il lavoro è condizionato dalla forma dell'oggetto e della possibilità  di mettere a registro il lavoro. Se si stampa su un oggetto piano o, in ogni caso, su un oggetto prismatico, la messa a registro, una volta posizionato l'oggetto, con punti di fermo come nella serigrafia classica, è assolutamente semplice. Volendo a quel punto si possono stampare tutti i colori che si vogliono. La situazione si modifica quando si debbano stampare forme circolari o irregolari. Quest'ultimo problema viene, però, risolto, come nel caso della stampa serigrafica di flaconi, mediante la realizzazione, nella fase di produzione dell'oggetto, di tacche di riferimento (frequentemente, sul fondo), che permettono l'arresto dell'oggetto in punti precisi e nella corretta posizione. Per questo tipo di lavorazione, esistono anche sistemi ottici che sono però molto più complessi e giustificabili unicamente di fronte a certi tipi di lavorazione.
La meccanica delle macchine. Questo è un altro passaggio importante di questa tecnologia. Come abbiamo potuto vedere, nel caso della stampa di oggetti, il problema non sorge mai dalla serigrafia in quanto tale, ma dal processo che deve portare, in un automatismo veloce, l'oggetto da stampare al punto giusto e, principalmente, nella giusta posizione in funzione della sua forma, delle sue dimensioni, del suo peso, ecc. Per ogni oggetto occorrono quindi sistemi di presa e trasporto particolari e diversi a seconda delle varie caratteristiche del prodotto da stampare e che, contemporaneamente, tengano conto anche di altre esigenze come l'assemblaggio finale, il confezionamento, ecc..
Si tratta spesso di macchine che l'utilizzatore commissiona in modo mirato alla propria produzione.
La velocità  di stampa. Dipende chiaramente dall'oggetto che si sta stampando. Se come riferimento vogliamo prendere la stampa di penne, o oggetti analoghi, si può facilmente arrivare ad una media di 3-6.000 pezzi ora, subordinatamente al soggetto, alla qualità  di stampa ed alla specializzazione e qualità  meccaniche della macchina.
Il formato di stampa minimo e massimo di queste macchine. Non esistono degli standard precisi, ma delle gamme dimensionali alle quali il costruttore delle macchine o il cliente utilizzatore si indirizza sulla base di certe esigenze specifiche di un mercato.
Il grosso della produzione di queste attrezzature è, come abbiamo già  visto, generalmente rivolto alla realizzazioni di macchine molto mirate.
La serigrafia per oggetti e la tampografia sono due tecniche concorrenziali? No certamente. Le due tecniche sono complementari una all'altra, mai, comunque, antagoniste. Infatti, anche se alcune realizzazioni sono di indiscussa competenza della serigrafia e altre della tampografia. Esistono, però, situazioni in cui i lavori iniziano con il ricorso ad uno dei due sistemi e terminano con l'altro. Si può citare, ad esempio, la realizzazione dei fondi pieni o lavori su superfici regolari per la serigrafia e irregolari per la tampografia. Per questa ragione le aziende sono quasi sempre attrezzate con i due sistemi. Sono due tecnologie in grado di raggiungere alte qualità  e che necessitano, peraltro, anche di specifiche e profonde esperienze.
Un veloce riferimento a macchine che, in un unico corpo, sono in grado di affrontare lavori serigrafici, tampografici, stampa a caldo o incisione. Da tempo, il Mercato ha sentito l'esigenza di proporre macchine per la stampa di piccoli oggetti che nello stesso blocco, usando la stessa meccanica di base,quindi, offrano la possibilità  di realizzare lavori in serigrafia, tampografia, stampa a caldo o ad incisione a laser, singolarmente o contemporaneamente. Sono, di base, macchine serigrafiche sulla cui meccanica sono installate stazioni con altre tecnologie per soddisfare le esigenze di finitura che alcuni lavori necessitano o per certe forme particolari dell'oggetto.

Su una delle prossime edizione di Insernet saranno presentate aziende specializzate nella stampa di piccoli oggetti presentate loro esperienze specifiche.

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