25.03.2003

LA NUOVA ALGIS DI GENOVA VOLTRI

NUALIS
Grande capacità  imprenditoriale, attrezzature d'avanguardia come la Sprinter della Reklam di Annone Veneto e un occhio attento all'ecologia

Il Territorio ligure non è dei più facili, almeno per quanto riguarda il settore in cui opera la Nuova Algis di Genova Voltri, quello, cioè, della comunicazione pubblicitaria, della grafica d'immagine e della decorazione istituzionale. Una conferma la possiamo ricevere dal fatto che l'azienda che ho visitato nei giorni scorsi è tuttora una delle poche aziende in tutta la Liguria ha avuto la capacità , prima di tutto, ma anche il coraggio, di proporsi ad un mercato vasto come quello cui ho accennato con tecnologie come quella serigrafica prima e digitale poi in una Regione dove anche gli stampatori offset, che potrebbero avere un mercato più facile, quello delle etichette per prodotti alimentari, si contano sulle dita di una mano.

La Nuova Algis ieri
"Nel 1990, mi dice Mauro Ispulla, io e mio fratello Valter rileviamo una serigrafia di nome a conduzione familiare, la Algis. Una cosa che potrà  interessarla e magari divertirla è che, a quell'epoca, sia io che mio fratello sapevamo a malapena cosa fosse una serigrafia. Non ne conoscevamo le tecniche e avevamo sentore dell'esistenza di questi tipi di lavorazione solo per averne sentito parlare. Ci dicevano che con la "serigrafia" si potevano realizzare dai poster per il punto vendita ai cruscotti delle automobili, dalle etichette dei caschi per motociclisti alle etichette che ti applicano sulla valigia quando sei in aeroporto, ecc. L'unica cosa che, in qualche modo, ci poteva avvicinare, almeno in alcuni suoi concetti di base, a questa tecnica era la grande capacità  creativa e l'abile manualità  grafica di mio fratello Valter. E cosଠè stato. Pensi che l'estrazione scolastica di entrambi parla di corrente elettrica, siamo infatti periti elettronici. Abbiamo imparato lavorando. L'inizio è stato abbastanza difficile. Non è che, per la verità , ci mancasse quel minimo di lavoro per sopravvivere. In fondo avevamo rilevato una serigrafia già  operante è questo significa che un parco clienti, se pur piccolo, esisteva.
Ma in noi si stava delineando un traguardo che doveva portarci a trasformare il concetto di base di un'azienda a conduzione familiare in impresa artigiana prima e in industriale poi. C'era, in effetti, anche chi ci sconsigliava di intraprendere questa attività  perchà© temeva che non ci fossero in Liguria fonti di commesse importanti tant'è vero, ci dicevano, che non esistevano che pochissime aziende nel settore serigrafico.
Queste persone trascuravano però un elemento importante: la nostra forza sarebbe derivata proprio dall'essere l'unica azienda di questo tipo, almeno per quanto riguarda la Liguria di ponente.
Questa nostra convinzione è stata il nostro punto di forza. Non abbiamo sbagliato. Certo abbiamo dovuto lavorare sodo. I clienti pian piano sono arrivati. Nel 1995 ci siamo modificati in s.r.l. ed abbiamo iniziato a lavorare allontanandoci sempre più dall'impostazione iniziale di piccole azienda artigianale. Abbiamo acquistato il capannone dove siamo oggi: 700 mq. Abbiamo portato il numero dei nostri collaboratori a 7 e nel, tempo, ricorrendo a tecnologie e macchinari sempre più moderni, abbiamo prima di tutto imparato ad essere bravi serigrafi e, quindi, a capire le esigenze anche politiche, nel senso di politica commerciale, dei nostri clienti.
Ma adesso, mi permetta di parlarle della Nuova Algis di oggi, un'azienda, vorrei dire, completamente trasformata che, operando su indirizzi marketing e su concetti industriali, oltre ad operare in tutta Italia, ha espanso il proprio raggio d'azione anche nei confronti del Mercato estero. Oggi possiamo, finalmente e con orgoglio, quindi dire di avere completamente raggiunto l'obiettivo che ci eravamo preposti alla nascita.

La Nuova Algis oggi
"A questo proposito, riprende Mauro Ispulla, comincerò col dirle che, rispetto a quanto le appena finito di raccontare, è notevolmente cambiata anche la struttura interna, siamo passati, per esempio, dai sette dipendenti di cui le ho parlato a 13 e dai 700 mq quadrati del 1995 a quasi 1.000, un fatto questo che ci ha permesso di introdurre in azienda nuove attrezzature come quello avvenuto nel 2002 di una macchina per la stampa digitale a trasferimento termico, una Sprinter, oltre ad un plotter da taglio e ad una serie di calandre, ad una macchina per la resinatura ed a nuove macchine serigrafiche. Ci siamo, inoltre, attrezzati con un servizio di computer grafica interno in grado di elaborare le richieste dei clienti adattandole alle diverse esigenze di stampa.
Come vede, continua Mauro Ispulla, quello che proponiamo al mercato è un servizio completo che parte dall'industrializzazione grafica e continua fino alla ricerca di materiali specifici e meglio adattabili alla nostra produzione. Per quest'ultimo passaggio, le posso dire che la nostra azienda ha studiato e fatto realizzare con precisi percentuali di plastificante, di adesivo, spessori e brillantezza, una pellicola che pur essendo una calandrata, e quindi con i costi relativi a questa tecnologia, possiede l'elasticità  di una pellicola fusa. Una situazione ideale per la soluzione di certe problematiche caratteristiche delle moto per via dell'irregolarità  delle loro carenature. Uno dei risultati più importanti strettamente collegati alla nuova impostazione, alla nostra caparbietà  e alle nuove macchine è stato l'incremento, per un buon 500%, di un mercato in cui si operava già  da qualche tempo, quello dello moto, con commesse che oggi ci arrivano oltre che dall'Europa anche dagli U.S.A. e dal Giappone. In generale, la Nuova Algis oggi lavora per un 10% in Liguria, per una 40% nel Nord Italia e per il resto all'Estero.

NUALSP
La Sprinter, una macchina per la stampa digitale in un mondo nato col marchio della serigrafia. Cosa è successo?
"La risposta è abbastanza semplice, Un po' perchà© il mercato, in un certo senso, ce lo richiedeva e un po' perchà© noi stessi da qualche tempo ne sentivamo l'esigenza, ad un certo punto abbiamo deciso di adeguarci a certi nuovi bisogni di alcuni nostri clienti che, oltre ai grandi quantitativi affrontabili con la stampa serigrafica, cominciavano a richiedere un servizio che prevedesse quantitativi più ridotti. La risposta era certamente nella stampa digitale. Contavamo anche su questa nuova macchina per le possibili aperture, in un concetto di service, nei confronti di agenzie di pubblicità , di standisti, di insegnisti, ecc. Sta di fatto che la cosa non ci dispiaceva ed abbiamo cominciato a guardarci attorno ascoltando pareri e visitando fiere."

La Sprinter della Reklam, una tessera importante nel mosaico avveniristico della Nuova Algis
"Date le caratteristiche del nostro lavoro, occorreva però orientarci verso una macchina che producesse stampe molto simili sia come effetto cromatico sia come livello qualitativo, ne superiore ne inferiore, quindi, alla serigrafia. Questo perchà© questa macchina avrebbe dovuto essere utilizzata anche per la realizzazione di prototipi di lavori poi realizzati, per il settore motociclistico, con la tecnica serigrafica.
Il risultato delle ricerche che abbiamo compiuto ci ha detto quasi subito che quel tipo di risposta poteva essere ottenuta unicamente con una tecnologia chiamata "trasferimento termico".
Stabilito questo abbiamo deciso che la Sprinter, una quattro colori presentata in Italia dalla Reklam di Annone Veneto che, per certe caratteristiche come il formato stampa di 102 cm, la risoluzione di 400 dpi, la velocità  di stampa di 60 mq ora e, molto importante, la durata del prodotto, in una esposizione anche esterna, attorno ai cinque anni senza protezione anti UV, fosse la macchina che corrispondeva alle nostre esigenze e l'abbiamo acquistata. Oggi la Sprinter è stata completata da una serie di optional come il sistema Mattan per il raffreddamento ad acqua automatico delle teste che assicura loro una temperatura costante e da un RIP esterno al computer della macchina."

Perchà© non una stampante a getto d'inchiostro?
"Le dirò la verità . Fra le tante considerazioni che abbiamo fatto prima di scegliere una macchina a trasferimento termico, la Sprinter, ce n'era una che ha portato ad escludere la tecnologia contenuta dalla sua domanda per una questione semplicissima, le stampanti digitali a getto d'inchiostro hanno ormai raggiunto costi molti accessibili. Acquistandola avremmo corso il rischio di portare in casa una macchina che hanno praticamente ormai tutti. Un investimento non corrispondente con i nostri programmi che prevedevano lavorazioni non realizzabili da chiunque sia sotto l'aspetto della durata sia della qualità .
La seconda considerazione è ecologica e, fondamentalmente, nasce dalla nostra esperienza nel campo della serigrafia, un settore che ci ha spesso posti di fronte a problemi collegati ai solventi ed ai diluenti utilizzati ed ai costi che occorre sostenere per adeguare gli ambienti a quelle tecnologie. Conseguentemente, per evitare di trovarci di nuovo a fronteggiare quel tipo di problematica, abbiamo escluso in partenza una stampante digitale che usa inchiostri a solvente anche se, ne sono convinto, il prodotto finale, a parte i noti problemi delle testine nei sistemi a solvente, avrebbe potuto dare risposte altrettanto soddisfacenti.
In serigrafia è stato gioco forza adeguarci in quanto il problema era ed è ancora insormontabile. Nella stampa digitale il problema può essere invece risolto con il ricorso a macchine ecologiche con la tecnologia della Sprinter. Devo poi dirle, per concludere, che questa caratteristica ci ha frequentemente permesso di lavorare con Enti Pubblici come scuole, giardini pubblici, ecc. o realizzare, comunque, lavori per ambienti chiusi dove il prodotto biologico è un "must".

Nino Fichera
effenino@tiscali.it
Per maggiori dettagli:
Reklam: asartori@reklam.it- Nuova Algis: info@algisnet.it

(questo articolo potrà  essere consultato anche in futuro cliccando sul link "abbiamo parlato di" nello spazio di Nino Fichera)

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