7.07.2004

La D.B. e l'importanza di un suo fornitore

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La D.B. De Rossi Biancavilla e l'importanza di un suo fornitore
La Whimprint
Andando da Milano verso Roma, l'amico col quale viaggiavo, mi diceva che a suo parere la D.B. De Rossi Biancavilla è certamente l'azienda leader del suo campo e, non solo, per l'Italia. Non lo so, non sono in grado di controllarlo anche se, sul momento, non potevo che credere facilmente alla persona che ha sostenuto questo, visto che conosco la DB e Ferdinando Biancavilla da molto tempo. Avevo, ad ogni buon conto preso l'affermazione del mio amico con poca attenzione, come ad un qualcosa, fra le tante, che si dicono viaggiando.
La nuova Sede della DB De Rossi Biancavilla
Di lଠa poco, arrivato a Roma, accompagnato questa volta da Ippolito Bassani della Whimprint col quale avevamo in programma una visita alla DB per un articolo sui rapporti e sul lavoro recente di queste due aziende, ho capito - o almeno intuisco - a cosa si riferiva il mio compagno del viaggio Milano-Roma.
Ero già  stato in visita alla DB, circa un anno fa, e sapevo che a fianco della vecchia sede stava nascendo un secondo complesso, ma malgrado questo, di fronte alla imponenza della nuova Sede DB oggi non ho potuto che restare ammirato per l'eleganza e gli impianti della nuova situazione.
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L'importanza dei materiali e dei servizi Whimprint nei confronti delle attività  DB De Rossi Biancavilla
"All'interno dei rapporti fra le nostre aziende, mi dice subito Ferdinando Biancavilla, quello che mi piace mettere in evidenza su tutto, è il servizio col quale Whimprint ha sempre affiancato e seguito le nostre necessità  produttive. La ricerca, l'offerta e la disponibilità  di materiali e prodotti per la stampa serigrafica, la stampa digitale, l'intaglio, ecc. che fanno parte di un lungo elenco in grado di soddisfare le esigenze di chi, come noi, trasforma e converte. Una condizione che, secondo noi, continua Biancavilla, ha fatto, della Whimprint un'azienda di successo.
Altre pedine a loro favore, oltre alla capacità  di mettersi a nostro fianco per ogni tipo di situazione sono, per esempio, la conoscenza dei prodotti che contribuisce a soddisfare richieste particolari da parte di nostri clienti e la celerità  delle forniture, possibile grazie all'organizzazione dei magazzini; certo non posso dirle, continua Biancavilla, di seguire di persona questi movimenti, ma so con certezza attraverso le notizie che mi arrivano dai miei collaboratori, che questo avviene con regolarità  e soddisfazione specie di fronte ad emergenze particolari.
Questa è certamente la forza che li differenzia in un mondo con cataloghi di vendita presso che analoghi l'uno con l'altro e fa di Whimprint un punto di riferimento per i settori cui si rivolge. Tenga presente che questo accade in una città  come Roma, continua Biancavilla, dove spesso occorre riferirci a Milano per prodotti di ogni tipo, anche i più banali.
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D'accordo, ma sul mercato esistono certamente prodotti analoghi a quelli forniti dalla Whimprint, come vi comportate nella scelta?
La nostra azienda lavora spesso grandi quantità  di materiali e ciò comporta anche contatti diretti con i produttori. L'esempio più importante è un nome come 3M con la quale, come sa, abbiamo un rapporto consolidato da trenta anni di collaborazione che fa della nostra azienda uno dei maggiori centri "Scotchprint".
Se riferiamo però la sua domanda a tutta una serie di altri nomi e prodotti che per noi servono a soddisfare le esigenze più immediate, posso dirle che Whimprint è un ottimo fornitore e, grazie alla flessibilità  e alla capacità  di dialogare con la nostra azienda, riesce a seguirci anche quando le richieste si fanno più complesse.
Si, continua Biancavilla, Whimprint è un fornitore duttile e valido, anche per il ricco e completo catalogo che è in grado di mettere a disposizione del mercato, situazione che ci ha posti uno a fianco all'altro ormai da diversi anni.
Signor Biancavilla, con l'occasione, mi piacerebbe far quattro chiacchiere con lei sulla situazione della serigrafia, della stampa digitale e, in particolare, del flat-bed "Mi aspettavo questa domanda anche perchà© la so molto vicino a questi argomenti, argomenti che, non le nascondo, hanno sempre coinvolto profondamente anche me per due precise ragioni: la prima come imprenditore di un settore che opera nell'ambito della comunicazione pubblicitaria e in particolare nella stampa digitale di grande formato, la seconda è che ho sempre avuto, ed ho tuttora, una particolare sensibilità  per la serigrafia, sia per motivi sentimentali, sia perchà© nella nostra azienda serigrafia e digitale si sono perfettamente integrati.
Dunque, tornando in argomento, riprende il Direttore Generale della DB, quando, dieci anni fa, abbiamo cominciato a renderci conto delle potenzialità  della stampa digitale, ho pensato: la serigrafia è morta. Poi pian piano ho, invece, cominciato a rendermi conto che la stampa digitale, oltre al creare e sviluppare un suo mercato, stava generando mercato diverso e complementare anche per la serigrafia, eliminando quindi quella specie di conflitto d'interessi sorto alla nascita della stampa digitale.
I rapporti però si sono rovesciati. Una ricerca commissionata alla ACNielsen dalla sig.ra Hunt, responsabile della Reed Exhibitions, rivela che le cifre mosse dalla stampa digitale di grande formato sono notevoli, nella classifica del fatturato per il settore pubblicità  in Italia, risulta essere al terzo posto dopo TV e quotidiani.
Questo deve farci riflettere. Agli inizi il nostro pensiero, se ricorda era: come possiamo inserire la stampa digitale nella serigrafia? Oggi ritengo che il concetto vada completamente rovesciato: come possiamo inserire la serigrafia nella stampa digitale?
Per quanto riguarda il flat-bed, da un paio d'anni ne seguo con attenzione lo sviluppo e la messa a punto, proprio in rapporto con la tecnica e i costi della serigrafia. Se ci rivedremo tra qualche settimana potrò fornire un mio pensiero più preciso, conclude Biancavilla con un sorriso che lascia intendere molte cose.
Mi permetta di penetrare meglio l'argomento serigrafia e stampa digitale: Signor Biancavilla, lei cosa preferirebbe avere sulla sua scrivania, una quadricromia realizzata in serigrafia o con stampa digitale?
Di getto risponderei sempre serigrafia. Lei capisce, è anche una scelta sentimentale, ma non solo. Ad esempio, in una stampa d'arte, la serigrafia riesce a dare un'intensità  di colori ed una profondità  d'immagine certamente più coinvolgenti graficamente ed emotivamente. Se vuole, posso poi aggiungere, sottolineando che è un mio parere personale, che gli ottimi risultati ottenibili da un qualsiasi lavoro serigrafico realizzato "in Pantone" non si possono ottenere con il sistema digitale. Inoltre, in serigrafia, posso riprodurre lo stesso lavoro a distanza di tempo e anche con altre confezioni di inchiostro. Intervenire sugli inchiostri della stampa digitale risulta invece più complesso e meno preciso.
Ovviamente i vantaggi della stampa digitale sono tanti e ne hanno motivato il successo. Non sto qui a ripeterli perchà© se ne è molto parlato e sono a conoscenza di tutti.
Nino Fichera (effenino@tiscali.it)

Per maggiori dettagli: DB De Rossi Biabcavilla: commerciale@dbweb.it - www.dbweb.it Whimprint: whim@whimprint.com

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