29.04.2005

L'EFFETTO LENTICOLARE

effetto lenticolare
L'EFFETTO LENTICOLARE
Il lenticolare in quattro parole
In Italia, come molti ricordano, si è cominciato a far ricorso, eravamo attorno al 1960, a questo effetto grazie a figurine che la Locatelli univa ad alcuni suoi prodotti a scopo pubblicitario. Naturalmente il processo era molto "rustico" anche se il principio è lo stesso utilizzato oggi. C'era un "lenticolo" molto più "grezzo" anche nelle dimensioni di quello moderno. L'immagine suddivisa, come oggi, in bande, non si stampava direttamente sullo stesso supporto ma si applicava manualmente sulla parte sostante. I risultati che si ottenevano erano piuttosto approssimativi, ma, comunque, piacevoli ed affascinanti, per l'epoca. Dopo questa breve apparizione il lenticolare è, praticamente, sparito per ricomparire verso la metà  degli anni novanta"
La scienza ottica alla base del procedimento
L'effetto finale è, senza dubbio molto coinvolgente e quasi misterioso, anche se, come cercherò in seguito di spiegare, alla base del procedimento è il ricorso all'utilizzo di un effetto ottico, conosciuto da molti, che sfrutta la legge sulla rifrazione della luce.
La tecnica
L'effetto lenticolare si realizza mediante l'utilizzo di un foglio di materiale sintetico (PET G) assolutamente trasparente che si presenta con un lato perfettamente liscio, quello sul quale si stamperà , e l'altro costituito da una superficie lenticolare. Le variabili di questa parte del foglio riguardano il formato dei lenticoli, la loro distribuzione (massime 110 linee per inch) e lo spessore del foglio. Questi dati possono, infatti, variare sulle esigenze dell'utilizzo finale del lavoro da realizzare pur dovendo essere però sempre collegati fra loro da un preciso rapporto di proporzioni. Il "trucco", sta nel suddividere, nella preparazione dell'impianto di stampa, le immagini da riprodurre in strisce sottilissime (al tratto) e fonderle (senza sovrapporle) affiancandole l'una all'altra con una sequenza che vedrà  una striscia dell'immagine A affiancata a quella dell'immagine B e cosଠvia fino al completamento delle figure e del formato.
Certo, l'immagine finale che otterremo sarà , quantomeno, poco leggibile, ma, se la osserveremo dal verso del lenticolare, l'immagine si ripresenterà  ricomposta ricostruendo con nitidezza le due (o più) immagini di partenza. L'una e l'altra alternativamente (nell'effetto FLIP col quale si possono ottenere effetti molto piacevoli fino a 14 movimenti) o in tre dimensioni (nell'effetto TRIDIMENSIONALE).
Come si ottengono le "bande" dell'immagine
Per l'ottenimento dei vari effetti, le dimensioni delle bande e gli spazi fra un e l'altra si ricorre al computer ed all'utilizzo di appositi programmi che il fornitore del materiale lenticolare consegna col prodotto. Questi programmi permettono la realizzazione di una selezione fotografica che, oltre a scomporre l'immagine nei quattro colori classici della quadricromia, realizza anche un'ulteriore separazione di ognuno dei quattro colori in tante piccole microrighe al tratto la cui quantità  e posizione è calcolata in funzione degli effetti che si vogliono ottenere e dal numero delle linee lenticolari della faccia del foglio opposta a quella della stampa. Il sistema lenticolare permetterà  poi, come le ho già  detto, di percepire, ricomposta, l'immagine secondo l'angolazione con cui ci poniamo di fronte al soggetto.
Un'occhiata alla tecnica di stampa
Offset UV a 120 linee. La stampa avviene in senso contrario come in una vetrofania. Massima attenzione dovrà  essere prestata al registro di stampa, è, infatti, sufficiente, più ancora che in un lavoro normale, un minimo fuori registro per mandare all'aria l'effetto. Occorrerà  anche tenere conto del fatto che in questo tipo di lavorazione non è sempre facile ottenere la massima fedeltà  nei confronti di certi colori, come quelli aziendali, per esempio che sono, spesso, difficilmente ottenibili in quadricromia. La stampa sarà , infine, protetta da un fondo bianco serigrafico che permetterà , peraltro, la sovrastampa di ogni tipo di messaggio pubblicitario. Altri passaggi serigrafici potranno predisporre il lavoro ad uso vetrofania o l'accoppiamento di tappetini, con un passaggio di colla. I formati lavorabili vanno dai pochi centimetri ai molti metri nei cartelloni stradali.
La terminologia tecnica e le varie possibilità  di animazione
§ il FLIP La tecnica attraverso la quale si ottiene un effetto di cambio immagine (due o più soggetti)
§ l'ANIMATION E' rappresentazione di immagini in movimento
§ il MORPHING La disolvenza di un immagine con un'altra
§ lo ZOOM Permette l'effetto di diverse lunghezze focali che avvicinano o allontano l'immagine
§ l'effetto TRIDIMENSIONALE Crea effetti tridimensionali Sullo stesso fondo si possono ottenere anche effetti differenti, per esempio, uno con effetto tridimensionale e l'altro con effetto movimento.
Due parole sul Mercato
E' in continua ascesa, anche perchà© non esiste praticamente, concorrenza. In Italia ci sono solo pochissimi stampatori in grado di affrontare questo tipo di lavorazione.
Quale settore merceologico usa più di altri questi prodotti?
E' certamente un prodotto molto di moda, il cui utilizzo dipende solo dalle preferenze o dalla conoscenza che l'addetto marketing o il pubblicitario hanno di questo prodotto che è, quindi, sfruttabile da un po' tutti i settori, dal settore farmaceutico ai pneumatici, alla profumeria, ai prodotti per l'infanzia.
Va detto, infine, che il lenticolare utilizza in linea di massima materiali "alimentari" come il PET e che, per questa ragione, viene spesso usato per promozioni relative a prodotti alimentari.

Nino Fichera
(effenino@tiscali.it)

(l'immagine riprodotta è della Graf 3-Via Romagna 18/20 Rozzano (Milano), tel.0257511282, un'azienda in grado di affrontare la lavorazione descritta dall'articolo)

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