22.09.2003

IMPREZIOSIRE LO STAMPATO

Soles
Impreziosire lo stampato
PLASTIFICAZIONE, VERNICIATURA, GLITTLER, LENTICOLAZIONE, ECC.
Un'occhiata veloce alle tecnologie più utilizzate

La nobilitazione degli stampati
Da sempre, le aziende chiedono ai loro fornitori un qualcosa che, impreziosendo il prodotto finito, lo differenzi dai materiali analoghi della concorrenza. Dagli inchiostri lucidi, alla verniciatura in macchina, dalla verniciatura fuori macchina alla goffratura, dalla stampa a caldo, alla plastificazione, a lavorazioni serigrafiche speciali, ecc. Ecco i punti salienti delle lavorazioni più utilizzate oggi.

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La plastificazione, cos'è.
E' l'accoppiamento di carta, cartone, in foglio o bobina, stampati tipograficamente, litograficamente, serigraficamente o con tecnologie digitali, con una pellicola sintetica lucida od opaca allo scopo di migliorare l'aspetto dell'elaborato oltre a proteggerlo e renderlo più resistente.
I processi di plastificazione oggi più usati dal mercato sono:
a) plastificazione classica o a base solvente (con colla a base solvente)
b) plastificazione solventless (con colle che non contengono solvente)
c) plastificazione dry (si utilizzano film preadesivizzati; la colla viene fatta rinvenire, mediante calore, durante il processo di accoppiamento. Il processo di polimerizzazione della colla è più veloce degli altri sistemi e i tempi per la lavorabilità  successiva del prodotto sono, di conseguenza, molto più brevi.
d) plastificazione all'acqua (con colle a base acquosa la cui polimerizzazione non avviene mai in modo completo anche se con problemi abbastanza contenuti)

Le verniciature in macchina e UV fuori macchina
Possono essere all'acqua e litografiche. Le prime sono composte di resine acriliche in acqua.
Le vernici litografiche sono invece molto simili agli inchiostri classici ed hanno un'essiccazione molto lenta. Per questa ragione, sono sconsigliate le alte pile e lavorazioni successive immediate. La tecnologia UV fuori macchina, utilizza resine di varia natura acrilate, finite come vernici lucide o opache. L'essiccazione, grazie alla tecnologia UV, è immediata. Il processo è più economico di quella della plastificazione, ma più costoso nei confronti di altre vernici. Il procedimento UV permette effetti finali molto elastici ed una brillantezza molto vicini a quelli della plastificazione.

Il glitter
Come tutti sanno, il glitter è esattamente quell'effetto "brillantini", e non solo, che i nostri i nostri bambini conoscono col nome di porporina. Una tecnologia, quella del glitter, è molto utilizzata dai tecnici marketing nella realizzazione di effetti speciali, realizzabili mediante sovrastampe serigrafiche con definizioni anche molto alte.
I colori più utilizzati sono il bianco e l'oro. Il veicolo è una vernice che si presenta sotto due forme diverse: UV o a solvente dentro la quale viene inserita la polvere scelta.

Il Gratta e Vinci
E' una tecnologia molto attuale. I sistemi utilizzabili sono moltissimi. Alcuni validi, alcuni altri meno. La tecnica ricorre ad un ad un primo passaggio serigrafico di vernice UV a registro, atto a formare una barriera in grado di proteggere il disegno che dovrà  apparire dopo l'eliminazione della vernice oro, argento, ecc.

glitter
Il Gratta e profuma Anche questa è una lavorazione di ambito serigrafico tramite la quale è applicata sul supporto una vernice a base acquosa, leggermente opacizzante, nella quale sono state disperse delle microcapsule. Microcapsule alla cui rottura, ottenuta mediante una piccola pressione, sprigionano profumo. Il profumo può rientrare nelle profumazioni classiche o, realizzato e incapsulato, appositamente per il cliente.

La verniciatura spessorata
Può essere lucida o colorata. Si utilizza per dare spessore a titoli o a fondi più o meno grandi. La tecnica è serigrafica e si utilizzano emulsioni, con spessori maggiori, di quelli utilizzati per la serigrafia classica e, quindi, con calamai di profondità  e capacità  strettamente collegati con i risultati che si vogliono ottenere.

La stampa a caldo o trancia
E' forse il sistema più conosciuto del settore della nobilitazione degli stampati. Com'è noto, si tratta del trasporto "a caldo" di una lamina molto sottile (12-14 micron) in film di poliestere (o simili) di vari colori (dall'oro ai colori pastello, ai film olografici) su forme in rilievo.

La sbalzo a secco
Con questa tecnica si ottengono quei rilievi che in certe lavorazioni si usano dare a titoli, slogan, ecc.

Il sistema lenticolare
L'effetto lenticolare viene realizzato mediante l'utilizzo di un foglio di materiale sintetico, assolutamente trasparente, che si presenta con un lato perfettamente liscio, quello sul quale si stamperà  con una tecnica particolare il soggetto, e con l'altro che ospita la superficie lenticolare. Lo scopo del lavoro, come è noto, è quello di ottenere piacevoli effetti tridimensionali o in movimento.
Tra le lavorazioni possibili sono:
§ il FLIP che si riferisce al cambio di immagine (due o più soggetti)
§ l'ANIMATION. E' una rappresentazione di immagini in movimento
§ il MORPHING. La dissolvenza di un immagine con un'altra
§ lo ZOOM. Permette l'effetto di diverse lunghezze focali che avvicinano o allontano l'immagine
§ l'effetto TRIDIMENSIONALE. Crea effetti tridimensionali Sullo stesso fondo si possono ottenere anche effetti differenti, per esempio, uno con effetto tridimensionale e l'altro con effetto movimento.

Nino Fichera
(effenino@tiscali.it)

Un paio di indirizzi utili: Gruppo Litover - tel. 039.2020101 e-mail: litover.comm@tin.it e Graph 3 - tel. 02 57511282 - e-mail: info@graf3.com

(all'occorrenza, si potranno coordinare articoli più completi sui vari temi presentati da questo articolo)

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