2.10.2004

IL TESSUTO SERIGRAFICO. Qualche breve dato

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IL TESSUTO SERIGRAFICO. Qualche breve dato
La stampa serigrafica, com'è noto, è subordinata ad una serie di componenti o fattori: dal lavoro da riprodurre ai supporti su cui stampare, dalla preparazione del telaio agli inchiostri, dalle macchine da stampa all'esperienza dello stampatore, ma nessuno può contestare che il tessuto, oltre ad essere strettamente collegato a tutti gli altri elementi, costituisca anche il fattore di maggiore influenza sulla qualità  della stampa.
I requisiti essenziali del tessuto per serigrafia.
· Uniformità  nella tessitura in grado di permettere un passaggio d'inchiostro controllabile ed omogeneo.
· Alta resistenza allo sfregamento, all'abrasione e all'adattabilità  nei confronti della natura del supporto.
· Elevata resistenza alla tensione per sostenere, soprattutto, le sollecitazioni collegate alla costruzione del quadro da stampa.
· Il tipo di tessitura deve essere assolutamente subordinato al lavoro da stampare in quanto dovrà  permetterci di definire il numero di fili, l'apertura della maglia e lo spessore del tessuto.
· Resistenza ai prodotti chimici contenuti dagli inchiostri, ai solventi ed agli agenti sgrassanti.
· Una corretta elasticità  in grado di permettere una perfetta azione di stesura e la ripresa della posizione originale dopo il passaggio della racla.
· Una reazione positiva alla pressione ed agli impatti.
· Ridotto rigonfiamento per evitare modificazioni che portino all'apertura delle maglie e irregolarità  nella conseguente penetrazione dell'inchiostro.
· Buona adesione con le emulsioni fotosensibili.
Una corretta scelta del tessuto interviene, inoltre, positivamente nel consumo d'inchiostro, nella sua giusta fluidità , nello spessore opportuno dello strato di colore, nell'adattabilità  della stampa ed alle loro superfici, nella precisione dei registri di stampa, nella durata della matrice e nei costi di produzione.

Le riconoscibilità  di base del tessuto
Data l'importanza che il tessuto riveste, nella formazione dei calamai, nel controllo ed il passaggio dell'inchiostro, il mercato propone una serie di prodotti con caratteristiche diverse e collegabili alle esigenze ed esperienze dello stampatore.
I tessuti per serigrafia sono identificabili e strettamente collegabili al lavoro da realizzare attraverso le caratteristiche della fibra ed il numero ed il diametro dei fili, dalla struttura ed il colore grazie ad una serie di standard di riconoscimento:
· Denominazione commerciale
· Numero dei fili per centimetro o per pollice
· Diametro del filo espresso in micron.
· Tipo di tessitura
· Colore del tessuto.

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I fili
I tessuti sintetici monobava. I tessuti sintetici monobava, siano essi di nylon o di poliestere, sono quelli maggiormente usati in serigrafia, grazie all'effetto dell'uniformità  del tessuto realizzato con fili (detti appunto monobava) che, osservati con una lente d'ingrandimento, si presentano perfettamente lisci e speculari. Il tessuto influenza in modo determinante la perfezione della matrice tanto che la nitidezza di riproduzione sarà  nettamente migliore con un tessuto monobava piuttosto che con un tessuto multibava i cui singoli fili, costruiti da un insieme di filamenti ritorti, presentando irregolarità  come piccolissimi nodi e bave, ne alterano il risultato.
Quasi tutti i tessuti sintetici sono prodotti in diversi diametri di filo. Una misura, questa, che va ad incidere sull'apertura delle maglie e sulla percentuale di superficie libera ma non cambierà  il numero di fili per centimetro.
I tessuti sintetici monofilamento. Posseggono la caratteristica di subire una colorazione speciale giallo arancio che previene le infiltrazioni di luce durante l'esposizione della matrice per una migliore definizione nei dettagli e nei contorni, riduce i rischi di sovraesposizione, assicura una buona durata della matrice ed un'ottima trasparenza.

I tessuti in poliestere per inchiostri UV.
Sono tessuti sottoposti ad un supplemento di lavorazione, rappresentata da una speciale calandratura. Attraverso questo procedimento si ottiene la riduzione dello spessore del tessuto e delle maglie. Ne consegue un deposito di colore stampato di circa il 30°-50% secondo com'è applicato il tessuto al quadro di stampa (con calandratura interna o esterna)
Tessuti di poliestere metallizzato.
Sono tessuti metallizzati in poliestere. Si tratta di prodotti ottenuti metallizzando galvanicamente con nickel puro i tessuti di poliestere monofilamento.
Il tessuto di acciaio inox. Si utilizza per le sue doti di stabilità , anche se molto delicato. Per sua natura, teme gli urti sulla superficie, specialmente se di oggetti acuminati.
Il numero dei fili
L'unico modo che caratterizza chiaramente un tessuto è il numero dei fili.
Il diametro del filo
La maggior parte dei tessuti può essere approntata con diversi diametri di filo. Per ogni tipo di tessuto ci sono almeno due, più diversi, diversi diametri di filo. Il diametro del filo, oltre ad avere una diretta influenza sulla definizione della stampa, contribuisce, come si può intuire, alla dimensione della maglia ed alla resistenza del tessuto stesso che, proprio per le caratteristiche del processo di stampa, è soggetto a forti stress meccanici. Le misurazioni del diametro del filo sono indicate in micron.
L'apertura della maglia
I dati indicati per l'apertura della maglia corrispondono allo spazio fra due fili paralleli ed adiacenti fra loro. I tessuti serigrafici di alta qualità  sono approntati in modo da assicurare al prodotto finito la massima accuratezza e consistenza nelle caratteristiche dell'apertura della maglia. L'apertura delle maglie viene espressa anche in percentuale di superficie libera. In questo caso avremo un rapporto fra area coperta dai fili e l'area scoperta. L'unità  di misura di riferimento è il metro quadrato. La percentuale di superficie libera e la misura dell'apertura delle maglie saranno, quindi, come abbiamo visto, direttamente proporzionale al numero ed al diametro dei fili.
Per ogni tipo di tessuto, è possibile aumentare o diminuire la superficie libera, scegliendo un diametro del filo più o meno alto.
Nel caso di lavori che prevedano vernici con particelle molto grosse, come nel caso di lavori in ceramica o per prodotti ed effetti particolari, come nel caso del glitter, l'apertura della maglia deve essere subordinata alle caratteristiche della pasta e dalle misure delle particelle contenute.
Lo spessore del tessuto
E' dato dall'insieme del numero dei fili, dal diametro del filo e dal tipo di tessitura. Il ruolo più importante nella determinazione dello spessore è individuabile nel diametro del filo.
Il tessuto e la pressione della racla
In linea di massima, il tessuto non influenza il tipo di racla da utilizzare, ma, eventualmente, la durezza della sua gomma.
Il tessuto e la pressione di stampa in relazione al tipo di macchina
La pressione di stampa può variare in relazione al tipo di tessuto utilizzato (poliestere, nylon, acciaio inox, ecc.), al tipo di inchiostro ed al soggetto da stampare e, se la stampa è eseguita manualmente o con macchina semiautomatica o completamente automatica e se si utilizzano telai piani o cilindrici.
Il tessuto e gli inchiostri
Come abbiamo già  visto, la scelta del tessuto per la stampa di un determinato soggetto è anche in funzione degli inchiostri e del supporto su cui si stamperà .


(da Graph n 98 - giugno 2004)

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