20.01.2003

IL RISCHIO CHIMICO NELLE AZIENDE



IL NUOVO DECRETO LEGISLATIVO 25/2002
A cura di Nino Fichera

Il 2 febbraio 2002 sono state emesse, con il Decreto Legislativo 25/2002, attuattivo della Direttiva 98/24/CE del 3 novembre 1998, alcune importanti integrazioni alla Legge 626.
Non essendo esattamente quello che si può definire un tecnico del settore e ritenendo che la cosa possa interessare i lettori di questa rivista, chiedo "lumi" al Signor Giuseppe Toscano titolare di della Ditta Ambiente Globale che con la solita cortesia, mi dice:
"Il Decreto Legislativo 25/2002 contiene in effetti alcune importanti integrazioni alla Legge 626, integrazioni che impongono a tutte quelle aziende che rientrano fra quelle contemplate dal paragrafo specificamente relativo al "rischio chimico" alcuni nuovi obblighi e, precisamente :
§ Il titolare dell'azienda è tenuto ad effettuare analisi interne all'azienda stessa al fine di verificarne la qualità  dell'aria e predisporre il programma sanitario di visite mediche dei dipendenti da effettuarsi con scadenza annuale, salvo diversa decisione del medico competente.
§ I controlli devono verificare il rispetto dei requisiti, stabiliti dal Decreto stesso per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che derivano, o possono derivare, dalla presenza di agenti chimici pericolosi (solventi, ecc.) durante le fasi manipolazione, immagazzinamento e di trasporto sul luogo di lavoro nonch੠dei rifiuti che contengano agenti chimici.
§ Ai sensi degli articoli 60-quater e 60-sexies il datore di lavoro deve inoltre determinare preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi. Le informazioni vengono desunte dalle schede di sicurezza redatte secondo le normative vigenti (Decreto Legislativo 52/97 e Decreto Legislativo 285/98) che il fornitore4 dei prodotti deve predisporre per l'aziende acquirente .
§ Il titolare dell'azienda deve inoltre provvedere periodicamente ad effettuare la misurazione degli agenti chimici pericolosi che possono presentare un rischio per la salute. Tali risultati devono essere allegati ai documenti di Valutazione rischi previsto dall'art. 4 del Decreto Legge 626/94."
Per un veloce promemoria, elenco qui di seguito, tratti da alcuni appunti del Signor Toscano, i documenti necessari per una corretta ottemperanza della Legge 626:
Elenco materie prime e ausiliarie a qualunque titolo
Schede di sicurezza ai sensi CEE 91/55 D.M. 28/2/92
Schede e caratteristiche di tutti i macchinari
Elenco macchinari
Agibilità  locale
Relazione di un medico specialista in medicina del lavoro
Registro Infortuni
Ore denunciate all'INAIL divise per anno (dal 1993 ad oggi)
Copie autorizzazioni comunali (NOEA) e provinciali, ecc.
Nulla Osta dei Vigili del Fuoco
Certificazione di installazione della messa a terra
Autorizzazione comunale allo scarico in fognatura (o domanda)
Elenco imprese installatrici (Legge 46/90) e certificazione C.C.I.A.
Copia delle dichiarazioni conformità  impianti
Dati anagrafici completi del titolare e dei soci
Dati anagrafici completi dei lavoratori e tipo di contratto
Copia rilievo fonometrico
Copia Polizza assicurazione malattie professionali lavoratori
Tassi Premi Infortuni malattia applicati dall'INAIL dal 1992
Contratto di manutenzione delle macchine e degli impianti
Copia verbali USSL, Comune, Provincia, ecc.
Planimetria dell'azienda
Rifiuti-Registro C/S (copia vidimazione), richiesta di stoccaggio, contratto per lo smaltimento (ultima 475)
Adeguamento Legge 203 per le emissioni in atmosfera
Descrizione della cartellonistica esistente in azienda
Etichettatura: descrizione
Relazione sulla composizione della pavimentazione
Eventuale derattizzazione
Posti di lavoro: numero dipendenti, numero soci (per società  di persone)

Oltre alla valutazione dei rischi, mi precisa Giuseppe Toscano, la 626 obbliga l'azienda ad informare e formare i dipendenti nominando e formando con dei corsi specifici un responsabile dei servizi di protezione e facendo frequentare gli stessi corsi anche ai responsabili dei lavoratori.
Tenga, infine, presente, conclude il mio interlocutore, che nei confronti delle aziende intenzionate a rispettare le normative di Legge esiste un'importante possibilità , quella cioè di poter effettuare i vari interventi diluendoli nel tempo purchà© venga presentato un programma di adeguamento dettagliato, stilato sulla presa di coscienza di una certa situazione aziendale e sottoposto agli Enti di controllo. La progressione dei vari punti del programma, dovrà  naturalmente tenere conto della maggiore o minore pericolosità  delle varie situazioni , dando la precedenza, nell'elencazione, alle situazioni più importanti nei confronti della salute dei lavoratori e dell'ambiente. Naturalmente il programma dovrà  essere poi rispettato pena pesanti sanzioni."

Nino Fichera
effenino@tiscali.it

Se si desiderano maggiori dettagli su quanto contenuto dall'articolo, cliccare su questo indirizzo: davidetoscano@libero.it, nello spazio che apparirà , indicare le notizie che si desiderano. Il tutto perverrà  direttamente alla casella di posta elettronica della Ambiente Globale

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