8.09.2004

Il mondo delle macchine serigrafiche da stampa

Siamul
Il mondo delle macchine serigrafiche da stampa
UN INCONTRO CON LA SIASPRINT DI MILANO
LA SIASPRINT, UNA VELOCE HISTORY
La Siasprint nasce nel 1962, per iniziativa di Umberto Brasa, come derivazione di un'azienda commerciale di cui lui stesso faceva parte, la Sias, che si occupava fra l'altro, della vendita di inchiostri serigrafici e tessuti per la preparazione di telai. Le prime macchine serigrafiche prodotte erano manuali, dopo non molto, ecco sul mercato le prime semiautomatiche e poi via, via, la costruzione di macchine sempre più importanti fino ad attrezzature 3/4 automatiche, automatiche, a cilindro e macchine multicolori e, quindi, macchine per la stampa dei tessuti.
Un punto di merito, un'importante dimostrazione di capacità  commerciale di questa società , sta nell'aver condotto, sin dalla nascita, una politica che l'ha sempre tenuta a stretto contatto con i più importanti stampatori italiani ed internazionali al fine di indirizzare la propria conoscenza tecnologica verso le più specifiche e varie esigenze dei serigrafi di tutto il mondo. Grazie a ciò, questa importante società  milanese è oggi, ancorchà© con una nuova gestione ed una nuova direzione, un preciso punto di riferimento del mercato serigrafico al quale si rifanno concorrenti e stampatori.


ABBIAMO INCONTRATO IL DR. GIUSEPPE BUTTI, GENERALE MANAGER DELL'AZIENDA MILANESE E GLI PROPONIAMO SUBITO QUALE E', A SUO PARERE, LA SITUAZIONE ODIERNA DEL MERCATO ITALIANO DELLA SERIGRAFIA E CON QUALI PROPOSTE "LA NUOVA" SIASPRINT NE STA SEGUENDO L'EVOLUZIONE.
"Il Mercato della serigrafia, inizia il Dr. Butti, à© un mercato marcatamente variegato, a differenza di altri, come quello tedesco o inglese, per esempio, ben delineati su attrezzature e prodotti finali molto più "ricchi", anche se, con una risposta più mirata, le posso dire che i recenti studi di Mercato, stanno, comunque, indicando per il nostro Paese, una situazione in qualche modo in evoluzione. Si stanno evidenziando aziende grafiche che spesso passano da attrezzature con certe caratteristiche, perchà© obsolete o perchà© si è verificata l'esigenza di un arricchimento del parco macchine, ad attrezzature più importanti come, per esempio, macchine semiautomatiche, macchine automatiche o multicolori, spesso componibili.
Quella delle macchine componibili è una tecnologia che permette al serigrafo di seguire, passo passo, l'evoluzione della richiesta con un contenimento della spesa iniziale mediante l'acquisto di una macchina, certamente importante ed in grado di rispondere alle esigenze del momento, alla quale, all'occorrenza, potrà , nel tempo, aggiungere il numero di stazioni-colore occorrenti.
Per questa ragione, seguendo l'evoluzione in atto nel nostro Paese, la nuova Proprietà  e la nuova Direzione Generale della Siasprint, modificando la sua politica commerciale che è stata in un certo senso, sempre orientata verso mercati internazionali (situazione che, ancora oggi, permette ai nostri consuntivi di vendita percentuali attorno al 70%), sta osservando con la giusta attenzione e intelligenza il Mercato italiano con grande creatività  tecnica e capacità  commerciale. <
Certamente non potremo, comunque, dimenticare il Mercato estero mercato che continuerà  ad avere un peso predominante nei nostri consuntivi e programmi. Abbiamo, peraltro, recentemente aperto una Società  a Cincinnati negli Stati Uniti, e un ufficio operativo in Inghilterra, a Leeds, che andrà  ad affiancarsi ad un ufficio, in Germania, attraverso il quale sono seguiti tutti i Paesi dell'Est Europa. Non vorrei, infine, dimenticare, in questa elencazione, la nostra Sede in Spagna e un Ufficio in Cina che opera a nostro nome essenzialmente in Cina ed in alcuni Mercati limitrofi.
siadue
DR. BUTTI, PROVIAMO ADESSO AD ACCENNARE AD ALCUNE MACCHINE, ALLE TECNOLOGIE ED AI FORMATI PIÙ UTILIZZATI DAL MERCATO DELLA SERIGRAFIA?
Veda un po' lei, mi dice il Dr. Butti, a me piacerebbe iniziare l'argomento con la presentazione delle macchine più importanti per poi scendere a parlare di due macchine con utilizzi e mercati diversi: una rotativa ed una piccola macchina piana.
Le macchine multicolori e la "Multiformula" della Siasprint. Iniziamo, quindi, la nostra carrellata con la "Multiformula", oggi sul mercato con una seconda generazione e con un progetto caratterizzato dall'elettronica (a differenza della prima serie che era essenzialmente meccanica). Una macchina componibile che propone formati stampa che vanno, secondo i vari modelli, da 1500x1800 a 1650x3250 mm. Nella seconda serie, grazie all'elettronica, oltre ad un approccio più semplice per l'operatore a partire dai pannelli di comando e controllo di tutte le operazioni, si evidenzia l'importanza di una serie di sensori in grado intervenire con automatismi a partire dalla zona d'aspirazione e registro del foglio, all'angolazione e la velocità  della racla, ecc.. Mi piace poi parlare dall'importante momento d'avanguardia tecnologica rappresentato dal complesso testa di stampa, che ne permette, fra l'altro, il suo ritorno, agevolato da un movimento rotatorio contemporaneo della racla e del raschietto, peraltro facilmente estraibili attraverso l'intervento di un solo operatore.
Naturalmente potrei indicarle inoltre una serie di altre tecnologie come il piano di aspirazione regolabile e posizionato in due o tre zone, secondo il formato ed il passaggio del materiale. Un ulteriore interessante caratteristica di queste macchine è poi ravvisabile nel sistema di asciugatura che, alla fine dell'operazione, ruota a 180° verso l'alto per evitare che ci sia un accumulo di calore sul materiale stampato. All'occorrenza, questo impianto può essere adattato alle esigenze del cliente montando unità  forno ad aria calda, IR e UV, anche se, continua, il Dr. Butti, la richiesta è sempre più rivolta, per quasi un 90/95%, ad un utilizzo UV, fatto certamente collegato all'evoluzione di questo inchiostro. Le Multiformula Siasprint sono macchine ormai ben conosciute sia nel nostro Paese, sia nel mondo, anche per la sua modularità  che permette al serigrafico di completare la macchina sull'evoluzione nel tempo delle sue esigenze. Nel mondo ci sono oggi oltre 250 macchine di questo modello
giallo
Le macchine a cilindro e la Progress TS della Siasprint. Com'è noto, riprende il Dr. Butti, nelle macchine a cilindro, diciamo, tradizionali, la racla e il raschietto non si spostano come nelle macchine tradizionali, ma, Il movimento di ritorno, è effettuato, come per il telaio, grazie ad un moto di tipo basculante prodotto da un cilindro al quale il telaio è bloccato in modo solidale e sul quale viene attirato, per aspirazione, il foglio da stampare, poi trattenuto definitivamente dal cilindro stesso da apposite pinze nel corso del passaggio di stampa.
La Siasprint crede in questa tipologia di macchina sulla quale sta investendo tempo e capitali alla ricerca di soluzioni innovative. Soluzioni innovative come quella utilizzata dalla nostra Progress TS, dove l'evoluzione è riscontrabile, fra l'altro, anche nell'importante sistema che permette al foglio di essere messo a registro e rimanere fermo durante il ritorno del telaio in attesa del foglio successivo eliminando cosଠogni tipo di arresto, accelerazioni e decelerazioni, vibrazioni o altro, nel corso dell'allineamento del foglio e del registro come succede con le tecnologie a cilindro e telaio basculante.
Le "piccoline", e la Novaprint P della Sias Print. "Si tratta di una macchina, con la quale mi piace concludere questo argomento, dice il Dr. Butti, compatta e facilmente utilizzabile anche se è sicuramente una macchina in grado di produrre numeri interessanti. Una macchina con la quale il giovane serigrafo può iniziare il suo lavoro, ma è anche una macchina che molte grandi aziende affiancano, per la sua duttilità , a macchine più importanti. Si distingue per la sua barra porta racla e per la testa di stampa in profilato di alluminio. Stampa su ogni tipo di supporto rigido, semirigido e flessibile a partire da uno spesso di 20 mm. "
PER FINIRE COSA NE PENSA DELL'EVOLUZIONE DELLA STAMPA DIGITALE E DEL SUO RAPPORTO CON LA STAMPA SERIGRAFICA?
"Attualmente - inizia il Giuseppe Butti - non si fa altro che pensare a quando il digitale soppianterà  la serigrafia. Personalmente, non credo assolutamente che questo possa avvenire e, se mai avvenisse, quella data sarà  molto, ma molto lontano. E' vero, nel digitale si stanno facendo grandi passi, ma è anche vero che uno spazio preciso, proprio per le sue specifiche qualità , la serigrafia lo avrà  sempre.
Tenga presente che la serigrafia ha avuto, sin dalla sua nascita, periodi altalenanti. E' stata utilizzata e poi è stata dimenticata, poi è stata ripresa, forse perchà© si erano scoperte nuove possibilità  e poi nuovamente abbandonata, magari a favore dell'offset, ma è sempre rinata. Cosà¬, a mio parere, succederà  anche in futuro nel caso di un confronto con la stampa digitale. Occorre poi non dimenticare che la serigrafia italiana ha avuto una evoluzione più lenta di quegli di altri Paesi, nei confronti di utilizzi che da noi si stanno scoprendo solo oggi.
(da Graph n° 99 - luglio-agosto 2004)

GRAZIE

La tua richiesta è stata inoltrata.
OK