10.10.2004

I SUPPORTI PER LA STAMPA SERIGRAFICA

sup1
I SUPPORTI PER LA STAMPA SERIGRAFICA > LE LASTRE TRASPARENTI O TRASLUCIDE

Lastre in polistirene. E' un materiale molto valido in serigrafia e nell'insegnistica per le sue qualità  di assorbimento dell'inchiostro e per la possibilità  di essere lavorato. Le lastre in polistirolo, per loro natura, sono infiammabili e posseggono scarsa resistenza all'UV. Questi inconvenienti sono superati con l'aggiunta nella "mescola" di appositi additivi.
Lastre Stirene-Acrilo-Nitrile (SAN). Si tratta di un polistirolo "migliorato" che in molti casi sostituisce il metacrilato estruso a ragione del suo costo inferiore. Queste lastre hanno buone caratteristiche di trasparenza e trasmissione luminosa e sono generalmente protette UV.
Lastre in polivinilcloruro (PVC). Sono molto robuste, autoestinguenti. Per contro, il tipo trasparente-incolore tende spesso all'azzurro ed offre, di conseguenza, scarse caratteristiche ottiche.
Lastre in polimetilmetacrilato (PMMA). Il PMMA è in assoluto la resina sintetica più resistente ai raggi UV e con le migliori caratteristiche ottiche. La loro durezza superficiale le rende resistenti ai graffi molto più che i materiali precedenti. I punti deboli sono l'infiammabilità  e la relativa fragilità . Occorre fare attenzione al processo produttivo di questa lastra che può essere "colata" o "estrusa". Le lastre realizzate a colata hanno un prezzo più alto rispetto a quelle estruse, ma offrono una migliore trasmissione luminosa, una maggiore durezza superficiale e una maggiore stabilità  dimensionale. Le lastre estruse sono prodotte non dal monomero puro, ma dal granulo (già  polimerizzato) al quale sono aggiunte sostanze per il processo di estrusione.
Lastre in copolimero di polietilene di tereftalato (PET). Sono lastre estruse di gran durezza superficiale e, quindi, poco soggette a graffi. Hanno buone qualità  ottiche, solo leggermente inferiori al PMMA ed una gran resistenza agli urti, quasi pari a quella del policarbonato, rispetto al quale ha però un costo inferiore. Sono autoestinguenti e sono idonee al contatto con gli alimento.
I campi d'impiego sono: cupole, tetti, scudi e protezioni antivandalo, vetrate, insegne, ecc. Per alcuni spessori il PET è disponibile anche in bobina.
Lastre in copolimero di polietilene di tereftalato glicole (PETg). Le lastre PETg sono autoestinguenti (M2) ed idonee al contatto con gli alimenti e molto resistenti agli agenti chimici. Possiedono eccellente trasparenza e brillantezza, riducono la trasmissione del rumore sterilizzabili e, quindi, approvate per uso alimentare. Si possono facilmente segare, bordare, perforare, incollare. E' possibile il taglio laser. Sono utilizzate per display, insegne, caschi per ciclismo, maschere protettive, contenitori, ecc.
Lastre in policarbonato (PC). Hanno, fra le lastre estruse, la più alta resistenza agli urti anche a temperature elevate o molto basse. Sono autoestinguenti ed hanno buone caratteristiche ottiche, di poco inferiori al PMMA. Poichà© il policarbonato, per sua natura, ingiallisce alla luce, le lastre di questo materiale, da qualche tempo, subiscono uno speciale trattamento anti UV. In casi particolari, nel settore della Comunicazione visiva, si usano anche pannelli in policarbonato estruso a doppia e tripla parete, trasparenti ed opale, che pur offrendo un supporto di maggior spessore si presentano per contro con un rapporto rigidità -peso-robustezza particolarmente interessante.
Lastre translucide in Polipropilene (PP. Nel settore della Comunicazione visiva è spesso utilizzata anche una lastra a doppia parete in polipropilene translucido che possiede una trasmissione luminosa ed una resistenza agli urti decisamente inferiori al policarbonato opale, ma che presenta una buona proporzione rigidità -leggerezza e vantaggi economici evidenti.

LE LASTRE LEGGERE

Lastre con anima in Polistirene espanso e superfici in carta. Il mercato offre moltissimi tipi di queste lastre superleggere, che, tra loro, si differenziano però nella qualità  e quindi come prezzo secondo la tecnologia di produzione e della qualità  del rivestimento in carta. Queste lastre, che non devono andare oltre ad un utilizzo finale interno e di breve durata, è soggetto a distorsioni causate dall'umidità  e dalle modifiche di temperatura. Bruciano con facilità .
Lastre composite con anima in Polietilene integrale e superfici in alluminio. Questo tipo di lastra è in assoluto la lastra con un miglior rapporto peso, rigidità , spessore. Ideale per l'insegnistica in genere e, grazie alle sue finiture, per la stampa serigrafica.Si tratta di pannelli compositi costituiti da due lamiere in lega di alluminio e da un nucleo in polietilene, accoppiati con un procedimento di fabbricazione in continuo che ne consente il taglio in misura. Secondo i marchi di fabbrica gli spessori vanno mediamente da 2-3-4-6mm. Resistenza alle temperature: da -50° C a + 80° C
Comportamento al fuoco: Italia, classe 1 (CSE RF 2/75/A RF 3/77)
Lastre in propilene alveolare a doppia parete.Si tratta di un pannello rigido prodotto per estrusione, insensibile agli agenti atmosferici e chimici, durevole, igienico, idrorepellente, stampabile, all'occorrenza, in entrambi i lati (flessografia, serigrafia, tampografia) e puo' essere tagliato, fustellato, fissato con chiodi, viti e graffette. Generalmente utilizzato per pannelli pubblicitari di grandi dimensioni. In generale, la diffusione del Polipropilene è dovuta essenzialmente alla sua qualità  che lo rende idoneo al contatto alimentare ed e' conforme alle legislazioni in vigore nella maggior parte dei paesi europei. Nella sua formulazione appare evidente la bassa concentrazione dei metalli pesanti (cadmium, mercurio o piombo), inferiore allo 0,001%. Un altro fattore importante indica il polipropilene composto di carbone e idrogeno. Situazione che gli permette di emettere, nella combustione, solo di ossido di carbonio e acqua, come nel caso della combustione del legno e della lana. Non e' pericoloso per l'ambiente e per la salute e, a temperatura ambiente, non emette gas pericolosi e nà© la sua manipolazione comporta rischi particolari.
Lastre con anima in PUR espanso a microcellule chiuse. Esistono con diverse finiture di superficie. Dalle finiture in cromocarta opaca antingiallente a quelle con carta brillante, da quelle con superfici plasticate (anche a più colori) a quelle rinforzate con un leggero film di alluminio posto sotto la superficie, da quelle più rigide rivestite con materiale plastico a quelle plastificate flessibili per allestimenti curvi o, ancora, a quelle con superfici trattate autoadesive. La differenza fra queste lastre e quelle con anima espansa in PS sta nella natura del materiale espanso. Il poliuretano è più costoso del polistirolo, ma presenta caratteristiche certamente superiori. Le lastre con anima in PUR espanso offrono, infatti, maggiori garanzie di stabilità  dimensionale anche di fronte a variazioni di temperatura e di umidità  e maggiori facilità  di lavorazione.
Lastre in PVC espanso. Il PVC espanso è una delle ultime tecniche perfezionate di estrusione del PVC. Il successo di questa tecnica, grazie alla gran semplicità  d'uso, ha da qualche tempo ormai permesso il formarsi di un uso continuo e consolidato. Le caratteristiche evidenti sono una struttura omogenea con superficie compatta e rigida con effetto satinato. I vantaggi: peso leggero - bassa conducibilità  termica con buon potere isolante - ammortizza le vibrazioni - resistente agli agenti chimici e corrosivi - resistente alle intemperie ed alla luce - basso assorbimento d'acqua, non marcisce - si lavora facilmente - difficilmente infiammabile (classificazione al fuoco classe 1-10 mm / 19 mm) - si presta molto bene alla stampa serigrafia - s'incolla facilmente può essere utilizzato senza trattamenti preliminari per applicazioni interne o esterne.
Lastre sintetiche rigide semiespanse. Queste lastre, generalmente a base PVC si presentano con tra categorie diverse secondo la metodologia di produzione:
· procedimento a libera espansione dove speciali agenti espandenti permettono una espansione a celle chiuse senza segni in superficie;
· procedimento "celuka". L'espansione di questo tipo di lastre avviene in uno stampo sottovuoto alla fine della fase di estrusione. Questa metodologia presenta l'inconveniente di lasciare, a volte, segni sulla superficie e di possedere un peso specifico più alto di quelle citate prima;
· procedimento "co-estrusione" dove la lastra espansa viene ricoperta, nella fase di estrusione - quindi a caldo - da un laminato plastico della stessa natura. Questo tipo di lavorazione crea spesso la presenza di cellule aperte con tutte le conseguenze del caso.

sup2
FOGLI E FILMS SINTETICI PER LA STAMPA SERIGRAFICA

Per usi serigrafici vengono spesso utilizzati anche laminati sintetici di spessore sottile, aventi le stesse caratteristiche tecniche della lastre, con gli stessi materiali di base, di cui abbiamo parlato.
I fogli utilizzati più comunemente sono:
.fogli stirenici o in polistirolo,dall'ottimo rapporto qualità  prezzo, generalmente con finitura mat-mat.
.fogli in polipropilene monostrato o multistrato biassale, traslucido, trasparente naturale, bianco o colorato, in varie grammature e finiture. fogli vinilici (PVC) nei tipi trasparente o coprenti, satinati, mattati o lucidi, incolori o colorati, metallizzati o fluorescenti.
.fogli in policarbonato anche questo materiale è disponibile in varie finiture; dal fumè al lucido, dal mattato al satinato, ecc. Questi fogli, grazie alle loro eccellenti qualità  meccaniche, termiche ed elettriche sono utilizzati in particolari per stampe tecniche.
.fogli in poliestere interfogliato. disponibile anche nel tipo antistatico, trasparente, incolore o bianco.

I TELI PER COMUNICAZIONE VISIVA E LA STAMPA SERIGRAFICA

Possiamo dividere questo particolare settore in due categorie:
1) - Reti o tessuti in poliestere spalmato o laminati in PVC Il tessuto può essere a "maglia bloccata" per una maggiore resistenza, o semplice. Sono disponibili in varie grammature ed altezze e nei tipi autoestinguenti e normali. Questo tessuto è utilizzato, oltre che in serigrafia, anche come supporto per vinili autoadesivi e per la stampa ink jet con inchiostri a base solvente e sono utilizzati per striscioni, banners, pubblicità  di grande formato anche per lavori retroilluminati, ecc. . All'occorrenza esistono tessuti trattati col sistema antiwicking (antimuffa).
2) - Tessuti in poliestere o fibre naturali non spalmati o laminati. Sono disponibili in varie grammature, nei tipi autoestinguenti e normali e sono utilizzati per la realizzazione di bandiere, scenografie, striscioni, fondali per vetrine e stands, ecc.

sup3
INFINE, ALCUNE NOTIZIE UTILI SUI SUPPORTI SINTETICI E LA STAMPA SERIGRAFICA EÂ…
Tutti i supporti sintetici possono essere stampati serigraficamente, non solamente al tratto, ma anche con retinature di vario tipo.
L'eventuale difetto di stampa, peraltro facilmente prevedibile ed evitabile dal bravo serigrafo, può essere addebitato alle seguenti situazioni:
a)Nel caso di supporti sintetici estrusi, anche se di ottima qualità , può accadere che il supporto stesso, sia in lastra che in foglio, a causa della specifica tecnologia di produzione, non sia perfettamente planare e presenti degli "avvallamenti" (nel prodotto di buon qualità  spesso invisibili ad occhio nudo) che, con una retinatura particolarmente fine, possono creare problemi.
Soluzione: questo tipo di problema può essere ovviato dal serigrafo con l'esecuzione preventiva di un fondo omogeneo sul quale stampare poi il soggetto retinato.

b)Lo stesso problema presentato sopra si può porre utilizzando materiale dotato di "grana o "bucciatura" non finissima (come nel caso di alcuni propileni monostrato).
Soluzione: ricorrere ad una retinatura adeguata o eseguire, anche in questo caso, un passata di "fondo" preventiva.

c)Utilizzando supporti sintetici tipo polipropilene o poliestere, va tenuto presente che gli inchiostri UV e gli inchiostri comuni non aderiscono facilmente a questi tipi di supporti.
Soluzione: se il supporto stesso non avesse subito preventivamente, in fase di produzione quindi, un pre-trattamento o se, nel caso di "trattamento corona", che ha una durata di pochi mesi, il trattamento stesso fosse scaduto, si potrà  ovviare al problema con inchiostri speciali a solvente, specifici per questo tipo di supporto.

Â…Â…SUL TRATTAMENTO "CORONA" Il trattamento corona altro non è che una scarica elettrica violenta sul materiale in modo che la superficie trattata subisca un inizio ossidazione. Tutti i materiali cerulei ( poleolefine, PE, HDPE, PP) tendono a formare uno strato di autoprotezione sulle superfici della lastra. Il trattamento corona elimina questo strato ceruleo ossidandolo e creando la conseguente possibilità  di ancoraggio della tinta. Prima di utilizzare il trattamento corona, si usava la "fiammatura", sistema ancora oggi utilizzato (in camera stagna) da quelle aziende che fanno flaconaggio perchà©, dato il tipo di prodotto, è difficile utilizzare le barre del trattamento corona. C'è, infine, da tenere presente comunque che l'ossidazione ottenuta dalla fiammatura dura molto più a lungo, otto nove mesi del sistema a barra elettrica che ha una vita limitata a tre mesi. Oltrepassati questi limiti, la superficie tende a tornare allo stato pre trattamento."

(lavoro realizzato per GRAPH - settembre 2004 - n. 100)

GRAZIE

La tua richiesta è stata inoltrata.
OK