23.06.2004

I 10 anni della Scotchprint Graphics 3M

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3M un press meeting molto di più di un press meeting
UNA FESTA DI COMPLEANNO PER I DIECI ANNI CHE LA DIVISIONE COMMERCIAL GRAPHICS HA DEDICATO ALLA DECORAZIONE DIGITALE

Il mio lavoro mi ha spesso portato ad occuparmi di 3M ed in particolare della Divisione Commercial Graphics, quel settore che, all'interno della 3M dialoga da vicino con gli utilizzatori di una tecnologia, quella digitale, che da poco più di dieci anni, ha saputo vitalizzare il mondo della comunicazione diventandone uno dei media più importanti e dinamici.
Ho, quindi, partecipato anch'io, e non potevo farne a meno, a questa festa di compleanno, una festa di compleanno che, a me personalmente, ha messo in evidenza, oltre che sue ragioni intrinseche, l'orgoglio, forse la gioia, di quelle persone che ho conosciuto e che la cui professionalità  ha permesso di raggiungere gli importanti traguardi che la Divisione Commercial Graphics della 3M Italia ha saputo raggiungere nel nostro Paese.


Una festa di compleanno le cui candeline portavano nomi importanti a partire da quello di Fulvio Rohrer, Marketing Manager della Divisione Commercial Graphics Italia, a quello di Gianfranco De Gregorio, Direttore Corporate Marketing Communication, Pubblic Affair, da quello di Mario Galletti, Display & Graphics and Lighting Business Country Leader, a quello di Fabrizio du Chène de Vère, Amministratore Delegato IGPDecaux, da Giovanna Maggioni, Direttore del Centro Studi UPA a Sergio Addante, Consigliere Delegato di Assocomunicazione, a Mario Trimarchi dello Studio Fragile e ad Andrea Branzi, Architetto e Designer, Professore Associato alla III Facoltà  di Architettura e Disegno Industriale del Politecnico di Milano.
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ALCUNI PASSAGGI DEGLI ARGOMENTI PRESENTATI NEL CORSO DELLA CONFERENZA
Fulvio Rohrer. "Â…Â…la comunicazione visiva ha avuto uno sviluppo straordinario negli ultimi 10 anni, grazie alla tecnologia digitale ed ai supporti 3M. Le immagini stampate hanno via via conquistato una fetta del mercato pubblicitario fino ad allora precluso dal predominio della televisione. Questo "media" è entrato nei punti vendita, nei centri commerciali, nelle fiere. Ha migliorato e potenziato la visibilità  dei comunicati nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, creando una specifica personalità  del prodotto. E' "salito" su automobili, tram, autobus, treni e aeroplani. Il modo di comunicare è cambiato, lo testimonia un dato importante: il 70% degli acquisti è deciso nel punto venditaÂ….."
Fabrizio du Chène de Vère. "Â…Â….si è sentito dire da qualcuno che, soprattutto negli anni dal '97-98-99, ci sono un po' troppi tram o autobus decorati con fastidiosa monotonia. La risposta risolutiva è venuta dal mercato che ci ha permesso, con la duttilità  delle proprie attrezzature di stampa e dei supporti da stampare, di operare con facilità  ricorrendo anche a messaggi e decorazioni diverse su ogni mezzo. Una situazione, quindi, più vicina alle esigenze del cliente e dei costi delle aziende. Una recente elaborazione dei vari utilizzi del media permette poi, da non molto tempo e grazie alla duttilità  di utilizzo delle moderne macchine per la stampa digitale e del materiale dei supporti anche il facile e reciproco collegamento dei formati dei vari media utilizzatiÂ…Â…"
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Giovanna Maggioni. "Â…Â….Uno degli aspetti veramente importanti della tecnologia di cui stiamo parlando oggi è la possibilità  di utilizzare una qualsiasi struttura in un media, in un media con una importante e particolare dinamicità , la possibilità  di modificare il messaggio in tempi assolutamente contenuti, un nuovo media, quindi.
Si sono trasformati, da semplici mezzi di trasporto, gli autocarri e gli autoveicoli aziendali in importanti mezzi di comunicazione duttili anche nel controllo della loro efficacia. Le loro fiancate potevano adattarsi al messaggio che in quel momento veniva suggerito dal Marketing, cosଠcome i banchi dei supermercati e le vetrine potevano essere aggiornati addirittura ogni mezza giornata, ecc. Una tecnologia, quella digitale, che ha quindi inventato, un nuovo modo di comunicare che danno alle aziende la possibilità  di sfruttare nuove strutture. Strutture che le permettono, in un certo senso, di comunicare "da soli", direttamente col proprio consumatore, come nel caso dei punti vendita, e con la massima facilità , grazie, peraltro, ad un mezzo che si affianca, intrinsecandosi, con la comunicazione classica della quale è entrata a far parte, con dirittoÂ…Â…"
Saverio Addante. "Â…Â…la stampa digitale, negli ultimi dieci anni, ha apportato un beneficio anche alla Grande Distribuzione e all'Industria italiana in generale. Proviamo a pensare, per un attimo, a quanto, anni fa, fosse importante e, perchà© no difficile, poter effettuare una semplice operazione di cambio prezzo o nella comunicazione di una promozione locale. Quante volte la Grande Distribuzione aveva dovuto scontrarsi coi tempi organizzativi della vendita di un prodotto e per la sua frammentazione nei vari punti di vendita. Ecco, quindi, dove la stampa digitale ha dato un grande aiuto alle agenzie di pubblicità  della Grande Distribuzione. Oggi, grazie a questa tecnologia, siamo in grado di accendere una serie di attività  sul punto di vendita mirate sulle esigenze del momento di quel punto di vendita o di un certo circuitoÂ…."
Mario Trimarchi. "Â…Â…il nostro mestiere, di base, è quello della progettazione di marchi e immagini coordinate delle aziende. Il digitale ha formato dentro di noi, prima di tutto, una importante voglia di innovazione conseguente alle possibilità  e alla duttilità  della stampa digitale ed alle sua importanti possibilità  creative e graficheÂ…."
Andrea Branzi. "Â…Â….l'Italia era quel Paese dove la comunicazione visiva era concentrata in spazi specifici. Oggi le cose sono cambiate ed una delle qualità  della comunicazione della Città  contemporanea à© il non essere più costretta in grandi palazzi ed in grandi costruzioni. La città  si materializza sempre più e diventa un sistema di comunicazioni cromatiche, grafiche, di stimoli ed informazioni che ci avvolgono e la trasformano da paesaggio di pietra, un grande avvento della decorazione e del colore ambientale. Si è avverata la profezia dei futuristi italiani, la proposta di questo tipo di realtà  contro la severità  degli oggetti rigorosi all'interno di ambienti altrettanto rigorosi o monotoni. Quindi un gran ritorno della cultura decorativa interna a luoghi interconnessi e all'evolversi del concetto di spazio.
La decorazione integrata nella cultura dello spazio e dell'oggetto, quindi. Tutto questo, grazie anche a tecnologie ed a prodotti come quelli della 3MÂ…Â….."

Nino Fichera

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