12.01.2003

DIGITAL INDUSTRIES DI GUSSAGO (BS)

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Ha solamente poco piu' di un anno, ma e' gia' adulta
No, non è il solito titolo ad effetto. Come avreste presentato voi un'azienda di un settore non facile come quello della decorazione e montaggio di materiale per la pubblicità  esterna che dopo poco più di un anno di vita può vantare un fatturato di 1.600.000 Euro? Tenendo poi presente che la stessa azienda, nello stesso periodo è passata da 4 dipendenti a 16? Un numero che comprende quattro grafici, cinque persone in produzione, 4 venditori e tre impiegati.
Personalmente la cosa mi ha interessato coinvolgendomi fino al punto di proporre ai due soci l'incontro per un'intervista.


Ha poco più di un anno, ma è già  adulta, vorrei scoprire la magia o, se preferisce la forza, che vi ha permesso di ottenere certi risultati. Vogliamo cominciare da una breve presentazione della Digital Industries?
La mia domanda era rivolta a Francesco Zanibelli il quale, per prima cosa, mi dice: "lei parla di magia, provi a stare con noi un paio di giorni e scoprirà  che non si tratta di magia, ma di tanta capacità  e determinazione Capacità  e determinazione che sono dentro ad ognuno di noi dal primo giorno, a cominciare da me e dal mio socio Stefano Benedini per finire in ognuno dei nostri collaboratori. Tanta capacità  professionale e spirito creativo, quindi, la magia, mi creda, c'entra poco. Va bene, prosegue Zanibelli, precisato questo, possiamo ora passare alla storia della Digital Industries. La nostra azienda nasce nel settembre del 2001 come srl per iniziativa mia e del mio socio Stefano Benedini, forti di esperienze pluriennali acquisite presso aziende del nostro settore, con lo scopo di produrre, montare e porre in opera materiale per la pubblicità  esterna. Dalla decorazione degli automezzi, alla comunicazione interna ai supermercati, agli addobbi in ambito sportivo, alla cartellonistica, ecc.. Ci siamo sempre proposti su tutto il territorio nazionale, cosa che facciamo anche oggi con ottimi risultati operando sia da "service", sia verso clienti diretti."

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La produzione oggi
"Non è molto diversa da quella che era alla nostra nascita, riprende Francesco Zanibelli. Ogni giorno che passa, per noi significa però anche acquisizione di nuove esperienze, studi e realizzazioni possibilmente sempre più complesse. Il nostro obiettivo è essere in grado di offrire sempre qualcosa in più della nostra concorrenza. Seguendo quest'ultimo concetto, le posso citare un paio dei nostri lavori per i quali la nostra azienda è stata coinvolta in ogni fase. Il primo, ancora in opera in via Melchiorre Gioia a Milano, per la pubblicità  di Alice. Un gran telone, sulla facciata laterale di un palazzo, che riproduce due ragazze con le gambe che escono dal formato del telone. Al loro fianco spunta poi, in modo tridimensionale, non per un effetto pittorico, ma reale, il Cubo di Alice. Un effetto affascinante, ma abbastanza complesso nella realizzazione per la quale la Digital Industries si è occupata dal progetto, alla stampa, dalla fresatura della sagoma del gambe delle ragazze, alla costruzione del cubo al montaggio del tutto e, infine, alla posa in opera. Naturalmente, come può intuire, la fase più complessa era nel progetto che doveva, peraltro, provvedere anche alla stabilità  delle forme che "uscivano" dal telone. L'altro, per il Cine Forum di Milano, un telone di circa 450 mq, sagomato in modo tale da essere ospitato senza problemi sul tetto di un tendone da circo che, come sa, non è rigido.
Realizziamo inoltre bandiere, striscioni, traguardi per gare sportive, materiale gonfiabile, decorazioni più o meno complesse di automezzi, decorazioni di interni a parete e pavimento, di tavolini, ecc.. Molti dei lavori sono, come nel caso della pubblicità  di Alice, completati da sagome fresate. Naturalmente, il tutto è realizzato all'interno del nostro laboratorio , sagome fresate comprese.
All'interno della presentazione che stiamo facendo - dice Stefano Benedini che, nel frattempo, si era unito a noi, vorrei sottolineare, al di là  delle complessità  intuibili delle varie lavorazioni, l'impegno che richiede la posa in opera di un lavoro. Ci sono, per esempio, delle condizioni alle quali può essere importante subordinare all'ambiente ospite il tipo di supporto sul quale si stamperà  e stabilire attraverso opportuni sopralluoghi se ricorrere ad un telaio o ad altre tecniche ed, eventualmente, di che tipo. Non è cosi facile come sembra. Le faccio un esempio: in un lavoro da installare in una fiera o in un ambiente chiuso, magari non esattamente simmetrico, un telo, per la sua duttilità , permetterà  di affrontare situazioni come pareti irregolari o altro, con più facilità  di quanto possa permettere un supporto o un telaio rigido."

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Ho visto, quindi, che siete un'azienda che sa lavorare bene. E questo è certamente un fattore determinante. E' chiaro però che "chi si ferma è perduto". Mi dite come vi proponete nei confronti, per esempio, nell'acquisizione di un nuovo cliente? Come vendete il vostro prodotto?
La risposta dei due soci è quasi all'unisono. "Diciamo che la nostra impostazione, derivata dalle esperienze acquisite nelle aziende dove abbiamo prestato la nostra opera prima di iniziare la Digital Industries, ha anche notevoli basi commerciali oltre che tecniche. Questo, come può intuire, ci ha permesso, in un rapporto con l'esterno, di operare sino a non molto tempo fa "in proprio", senza ricorrere, quindi, a personale esterno. Da qualche mese, invece, come le ho già  detto, abbiamo affiancato alla nostra opera quattro venditori con conoscenze ed esperienze del settore, che gestiscono un po' tutto il territorio nazionale. In linea di massima, per completare la risposta alla sua domanda le posso dire -è Zanibelli che prende in mano l'argomento - che la nostra clientela di oggi è composta per la maggior parte da agenzie di pubblicità , decoratori, standisti che agiscono da intermediari fra noi e l'utilizzatore finale del prodotto. Naturalmente abbiamo anche clienti diretti, aziende importanti molto spesso del settore sportivo, per i quali operiamo in raggio di competenze che va dalla decorazione, al montaggio, alla posa in opera finale."

Nel vostro lavoro spesso occorre risolvere anche problemi tecnici dovuti a bozzetti del cliente non realizzati "a regola d'arte". Come vi comportate? Avete un reparto grafici interno?
"Certo, non potremmo farne a meno, troppo spesso ci viene chiesto di partire da "lay-out" costruiti senza la sufficiente conoscenza di quelli che sono le valutazioni relative alla stampa, prima di tutto, e alle esigenze delle intelaiature e delle situazioni di posa in opera, poi. Peraltro, da qualche tempo, per portare i nostri clienti ad una maggiore conoscenza di alcuni parametri di base, abbiamo approntato una scheda tecnica che fornisce le indicazioni di base per interfacciarsi coni nostri sistemi e, quindi, per una conseguente corretta preparazione del file che poi ci sarà  trasmesso. Per la verità  da quel momento abbiamo cominciato ad avere meno difficoltà  nel dialogo con i clienti e, conseguentemente, nella realizzazione dei lavori. Questo stesso reparto è predisposto per dare risposte ai quei clienti finali che, non essendo attrezzati con un reparto specifico, ci coinvolgono anche a livello creativo per lo studio e la realizzazione del soggetto della campagna vero e proprio: dal messaggio che deve emergere, al testo, all'immagine."

Signor Benedini, mi avete detto che avete clienti in un po' tutta l'Italia, e all'Estero?
"Non abbiamo preclusioni particolari ne, francamente, nà© abbiamo mai spinto più di tanto questa possibilità  nei confronti della quale prestiamo, comunque, molta attenzione. Fino ad oggi abbiamo fatto alcuni lavori, in un rapporto di "service". Di norma, ci viene commissionato il prodotto da stampare partendo da un loro file. Loro poi ne curano la posa in opera secondo le esigenze dei loro clienti."

Da quello che mi avete detto, la vostra risposta nella campo della stampa digitale è molto valida, ma cosa succede quando il lavoro, per le sue caratteristiche, suggerisce l'utilizzo di altre tecniche di stampa?
Vede Fichera - è Zanibelli che mi risponde - un'azienda come la nostra non può fare a meno di prevedere utilizzi che, per certe esigenze, vanno oltre la stampa digitale anche se, l'ambito in cui operiamo, come lei sa, difficilmente, richiede, per esempio, alte tirature. Per rispondere a quei casi, abbiamo, comunque, creato una specie di sinergia reciproca con un gruppo di aziende alle quali richiedere, vuoi la stampa serigrafica, vuoi intelaiature particolari, ecc. Questo,peraltro, ci permette di essere un'azienda a servizio completo e a costi assolutamente concorrenziali anche quando dobbiamo ricorrere ai nostri partners.

Ascoltandovi ho, comunque, avuto la sensazione che buona parte dei lavori vi sia commissionata da ambienti sportivi, con speciale attenzione a quello della neve. La mia è una sensazione errata?
"No, non sbaglia. In effetti, grazie all'esperienza che abbiamo maturato in tanti anni nella produzione di supporti pubblicitari per eventi sportivi, uno dei punti forti del nostro lavoro riguarda appunto il settore sportivo. In questo settore possiamo, peraltro, avvalerci dell'importante collaborazione di Sandro Bianchi - anche lui socio della Digital Industries - che, grazie all'introduzione nell'ambiente degli sport invernali dovuta di una sua azienda che si occupa di attrezzature per la montagna, riusciamo ad essere molto vicini a questo settore ed intervenire nei tempi opportuni sulle specifiche esigenze di comunicazione pubblicitaria e informativa delle varie stazioni sciistiche.

Va bene, adesso, parliamo di attrezzature.
"Abbiamo una Vutek 3330, quattro colori, formato stampa 320 cm., una HP formato 152 cm. alla quale presto se ne affiancherà  una seconda, una calandra per le laminazioni, un plotter da taglio e stiamo, proprio da qualche giorno, valutando l'acquisto di un nuovo sistema per la stampa digitale, un plotter piano".

Mi citate, per finire, qualche nome scelto a caso fra i vostri clienti più importanti?
"Volentieri, mi risponde Zanibelli, ecco i più importanti: Champion, Lg Elctronics Italia, Salumificio Beretta, Siemens, Wind Telecomunicazioni, Ferrovie Dello Stato, Diesel Abbigliamento, Manifattura Mario Colombo, San Carlo, Parmalat, Caffe' Danesi, Casa Modena, Armi Beretta, Salumifico Portaluppi, Gazzetta Dell Sport Rcs, Media Partners, Enervit, Parma Calcio."

Questa volta voglio concludere a modo mio l'articolo: complimenti ragazzi!

Nino Fichera
effenino@tiscali.it

Per maggiori dettagli telefonare allo 030 3732401 o cliccare sul seguente indirizzo e-mail info@digitalindustries.it e mettere per scritto le proprie richieste.

(questo lavoro potrà  essere consultato anche in futuro cliccando su "abbiamo parlato di" nello spazio di Nino Fichera)

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