9.06.2003

DA GEC 2003 SEGNALI DI RIPRESA PER L'INDUSTRIA

DELLE MACCHINE DA STAMPA E PER IL CONVERTING CRESCONO GLI ORDINI (+71 %) SUL MERCATO ITALIANO NEL PRIMO TRIMESTRE 2003 PRESENTI ALLA MOSTRA I LEADER DELLE PIÙ IMPORTANTI AZIENDE INTERNAZIONALI
Milano, 9 giugno 2003 - L'industria italiana delle macchine per il printing e la trasformazione inverte la tendenza negativa (- 5,8%, risultato determinato soprattutto dal cedimento dell'export) del 2002. Insieme con la diffusione dei dati congiunturali nuovamente di segno, positivo annunciati dal'associazione di riferimento Acimga, Associazione nazionale dei produttori di macchine per l'industria grafica, cartaria e trasformatrice - che nel primo trimestre 2003 registra una crescita del 71% degli ordini, quasi tutti sul mercato interno - , proprio nel giorno di avvio di GEC, mostra quadriennale di settore che è stata inaugurata oggi in Fiera Milano, viene diffusa dall'Organizzazione mondiale della sanità  la notizia del ridimensionamento dell'allarme Sars in Cina, mercato sul quale l'export italiano delle macchine da stampa è cresciuto in valore lo scorso anno del 126%. Si è svolta quindi sotto buoni auspici la più importante mostra europea dell'anno per l'industria grafica, editoriale, cartaria e trasformatrice, che nella sessione inaugurale vede riunito, per gli incontri promossi dall'associazione Eumaprint, una sorta di G8 dell'industria grafica, il meglio dell'imprenditoria mondiale e degli organizzatori fieristici di settore.
950 espositori, per il 41 per cento esteri provenienti da 32 paesi, su una superficie espositiva di 40mila mq: "Gec '03 capita al momento giusto, quando cioè è più importante che mai sollecitare la ripresa della domanda a livello mondiale", ha dichiarato Andrea Boroli, presidente della manifestazione. Proprio in considerazione, infatti, della congiuntura geopolitica ed economica internazionale che ha portato alla cancellazione di altri importanti appuntamenti fieristici (come "Imprinta" a Dusseldorf) e dei dati di mercato che attestano la tenuta di questo comparto industriale da parte dell'Italia rispetto al trend generale registrato negli altri paesi, nei padiglioni si registra un clima improntato all'ottimismo. Presenti anche gli uomini di vertice dei maggiori player esteri, come la tedesca Heidelberg, la giapponese Komori e la svizzera Bobst, a sottolineare l'importanza dei mercato italiano, come evidenziato da Guido Corbella, anmministratore delegato di Centrexpo SpA che organizza la fiera.
"L'Italia ha saputo reagire bene alla congiuntura sfavorevole - ha dichiarato Silvana Canette, presidente di Acimga - La tenuta dell'industria italiana che nel 2002 ha fatto assunzioni mentre nel resto del mondo si licenziava è dovuta soprattutto all'alta quota di investimenti in ricerca e sviluppo da parte delle imprese del settore, che hanno affidato un ruolo sempre più importante alle nuove tecnologie di stampa digitale.(C.stampa)

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