11.01.2003

ARNALDO GANDAGLIA. La Thieme in Italia

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L'IMPORTANZA DELLE AGENZIE DI VENDITA

Arnaldo Gandaglia. Distinto e sicuro di se, senza essere per questo, usando l'espressione che, qualche anno fa, definiva i venditori di ogni settore merceologico, un personaggio: "imperioso d'aspetto e di parola". Questa mia personale descrizione di Gandaglia viene via via confermata nel corso del colloquio durante il quale scopri che, oltre alla conoscenza della sua professione e delle tecnologie ad essa collegate, c'è anche una grande passione, una passione che ha saputo trasmettere a tutta la sua famiglia tanto da coinvolgerla nel suo lavoro. Un coinvolgimento importante che ha costruito nel tempo quei concetti imprenditoriali che hanno portato l'agenzia Gandaglia al raggiungimento di un considerevole traguardo: la vendita di ben 70 macchine Thieme dal 1998, data della sua fondazione, ad oggi! Un successo, peraltro, avvenuto in un mercato dove la Thieme era poco conosciuta. Ma andiamo per ordine.

L'Agenzia di vendita Gandaglia, come e quando
"Sono vissuto, sin da bambino, inizia Arnaldo Gandaglia, in un ambiente dove si parlava solo di stampa dal momento che mio padre lavorava in questo ambiente grazie alla sua amicizia con Rizzoli, Mondatori e con altri grandi editori ai loro esordi. Dopo le scuole, eravamo nel 1962, ho cominciato a lavorare con mio padre. Per questa ragione - rileva con un sorriso il mio interlocutore - mi sento figlio d'arte. Il campo era quello degli inchiostri che coprivano un po' tutti i settori dall'offset alla flessografia e dalla serigrafia alla rotocalco. Ho cominciato venendo prodotti della Vericolor che poi si è trasformata in Croda e quindi in Mander dove sono rimasto fino al 1985 quando mi si presenta l'occasione di riavvicinarmi alla serigrafia per la vendita di macchinari. Un'opportunità  che ho accettato con entusiasmo. Si trattava di macchine prevalentemente rivolte alla stampa di maglieria. "

Gandaglia e la Thieme
"Nel 1998, attraverso un mio conoscente, arrivo finalmente alla Thieme che nel frattempo aveva chiuso i rapporti con una precedente agenzia di vendita. Una visita agli stabilimenti, la conoscenza dei dirigenti mi convince subito che avrei avuto a che fare con una ditta seria, con grandi versatilità  tecniche e, prima di tutto con la capacità  di guardare avanti e commisurarsi con l'evoluzione delle esigenze del mercato. Accetto senza tentennamenti di occuparmi delle vendite per l'Italia delle loro macchine e mi butto a capofitto sul nuovo lavoro. Non lascio, tuttavia, gli inchiostri che continuo a seguire, come azienda Gandaglia, solo per il Triveneto, con la collaborazione di mio figlio Dr. Andrea e di mia moglie che si occupava della gestione della clientela. Restando su questo argomento, posso dirle che oggi la nostra azienda, oltre agli inchiostri, propone al mercato veneto anche una serie di prodotti della Ditta Pavan per litografia. Ma torniamo alla Thieme - mi dice a questo punto Arnaldo Gandaglia - ritengo, infatti, sia il caso di dire che, solo qualche mese dopo l'incarico che la Thieme mi ha affidato, abbiamo venduto la prima macchina, una 3020 (70x100), alla Serigrafia Monterisi di Sesto S. Giovanni che, peraltro, affiancherà  presto a quella macchina una 3030 rinnovata (100x140 - ¾ automatica col piano estraibile). Contemporaneamente alla prima macchina di Monterisi abbiamo venduto una 520 (apertura a libro - formato 50x70) alla Euromark di Padova. Questo stesso cliente, indubbiamente soddisfatto dell'esperienza fatta, ha, in poco tempo ha sostituito tutte le macchine della sua azienda con delle Thieme. Adesso ne utilizza ben cinque! Una 3020 (3/4 automatica col piano estraibile), una 5020 automatizzata e con linea completa con forno ed impilatore, oltre ad una seconda 520. Questo è stato, in sostanza l'inizio. A tutt'oggi, come le ho detto poca fa, possiamo vantare un traguardo invidiabile di ben 70 macchine distribuite in un po' tutta Italia! Macchine che vanno dal modello 520 al modello 5050 (140x180) automatizzato per il settore del sublimatico."

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Signor Gandaglia, mi parli adesso della Thieme perchà©, senza volerle disconoscere un'evidente capacità  commerciale, sono convinto che una parte del successo che lei ha ottenuto debba essere innegabilmente collegato a questa importante Casa tedesca.
"Non c'è dubbio - riprende Arnaldo Gandaglia - che le macchine Thieme in un confronto con la concorrenza, e più specificamente, se vuole, con una concorrenza italiana, può vantare tecnologie e qualità  certamente superiori. La prego di tenere presente che, quello che le ho appena detto, non esce da me perchà© venditore Thieme. Le assicuro che questo è una fatto che ci riconosce anche la concorrenza. Va inoltre detto che le Thieme sono macchine fornite di serie di tutti quei particolari che le altre macchine presentano, comunemente, come optional. E' superfluo, a questo punto, elencarle i vantaggi del serigrafo che trova sulle nostre macchine tutte quelle particolarità  che lo mettono in condizione di velocizzare sia la preparazione che la produzione avendo, nel contempo, anche un controllo qualitativo molto valido. Prerogative che, com'è facile intuire, conducono a risparmio di tempo, alla riduzione dei costi di produzione e, conseguentemente, ad una maggiore soddisfazione del cliente."

Un' occhiata alle caratteristiche di alcune macchine Thieme
· Thieme 500 - semiautomatica - Formati 550x750 - 750x1050-1000x1400
· Thieme 500 E - Macchina semiautomatica con sovrastruttura ad apertura angolare, ideale per la stampa di materiali rigidi e flessibili del settore elettronico.
· Thieme 500 H - tre quarti automatica Formati 500X750-750X1050 - 1000x1490
· Thieme 1000 - semiautomatica - con piano stampa traslabile per materiali rigidi e flessibili - Formati 550x750. 750x1050 - 1000x1400 Ideale per la stampa di materiali rigidi e flessibili per applicazioni elettroniche.
· Thieme 3000 GS - ¾ automatica- Con tavolo stampa traslabile e levafoglio a posizione variabile Formati: 550x750 - 750x1050 - 1000x1400 - 1200x1600 - 1400x1800. Struttura di facile utilizzo. Testa di macchina a regolazione automatica, dispositivo di bloccaggio rapido del telaio. Vasta scelta di accessori e varianti.
· Thieme 3000 GS LS/LM - Uguale al modello precedente, ma disponibile pe4r formati fino a 3000x6000 mm. Ideale per la stampa su vetro d'architettura.
· Thieme 3000 GS AM - Macchina serigrafica completamente automatica per la stampa su vetro per veicoli fino ad un formato stampa massimo di 1500x3000 mm
· Thieme 5000 Linea Policroma - Macchina modulare ¾ automatica, da 1 a 6 colori con sistema a pinza perimetrale. con mettifoglio e linea di asciugatura Formati 750x1050 - 1000x1400 - 1200x1600 - 1400x1800 mm. Permette di stampare spessori fino a 5 mm e con parametri di stampa programmabili tramite unità  PLC.
· Sistema digitale Data Screen. (computer to screen - elimina la necessità  delle pellicole di fotolito) Viene inoltre reso possibile il controllo digitale di tutto ciò che concerne il controllo della velocità  di stampa, il deposito di inchiostro, la grandezza dei pixel, la dimensione dell'immagine e della linearità  dei vari processi. Definizione massima 900 dpi.

Perchà© non si è mai parlato di macchine a cilindro?
La sua è un'osservazione corretta, mi risponde Arnaldo Gandaglia. La loro politica è, in effetti, orientata a ritenere le macchine a cilindro assolutamente non inseribili nella loro strategia aziendale. Credo che la ragione di questa scelta sia, peraltro, facilmente comprensibile. E', com'è noto, abbastanza normale che ogni produttore di un qualsiasi prodotto preferisca specializzarsi ed aggiornare quel prodotto piuttosto che buttarsi sul mercato con una serie di prodotti che alla fine potrebbero diventare concorrenti di loro stessi. La Thieme ha preferito concentrarsi sulle macchine piane, perfezionandole, aggiornandole e arricchendole di quei particolari che l'evoluzione del mercato richiedeva. Non è escluso, comunque, che entro breve tempo, nasca una collaborazione, una specie di sinergia di esperienze di mercato, con un'azienda produttrice di macchine a cilindro, pur rimanendo ben separati i due settori produttivi."

A questo punto non sarebbe male presentare al lettore della rivista un piccola storia della Thieme, mi aiuta?
" Con piacere, mi dice Gandaglia, la Thieme, come azienda produttrice di macchine per la stampa serigrafica (la Thieme produce anche materie plastiche n.d.r.) è un'azienda, con 150 dipendenti, con questo dato mi riferisco al settore macchine serigrafiche - precisa il mio interlocutore - nata a Teningen nel 1960. Si è poi via via sviluppata con l'apertura nel 1990 della Thieme Francia (Thieme S.A.) con sede a Illkirch. Le altre Sedi Estere si trovano sono in Inghilterra (Thieme KPX) nel West Yorkshire e negli U.S.A a St. Charles. (Thieme Corporation) Il 1993 è l'anno della nascita del Technicum una importante punto d'incontro internazione e sala dimostrazioni di tutte le applicazioni delle macchine Thieme. Qui, peraltro, si effettuano severi test sulle macchine. E' fase di completamento una nuova costruzione che, ampliando lo stabilimento e aumentando conseguentemente le capacità  produttive e i tempi di consegna delle macchine permetterà  alla Thieme risposte sempre più adeguate alle esigenze del mercato.
Altro dato importante nel percorso Tieme è l'evoluzione del giro di affari che a chiusura dell'anno 2002 è previsto in 95 milioni di Euro.

Signor Gandaglia, adesso le faccio, per finire, una domanda da un miliardo di Euro: quale è, secondo lei, il futuro della serigrafia considerando la veloce evoluzione della stampa digitale?
"Non c'è dubbio - mi risponde Gandaglia - che si tratta di una domanda che, più che essere difficile, da certamente adito ad un numero altissimo di risposte. Lei stesso che, per la sua professione è in qualche modo vicino al settore, avrà  certamente un suo punto di vista. Per quanto mi riguarda non posso negare che la stampa digitale abbia avuto un grande sviluppo anche in ambiente serigrafico. Molte serigrafie, se non tutte, hanno affiancato da qualche tempo alle macchine serigrafiche una piccola o grande stampante digitale. Bisognerebbe cominciare ad esaminare il settore in cui opera una certa serigrafia e, dopo, rispondere alla sua domanda, diciamo, serigrafia per serigrafia. Questo perchà©, se la serigrafia realizza unicamente lavori a media ed alta tiratura, potrebbe anche non dover mai pensare ad una stampante digitale, per contro, chi si trova a dover affrontare normalmente piccole tirature, sotto i cinquanta pezzi, per esempio e, magari, spesso, in quadricromia, un pensiero verso quella nuova tecnologia lo farà  sicuramente. E' anche vero, che si parla molto di una macchina per la stampa digitale in piano, ma non ho, fin'ora, incontrato serigrafi che l'abbiano usata e che siano, quindi, in grado di dare un giudizio. Di base c'è un fatto sicuro: la serigrafia potrà  sempre contare su fette di mercato dove il digitale, o qualsiasi altra tecnologia, non potrà  mai arrivare anche solamente per la qualità  finale dei lavori. Peraltro, offrendole un argomento col quale chiudere il suo articolo, le posso dire che la Thieme, quanto prima, presenterà  al mercato, come risposta alla stampa digitale, macchine serigrafiche con una tecnologia che le renderà , anche grazie ai sistemi computer to screen, sensibilmente più veloci ed economiche nei confronti delle macchine classiche."

Nino Fichera
effenino@tiscali.it

Per maggiori dettagli cliccare su gandaglia@libero.it e formulare le domande per scritto.

(questo lavoro potrà  essere consultato anche in futuro cliccando su "abbiamo parlato di" nello spazio di Nino Fichera)

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