7.12.2002

ANCORA SULLA STAMPA SERIGRAFICA SU VETRO

Mouno copy

Ne parliamo con Angelo Monterisi, titolare di una Serigrafia che "stampa su tutto"
Angelo Monterisi, una vecchia conoscenza del quale questo portale ha già  parlato. Recentemente ho scoperto, visitando la sua serigrafia a Sesto S. Giovanni, che oltre a stampare su supporti "classici" come le lastre o le pellicole sintetiche, la carta ed il cartone, stampa anche su vetro. Non potevo non approfittare dell'occasione per riparlare di stampa serigrafica su vetro in modo meno specialistico, di quanto mi era stato permesso di fare parlando di stampa su lunotti automobilistici. Parlare cioè delle problematiche che può incontrare una Serigrafia che considera il vetro alla pari di un qualsiasi altro supporto sul quale stampare dai lavori ad una colori a quelli a più colori, dal tratto alle mezze tinte retinate.
Signor Monterisi, quali sono le principali differenze fra la stampa serigrafica "classica" e quella su vetro?
"Vorrei, visto che me ne da l'occasione, fare chiarezza su un punto, un errore nel quale ci si imbatte frequentemente, cosa vuol dire stampa serigrafica classica? Niente e tutto. Io "faccio" il serigrafo da anni e come tale stampo da anni dal supporto sintetico, all'acciaio inox, al vetro, ecc. secondo le esigenze dei miei clienti e non ho mai considerato che un lavoro potesse essere meno classico dell'altro. Per cui cominciamo a impostare meglio la sua domanda che trasformerei in modo che la risposta posta evidenziare le eventuali differenze fra la stampa su vetro e la stampa su altri supporti quali le lastre sintetiche, i films sintetici, la carta, il cartone,ecc."
Modue
Va bene, colpito ed affondato. Cominciamo dalle macchine.Sono le stesse?
"Senza dubbio, riprende il mio precisissimo interlocutore. Senza dubbio se parliamo di macchine piane perchà© su queste macchine si può stampare qualsiasi materiale rigido, compreso le lastre di vetro, quindi. Certo a nessuno verrà  mai in mente di stampare vetro utilizzando macchine a cilindro o macchine per la stampa di etichette, aggiunge Monterisi sorridendo. E parlando di macchine piane mi riferisco sia a macchine, più o meno automatiche, "a libro", quelle cioè che sollevano il telaio come si solleva la pagina di un libro, sia a macchine dove il telaio si alza parallelamente al piano di stampa. Ecco, forse si può sostenere che quest'ultimo sistema, ove sia possibile utilizzarlo, offre alcuni vantaggi nella stampa serigrafica su vetro nei confronti del sistema a libro che producono, specie se usano paste poco dense, una, pur minima "scivolata" dell'inchiostro nel calamaio, inchiostro che va poi risistemato opportunamente prima del passaggio della racla. Questo vale per aziende come la mia dove, come le ho detto, si stampa su ogni tipo di supporto piano. Per contro, esistono aziende che stampano solo lastre di vetro. Qui si utilizzano macchine un po' più specifiche con il telaio parallelo al piano di stampa oltre che con trasporto a tappeto e con automatismi che facilitano la messa a registro delle lastre spesso pesanti e l'arresto della lastra sotto il telaio per poi trasportarla via, via verso i forni e quindi verso l'uscita."
E gli inchiostri?
"Anche qui non ci sono differenze sostanziali, conviene ripetere che stiamo parlando di una stampa serigrafica su vetro senza esigenze particolari dove, per esigenze, particolari intendo quelle situazioni ove occorrano inchiostri ceramici e forni ad altissime temperature come nella stampa, per esempio, di fiale per prodotti medicinali, flaconi contenenti prodotti per l'igiene, stampa di lunotti per automobili,ecc. Quando invece, come nel caso degli esempi che poi le mostrerò, occorra stampare su vetri che, per esempio, sono destinati a diventare specchi mediante l'argentatura, si ricorrerà  ad inchiostri a bicomponente (catalizzatore) con asciugatura ambiente o mediante il passaggio in un forno ad aria o a raggi infrarossi ed ad una temperatura che può anche non superare i 150°C. Fra i pregi di questo tipi di inchiostro c'è infatti un ottimo grado di resistenza alla spazzolatura di pulizia che precede l'argentatura. In altri casi dove il vetro non necessità  di successive lavorazioni dopo la stampa, stampa la cui protezione può essere preservata da graffi da un cassonetto o altro, si può ricorrere anche ad inchiostri sintetici a monocomponente. Qui da noi, comunque, si ricorre sempre ad inchiostri a bicomponente per una maggiore garanzia nei confronti del cliente e una maggiore nostra tranquillità  e velocità  di produzione. Spesso i vetri sono stampati sul retro con un passaggio finale di bianco per evitare che i colori trasparenti risultino poco leggibili, con un effetto diapositiva. Cosà¬, a titolo di conoscenza, le posso dire, a proposito di inchiostri per la stampa su vetro, che da qualche tempo si stanno facendo degli esperimenti inchiostri sensibili alle radiazioni U.V. Noi stessi li abbiamo provati e testati, onestamente però, il successo non è stato del 100%. Per concludere questo passaggio sugli inchiostri, è forse il caso di precisare che, contrariamente a quello che succede con i colori ceramici che raggiungono il colore e la forza voluta solo dopo il passaggio in forno, i colori a bicomponente o sintetici rimangono quelli di partenza anche dopo l'asciugatura o il passaggio in forno. Solamente errori colossali nella durata della esposizione al calore possono creare viraggi indesiderati in questo tipo di inchiostri "
Vediamo adesso di fare un breve passaggio sui telai per la stampa serigrafica su vetro
"Come in tutti i lavori serigrafici occorre, nella preparazione del telaio e nella stesura dell'emulsione, avere chiaramente in mente quello cui si vuole arrivare. Nessuna differenza - precisa Angelo Monterisi - dalla stampa serigrafica su supporti non in vetro. Occorrerà  quindi, come nel caso degli altri supporti, limitarci a tenere presente se il lavoro è a tinte piatte o a mezze tinte, la dimensione del punto, la fluidità  degli inchiostri e delle paste, la loro presa sul supporto, l'essiccabilità , ecc.
Cosa possiamo, infine, dire al serigrafo che si accinge a stampare per la prima volta su vetro?
"Niente che possa andare oltre ai suggerimenti che darei al serigrafo che inizia la professione o a quello che si avvicina per la prima volta alla stampa di un supporto per cosଠdire "classico e cioè provare, riprovare e ricorrere senza titubanze ai consigli dei produttori o fornitori di inchiostri. Bisogna infatti tenere presente che, parlando di inchiostri a bicomponente, abbiamo a che fare con prodotti specifici per ogni singolo supporto dalla plastica e al vetro con tempi di trattamento e di asciugatura differenti e che quindi non possiamo permetterci di usare inchiostri previsti per un supporto che non sia quello sul quale intendiamo stampare."
Perchà© il lettore possa capire da che tipo di esperienze nasce quello che lei ci ha raccontato della stampa serigrafica su vetro, ci parla adesso della sua azienda?
"La serigrafia Monterisi, riprende senza tentennamenti il suo titolare, è nata nel 1970 e, come lei sa, da allora abbiamo sempre prodotto di tutto ad eccezione delle magliette, settore che preferiamo non affrontare".
Le macchine della Serigrafia Monterisi
"Per quanto riguarda le serigrafiche, noi stampiamo fino al formato 80x120. Abbiamo più macchine fra cui una Thieme 3020 computerizzata e una Sakurai 70x100 a cilindro, una Sias Print a cilindro 50x70, nonchà© una macchina speciale da me elaborata per stampare oggetti strani o sagome particolari. Per quanto concerne il digitale, oltre ai PC con vari programmi grafici e di scrittura utilizziamo con piena soddisfazione la Roland PC 60. Ovviamente non vanno dimenticate tutte le altre macchine ausiliari necessarie per il taglio, la fustellatura, la confezione, ecc."
Mi parli, per finire, dei suoi clienti
"Mi limiterò a citare alcune delle aziende per le quali abbiamo realizzato serigrafie su vetro normale o a specchio: Sammontana, Caltabriga, Antica Gelateria del Corso, ecc. Va comunque detto che la stampa su vetro impegna la nostra azienda per non più del 10%."

Nino Fichera effenino@tiscalinet.it

GRAZIE

La tua richiesta è stata inoltrata.
OK