5.11.2002

ANCORA SULLA STAMPA SERIGRAFICA D'ARTE

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Eccoci nuovamente a parlare di stampa serigrafica d'arte. Dopo quelle poche righe con le quali, qualche settimana fa, ho introdotto l'argomento in questo Portale non potevo esimermi dal fare quattro chiacchiere con chi della realizzazione di stampe d'arte in generale e di quella serigrafica in particolare ne ha fatto una affascinante professione: Giuliano Grittini della Stamperia d'Arte "L'Incisione" di Corbetta, una simpatica cittadina a 20 chilometri da Milano.

La Stamperia d'arte "L'incisione" e Giuliano Grittini
Avrei dovuto intuirlo che, alla fine, inoltrandomi nell'argomento della stampa serigrafica d'arte il mio cammino si sarebbe incrociato con quello di persone speciali. Persone che non siamo abituati ad incontrare ed ascoltare nella nostra vita di tutti i giorni. Come sempre in queste occasioni, avevo programmato una specie di scaletta seconda la quale avrei dovuto iniziare col chiedere a Giuliano Grittini, titolare con Enrico Cattaneo della Stamperia d'Arte "L'Incisione", di parlarmi di serigrafia, della differenza fra la tecnica serigrafica classica e quella specifica per la realizzazione delle stampe d'arte. Mi occorreva sapere che tipo di telai si usano, quali gli inchiostri, le macchine, come sono realizzate le selezioni, ecc. Niente da fare. Tutto mi à© subito sfuggito di mano, trascinato dall'ardore - scusate forse à© un termine che non si usa più, ma non credo ne esista un altro che possa descrivere meglio la situazione - di Giuliano Grittini. Onestamente devo però affermare che un po' della colpa di quello che poi è seguito, va addebitata anche al sottoscritto. Poco prima dell'incontro ho assistito al dialogo di Giuliano Grittini con due giovani artisti che, probabilmente poco "edotti" di quello che succede nelle viscere di una stamperia d'arte, stavano chiedendo la riproduzione di certi loro lavori. E' stata l'occasione che mi ha permesso di capire cosa c'è oltre quell'aspetto un po' bohemien di Grittini: un grande amore per l'arte e tanta sensibilità  personale. Ho capito che poteva essere opportuno ricucire la mia scaletta e cosଠho fatto.

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Signor Grittini, ascoltandola non ho potuto fare a meno di captare un qualcosa che va certamente oltre la sola capacità  di stampare, ho sentito molto amore e molta sensibilità  artistica. Cominciano il nostro incontro da questo punto?
"Ma sଠ- inizia Grittini - non c'è dubbio che le sue parole della sua domanda abbiano un certo collegamento con la realtà , con la mia storia, con la costruzione professionale e con il mio modo di vivere e percepire le cose. Le mie basi scolastiche, per esempio - ho studiato disegno grafico presso gli Artigianelli di Milano che ho poi perfezionato ampliandole all'Accademia di Brera la quale, offrendomi la possibilità  di essere molto vicino agli studi di molti pittori e scultori ha creato un ulteriore stimolo nei confronti della passione per l'arte. Fra questi artisti, uno, peraltro di Corbetta, aveva l'esigenza di riprodurre in stampa, litografica, serigrafica ed acquaforte, alcuni suoi lavori e questo è stato il mio punto di partenza. Tenga presente un fatto importante, fatto che, andando ad aggiungersi ad una serie di situazioni, ha probabilmente determinato il corso della mia vita professionale: nello studio di questo artista ho conosciuto il mio socio Enrico Cattaneo, il mio socio. Abbiamo cominciato a stampare in acquaforte, litografia e serigrafia per nomi certamente importanti dell'arte contemporanea. Eravamo, grosso modo nel 1966. Dopo qualche tempo le nostre strade si separarono. Io iniziai a collaborare con una Galleria di Milano della zona di Brera, Enrico invece rimase presso l'atelier del pittore. La voglia di lavorare per gli artisti in modo più diretto, personale era però molto forte e ad un certo punto decido di "far da me". Ho acquistato un torchio calcografico e, in un vecchio ambiente messo a disposizione da un'anziana parente ed ho cominciato lasciando libero sfogo alla mia gran passione. Ho sempre cercato di avvicinarmi agli artisti con la stessa intensità , senza dare peso alle capacità , alle qualità , ai valori ed ai nomi dei diversi artisti. L'approccio, la mia disponibilità  à© stata, ed à© tuttora, sempre la stessa sia che si trattasse di un artista famoso che dell'amico che dipinge. Quella parte del mio lavoro che mi affascina maggiormente à© il poter capire cosa c'à© dietro ad un'opera, la filosofia della costruzione e del messaggio. Questa è la mia vita. Questo da un senso a tutto quello che faccio e ho sempre fatto. Per farla breve - continua il mio dinamico interlocutore - all'inizio degli anni settanta, riallaccio i rapporti con Cattaneo - anche lui profondamente innamorato dell'arte e di questo lavoro e pittore lui stesso, ed iniziamo la Stamperia d'Arte "L'Incisione" (Giuliano Grittini à© invece un fotografo, uno di quei fotografi - ho visto qualcosa - che usano la macchina fotografica come altri usano il pennello - ndr). Abbiamo ospitato artisti perchà© potessero lavorare a loro agio, ci siamo affiancati a pittori poco esperti delle tecniche di stampa indirizzandoli, abbiamo avuto qui da noi pittori importanti come Guttuso, Fiume e tanti altri godendo della loro forza artistica. Ma credo che lei sia qui anche per parlare di tecnica di serigrafica, di quella tecnica serigrafica che certamente si differenzia dalla serigrafia che tutti conoscono. Venga, la porto a fare un giro della stamperia."

Una stamperia d'arte
Come in tutti gli ambienti dove si stampa, la prima cosa che percepisci à© il "profumo" classico di questi ambienti e non ho mai capito bene da cosa sia generato. Tutt'attorno macchinario, strumenti, prove di stampa, tirature messe ad asciugare, inchiostri e carta. Un gruppo di persone, quattro oltre ai due soci mi dirà  in seguito Grittini, ruota attorno alle cose quasi astratto, quasi soft, come in un racconto di Franz Kafka. Ognuno di loro con una propria specializzazione, anche se all'occorrenza, sanno aiutare il collega, chi in acquaforte, chi in litografia, chi in serigrafia. Al centro, il tecnico per la realizzazione delle pellicole, operazione fondamentale per questo lavoro. Fra queste persone, Livia, la figlia di Grittini, una giovane laureata all'Accademia di Brera che, mi dice il padre, "ha aggiunto amore al mio amore per l'arte".

La tecnica serigrafica in una Stamperia d'Arte
"Vorrei iniziare dalla preparazione delle pellicole, mi dice Giuliano Grittini, anche se qui potrebbe esserle più preciso Cattaneo con quale ci siamo divisi alcuni compiti. La selezione dei colori per una grafica d'autore non avviene mai, dico mai, attraverso un processo fotografico. Si osserva attentamente l'opera da riprodurre, la si studia profondamente, si cerca di capire - spesso con l'aiuto dell'autore, ma non sempre - perchà© il pittore ha operato in un certo modo, perchà© è ricorso a quel segno o il senso di quel colore, si penetra anche la psicologia generale del lavoro. In quel momento devi conoscere l'artista cosଠcome conosci il tuo migliore amico, tuo fratello. Si scompone poi l'opera riproducendo manualmente su pellicole trasparenti ogni singolo colore, ogni singola sfumatura per le quali occorre peraltro saper dosare sapientemente le intensità , si presta la massima attenzione al segno, alla sua forza ed alla sua direzione. Non si può sbagliare, non sarebbe più l'opera di quel determinato artista. Sbagliando - anche se dopo trent'anni di questo lavoro à© molto difficile che succeda, occorre rifare, capire perchà© è successo. Personalmente amo in modo particolare la riproduzione serigrafica. In questa tecnica il ruolo dello stampatore à© fondamentale. La selezione à© lunga à© complessa, ma à© un tuo compito. Quello che ne esce à© un tuo risultato. Nelle altre tecnologie per la stampa artistica come l'incisione o altro il risultato finale "è meno tuo". Per il resto tutto può essere affiancato con un certo parallelismo alla serigrafia classica. Telai in legno o metallo, tessuti con un numero di fili strettamente collegato al lavoro da riprodurre, ecc. Gli inchiostri, ecco gli inchiostri - continua Grittini - sono un altro punto che si stacca dalla serigrafia "ufficiale". Niente scale Pantone, Kodak o Europa. Le tonalità  vengono approntate una per una da noi sulla base - come può capire - dell'opera da realizzare. Tenga poi presente che la cura di un lavoro diventa sempre più importante quanto più à© alta la tiratura. Una copia, due, cinque. Va bene ti metti li, curi che gli inchiostri, le tonalità  non si modifichino, che le maglie del tessuto non si otturino. Quando si comincia a superare questi numeri, come nel caso della stampa di libri d'arte settore nel quale ci siamo perfezionati da qualche tempo e dove spesso corre completare il lavoro con fogli argento od oro, tutto diventa più complesso. Alle base di tutto, una premessa importante al nostro lavoro, è essere creativi e sapersi divertire senza scoraggiarsi ad ogni piccolo o importante contrattempo. Occorre sapere risolvere tutto inventando sull'esigenza del momento. Per rimanere su questo concetto, le voglio raccontare della nascita di un'esperienza. Ero al Palio di Siena. Gli spettatori erano assiepati ai limiti della piazza fermi su uno strato di terra, di tufo. Non erano ancora stati approntati i palchi di oggi. Ho preso una manciata di questa terra e l'ho messa in un sacchetto di plastica. Con questa terra, dopo una serie di esperimenti, mischiandola a colle e lacche abbiamo preparato un fondo sul quale abbiamo stampato, adattando la passata serigrafica al supporto non liscio come questa tecnica presuppone. Abbiamo ottenuto risultati interessanti ai quali ricorriamo ancora oggi."

Torniamo agli artisti, agli autori. Mi dice qualche nome fra i più importanti per i quali avete lavorato?
"La sua domanda à© precisa. Prima di elencarle qualche nome "importante" cosଠcome vuole definirli lei, voglio però sottolineare un cosa - mi dice Giuliano Grittini affiancato dal socio Enrico Cattaneo : per noi i nomi importanti sono anche quelli dei giovani, dei ragazzi che, quasi timorosi, si avvicinano alla nostra Stamperia per la prima volta. Eccole, comunque, un breve elenco dei nomi più conosciuti: Andy Warhol, Christo, Man Ray, Crippa, Plessi e Paolini. Certo me ne sono dimenticato qualcuno, ma le ripeto per noi sono tutti importanti.
Con queste parole si conclude il mio incontro con la Stamperia d'arte "L'Incisione" e il mio incontro con Giuliano Grittini e Enrico Cattaneo. Giuliano Grittini e Enrico Cattaneo, due persone che, forse per una certa impostazione interna o per rispondere alla esigenza di quella specie di necessaria facciata che ufficializzi le competenze di ognuno di noi, si presentano come: uno, Grittini, più vicino alla stampa litografica e per l'acquaforte, l'altro, Cattaneo, alla serigrafia. Quando à© un po' che sei con loro ti accorgi però che la conoscenza delle varie tecniche à© uguale in entrambi, e che sono perfettamente complementari fra loro. Continuando poi a parlare con loro ti accorgi che sono complementari anche nella passione nei confronti del loro lavoro e nell'amore per l'arte.

Nino Fichera (effenino@tiscalinet.it)

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