30.11.2002

ABBIAMO INCONTRATO LA MUTTI CRISTALLI

Muno


La serigrafia su vetri per automobili
"Visitando le nostre due sedi, quella di Biassono e, in particolare quella di Settimo Torinese, mi dice Andrea Mutti, titolare fondatore della Mutti Cristalli, lei vedrà  una macchina per la stampa serigrafica praticamente identica nella tecnologia di stampa a quelle della stampa grafica. Un'entrata, un telaio, dei punti di registro ottici e poi una racla, un raschietto, un'uscita, ecc. Dopo di che la sua idea sarà  che, fra la stampa su vetro per automobili e la serigrafia classica, non esiste alcuna differenza. Sà¬, certo - continua con spontanea affabilità  Andrea Mutti - la tecnologia di stampa à© pressochà© la stessa. C'è un'unica importante differenza, e la noterà  nel corso della visita ai nostri stabilimenti. La fase di stampa, la macchina per la stampa serigrafica se preferisce, non è il momento fondamentale del percorso di questo tipo di lavorazioni. Percorso il cui buon esito è subordinato ad una serie di valori, composti anche da sensibilità  ed esperienze personali, strettamente collegati alla necessaria capacità  di valutazione della qualità , delle dimensioni, della forma, del peso, e dello spessore del cristallo, situazioni che a loro volta determineranno la velocità  di stampa, il tempo di asciugatura IR con temperature mediamente attorno ai 120°, il passaggio attraverso il forno di tempera a 720/730° C che pur essendo operazioni singole a se stanti, devono essere pensate e realizzate anche in funzione dei vari interventi. Naturalmente, come lei immagino sappia, perchà© è una tecnica cui si fa ricorso nella stampa su vetro in generale, come quella su piccoli oggetti per esempio, l'inchiostrazione avviene attraverso paste ceramiche che sono fissate al vetro mediante passaggi in forni a temperature opportune che devono tener conto - come le ho detto - delle caratteristiche del cristallo, ma anche della qualità  della pasta colorante che, come è noto, durante l'esposizione al calore modifica i propri pigmenti fino al raggiungimento del colore voluto. "Un passaggio importante, quindi, che necessita della massima cura. Per questa ragione, per ogni nostro lavoro - s'inserisce il figlio Marco, venticinquenne responsabile del controllo qualità  dei prodotti in entrata e di quelli uscita - creiamo precise scalette che indicheranno nel corso del procedimento i vari tempi, le pressioni di stampa, i gradi dei passaggi nei forni di asciugatura e tempera, oltre che - naturalmente - agli spessori delle gelatine, le caratteristiche del telaio, le quantità  di inchiostro, ecc.".

Mudue
La Mutti Cristalli
"Ho iniziato la Mutti Cristalli nel 1975 - riprende Andrea Mutti- in società  con mio fratello Giuseppe. Siamo partiti come snc. Personalmente ero in possesso di buone conoscenze commerciali relativamente al settore vetri ed in particolare al settore vetri per automobili. Abbiamo iniziato producendo vetri girevoli, i deflettori, assemblati a caldo e commercializzando vetri per auto in genere. Onestamente, non avevo grandi esperienze dirette sulla stampa serigrafica dei vetri per auto, sui forni, sulle paste coloranti. Questo fino al 1990 quando, dopo esserci trasformati in srl, abbiamo acquistato la Casalegno Cristalli di Settimo Torinese poi assorbita dalla Mutti cristalli nel 1998 - dove abbiamo iniziato una produzione più complessa che richiedeva anche una serie di interventi di stampa serigrafica. Certo, come le ho detto, non avevamo grandi esperienze di stampa, abbiamo dovuto costruircele, provando e riprovando e, perchà© no, sbagliando, ma alla fine ci siamo riusciti con gran soddisfazione nostra e del mercato dove possiamo ormai considerarci un'azienda leader. Oggi, presso la Sede di Biassono svolgiamo essenzialmente attività  commerciale o di piccoli interventi diretti al pubblico, una vendita al dettaglio se vuole, mentre la produzione è ormai realizzata unicamente a Settimo Torinese. Sono cristalli temperati, laterali e lunotti termici per il mercato del ricambio automobilistico di serie e cristalli su disegno per macchine non più in produzione o prototipi. Raramente usciamo dall'ambito automobilistico per produrre cristalli per altri settori, come quello dell'arredamento, per esempio. Sia in un caso che nell'altro il nostro compito spazia dal lavaggio al taglio che mediamente viene ricavato da un formato lastra massimo di 320 cm x 240, alla molatura ed all'eventuale foratura del cristallo, alla stampa serigrafica e alla tempera. Secondo il committente, i cristalli portano sigle che ne permettano il riconoscimento. Sono sigle della Securit Saint Gobain o di altre aziende, se si tratta di prodotti commissionati da loro, o il nostro marchio Sekurglass quando si tratta di vetri approntati da noi per quelle situazioni particolari di macchine non più in produzione o prototipi di cui le ho parlato prima. Tenga però presente che anche i vetri prodotti per le due aziende che le ho citato prima portano comunque un piccolo segno di riconoscimento che stabilisce che il vetro è stato comunque prodotto dalla Mutti Cristalli. Da qualche anno collaborano con me i miei figli Simone di 28 anni, responsabile di produzione, Marco, 26 anni, responsabile del controllo qualità  e Barbara di 30 anni responsabile del reparto commerciale. Nel complesso delle due sedi impieghiamo 18 dipendenti, otto a Biassono e dieci a Settimo Torinese. Un nostro progetto, ormai in fase di vicinissima realizzazione, prevede la costituzione di un'unica Sede a Biassono, in una costruzione ubicata a pochissimi metri dalla nostra attuale sede."

Quale è la situazione di questo specifico mercato,e la concorrenza?
"Le sembrerà  un paradosso, ma lei mi chiede di parlarle della concorrenza in un settore dove i maggiori produttori di vetri per automobili sono i nostri clienti. Mi spiego meglio tornando a parlarle della Scurit Sant Gobain o di altre grandi aziende di quel tipo che, come chiunque sa, sono le produttrici di tutti i vetri per automobili in produzione. Noi non andremo mai a competere con loro, con le loro dimensioni, con le loro attrezzature. Noi siamo la loro valvola di sfogo nel caso che il layout di una certa produzione non permetta loro di rispettare per esempio una data o certi quantitativi o, nel caso di tirature limitate, antieconomiche per le loro strutture. Ecco quindi che si rivolgono a noi trasformando da ipotetici concorrenti a clienti. Diverso è il discorso che ci vede coinvolti nella produzione di vetri per serie speciali, prototipi o macchine non più in produzione, una situazione per la quale posso però affermare che non esistono altre aziende in grado di proporre, cosଠcome facciamo noi, una linea di lavorazione completa, dal taglio alla tempera. Tragga lei le conclusioni."

Nino Fichera

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