10.03.2021

Le stime di UPA: il mercato pubblicitario tornerà a crescere nel 2021, a +4%

lorenzo sassoli de bianchi upa



Secondo l'associazione, quest'anno gli investimenti torneranno al segno positivo dopo un 2020 caratterizzato dagli effetti negativi della pandemia.


Come annunciato alla presentazione del progetto Audioutdoor “Pubblicità per la città” del 2 marzo, Upa ha rilasciato le sue prime stime relative al mercato pubblicitario del 2021. L'associazione degli utenti pubblicitari prevede per quest'anno una crescita del 4% degli investimenti, in linea con le aspettative di recupero del PIL.

Il dato emerge dalla tradizionale survey effettuata in questi giorni tra gli associati, da cui emerge una ripresa della fiducia da parte degli investitori, pur a fronte di una situazione complessiva non priva di incertezze.

Secondo Upa, il 2021 potrebbe essere l'anno della ripresa per il settore, dopo un 2020 caratterizzato dagli effetti pesanti della pandemia, con una riduzione del 24% degli investimenti pubblicitari fino a maggio e una chiusura a -11%.

“Dalla nostra survey emerge la volontà delle imprese italiane di continuare a investire in comunicazione per valorizzare le nostre marche”, ha dichiarato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente Upa. “La previsione di crescita degli investimenti pubblicitari è un segnale positivo poiché, se confermata, potrà senz’altro stimolare la ripresa economica complessiva del Paese”.

“La pubblicità - ha proseguito Sassoli - ha storicamente anticipato le tendenze del mercato, soprattutto sul lato dei consumi, che hanno segnato nel 2020 una decisa contrazione e che, grazie all’auspicata riduzione dei contagi, potranno tornare a crescere. Molto dipenderà, a questo, punto dalla velocità del programma di vaccinazione, vera priorità del Paese”.

Durante l'evento di Audioutdoor, Sassoli de Bianchi ha sollecitato le aziende a ricominciare ad investire con fiducia in comunicazione per tornare a competere sui mercati, per stimolare i consumi e a valutare l’investimento sui mezzi in funzione dei dati reali, in particolare dell’outdoor. Per quanto riguarda la spesa in comunicazione, il presidente di Upa aveva anticipato un segno positivo per quest'anno: "La partenza dei consumi non ha mostrato segnali problematici per quanto riguarda il largo consumo e i servizi in generale, anche se alcuni settori come quello del turismo restano duramente colpiti. C’è da soffrire ancora un paio di mesi, poi le cose andranno nel verso giusto". di Caterina Varpi

 

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