1.02.2021

JCDecaux, il fatturato è in calo del 40,6% nel 2020.

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Il digitale rappresenta il 24% del giro d'affari del gruppo


JCDecaux ha pubblicato i risultati relativi al 2020, che vedono il fatturato rideterminato del gruppo diminuire del 40,6%, attestandosi a 2.311,8 milioni di euro, rispetto ai 3.890,2 milioni di euro del 2019. Escludendo l'impatto negativo legato alle variazioni dei tassi di cambio e l’effetto negativo delle variazioni di perimetro, il fatturato rideterminato è in calo del 38,1%.

Il fatturato pubblicitario organico rideterminato, esclusa la voce relativa a vendite, locazione di materiali e contratti di manutenzione di arredo urbano e di supporti pubblicitari, è in diminuzione del 39,5%.

Il fatturato rideterminato del gruppo per il quarto trimestre 2020 diminuisce del -38%, attestandosi a 695,1 milioni di euro, rispetto agli 1.122,0 milioni di euro del quarto trimestre 2019. Escludendo l'impatto negativo legato alle variazioni dei tassi di cambio e l’effetto negativo delle variazioni di perimetro, il fatturato organico rideterminato è in calo del -33,9%.

Il fatturato pubblicitario organico rideterminato, esclusa la voce relativa a vendite, locazione di materiali e contratti di manutenzione di arredo urbano e di supporti pubblicitari, è in diminuzione del 34,9% nel quarto trimestre del 2020.

I risultati dell'Arredo urbano

Il fatturato annuale rideterminato relativo all'arredo urbano diminuisce del 33% attestandosi a 1.131,1 milioni di euro (-31,9% a livello organico), significativamente influenzato, per tutto l’anno, dalla pandemia di Covid-19 con una diminuzione di oltre il 60% del pubblico nell’Arredo Urbano durante i periodi di lockdown.

Nel quarto trimestre, il fatturato rideterminato diminuisce del 27,2%, attestandosi a 369,5 milioni di euro (-25,2% a livello organico), con lo stesso andamento del terzo trimestre 2020, a causa dei lockdown e del coprifuoco decisi dai governi nazionali e dalle autorità locali.

Il fatturato pubblicitario organico rideterminato del quarto trimestre, esclusa la voce relativa a vendite, noleggio di materiali e contratti di manutenzione dell’arredo urbano, diminuisce del -26,4% rispetto al quarto trimestre del 2019.
Trasporti in calo del 50,4%

Per quanto riguarda i trasporti, il fatturato annuale rideterminato è in calo del -50,4% attestandosi a 810,9 milioni di euro (-47,1 % a livello organico), anche in questo caso a causa della pandemia, con il pubblico dei trasporti in calo del 90% durante i periodi di lockdown.

Nel quarto trimestre, il fatturato rideterminato è in calo del -53% a 215,4 milioni di euro (-47,6% a livello organico), in leggero miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020.
Affissioni a -34,6 %

Pesa il Covid-19 anche sul fatturato annuo rideterminato per le affissioni, che è in calo del 34,6 % attestandosi a 369,7 milioni di euro (-30,8% a livello organico), con una riduzione del traffico automobilistico di oltre il 60% durante il periodo di lockdown.

Nel quarto trimestre, il fatturato rideterminato è in calo del 29,4% attestandosi a 110,2 milioni di euro (-21,7 % a livello organico) in miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020 grazie al Resto del Mondo, all’Asia Pacifico e al Regno Unito, ma ancora influenzato negativamente dalle misure di lockdown intraprese dai governi nazionali e dalle autorità locali.
Il commento di Jean-Charles Decaux

In occasione della pubblicazione del fatturato 2020, Jean-Charles Decaux, Presidente del Comitato Esecutivo e Co-Direttore Generale di JCDecaux, ha dichiarato: “JCDecaux, numero uno al mondo della comunicazione esterna, ha dovuto affrontare per la prima volta in 56 anni di esistenza, una drammatica riduzione del pubblico mondiale a causa della pandemia di Covid-19, che ha costretto i governi nazionali, regionali e locali a imporre restrizioni senza precedenti nella storia moderna, quali lockdown, coprifuoco, chiusura di negozi, ristoranti, cinema".

"Di conseguenza - ha spiegato il manager - il fatturato del 2020 del Gruppo è diminuito del 40,6% per attestarsi a 2.311,8 milioni di euro con una diminuzione del fatturato organico del 38,1%, con il fatturato digitale che ora rappresenta il 24% del fatturato del gruppo. Il nostro fatturato per l'Arredo urbano e le Affissioni è diminuito meno rispetto a quello dei Trasporti, il che riflette una ripresa del pubblico pedonale e automobilistico, nel momento in cui le restrizioni sono state revocate. I Trasporti sono stati l'attività più penalizzata, in particolare gli aeroporti pesantemente colpiti dal crollo del traffico internazionale di passeggeri".

"Per area geografica, il fatturato è cresciuto maggiormente in Francia e nel Resto d'Europa nel secondo semestre del 2020, principalmente grazie all’Arredo Urbano. In Asia-Pacifico e in particolare nella Cina continentale, le attività esposte al pubblico nazionale, tra cui i terminal aeroportuali nazionali, sono migliorate anche nel secondo semestre, mentre gli hub internazionali sono rimasti fortemente penalizzati dallo scarso traffico internazionale di passeggeri. L’America del Nord, il Resto del Mondo e il Regno Unito sono state le regioni più colpite in tutti e tre i segmenti di attività nel corso dell'anno", spiega ancora Jean-Charles Decaux.

"In un panorama mediatico sempre più frammentato e digitale, la comunicazione esterna e la comunicazione digitale esterna rafforzano la propria attrattiva. In qualità di società di comunicazione esterna globale più digitalizzata al mondo, unita a una nuova piattaforma di vendita al pubblico alimentata da dati qualitativi, al nostro portafoglio ben diversificato, alla nostra capacità di concludere nuovi contratti, alla solidità della nostra struttura finanziaria e alla qualità dei nostri team in tutto il mondo, crediamo di essere ben posizionati per beneficiare del rilancio”.

 

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