11.01.2005

Intervista a Gianni Prestia, Direttore Commerciale CALEDONIA

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Come dare fiducia al mercato
Caledonia: una piattaforma di lancio per un mercato in forte espansione
prestia
crescita
Da un periodo di ottimismo si è passati alla recessione degli anni 2002 e 2003. Come ha vissuto Caledonia questa fase e come si è aperto il 2004?

La crisi del nostro settore è iniziata nel 1° semestre 2001 e, in chiave ottimistica, possiamo affermare che incominciamo oggi a intravederne la fine. Nel nostro mercato la recessione ha interessato prevalentemente il settore dello screen, con una contrazione di 5-10 punti percentuali mentre il settore del sign ha registrato una sostanziale stabilità  (con piccoli incrementi fra il 3 e il 6%). In controtendenza, solo i mercati emergenti del digitale e del flatbed hanno avuto performance positive, con un incremento del 25-35%.
Nello stesso periodo Caledonia ha raggiunto obiettivi ambiziosi rispetto al trend di mercato, andando anche oltre le previsioni fissate in fase di acquisizione della Società . Dal 2001 a oggi il nostro fatturato è cresciuto (vedi grafico) fino a registrare nel 2003 un incremento del 125% rispetto al 2000, mantenendo allo stesso tempo inalterati i margini. Solitamente, infatti, a importanti crescite del fatturato corrispondono riduzioni dei margini, cosa che in Caledonia non è avvenuta anche per un'accurata e attenta selezione dei settori, dei prodotti e dei partner commerciali. Oggi ci sono segnali positivi che fanno ipotizzare un mercato complessivamente più effervescente.

E per il 2004?

Va da sà©, che anche per l'anno in corso Caledonia si è prefissata un budget ambizioso e, sulla base del consuntivo del 1° semestre, possiamo affermare che siamo in linea con gli obiettivi stabiliti. Questi risultati sono frutto di una strategia aziendale che ha puntato su importanti investimenti, che si sono particolarmente concentrati nel potenziamento della struttura commerciale, nella formazione professionale, nell'informatizzazione e nell'ampliamento dei magazzini. In tale contesto va inquadrata anche l'acquisizione della Società  MG, già  distributore Caledonia, per il potenziamento del servizio in un'area strategica attraverso la sua prima filiale direttamente controllata. Non meno importanti le risorse investite nella ricerca di nuovi prodotti e nello studio di soluzioni innovative finalizzate all'ampliamento dell'offerta. Questo periodo "difficile" coincide anche con il passaggio in PaperlinX.

Come lo ha vissuto Gianni Prestia ?

Personalmente posso sicuramente definirmi professionalmente soddisfatto della mia collaborazione con il Gruppo Buhrmann. Ma sono anche consapevole che l'evoluzione del nostro mercato tende sempre più verso la creazione di grandi gruppi produttivi e distributivi. Per questo motivo tutto il management Caledonia e Poyedra ha accolto la recente acquisizione da parte di PaperlinX come un nuovo stimolo. La PMD Buhrmann e tutte le Società  che ne fanno parte, tra cui ovviamente Polyedra e Caledonia, sono entrate automaticamente nel core business di una grande multinazionale. Ci aspettiamo che da ciò derivi un forte impulso, soprattutto perchà© l'interesse dimostrato da PaperlinX per il mercato europeo lascia presupporre che la nuova proprietà  intenda puntare sull'ampliamento del nostro business. Non possiamo certo dire che l'acquisizione abbia determinato cambiamenti nell'operatività  quotidiana. Sicuramente per chi è abituato a cercare nuovi stimoli come me, entrare a far parte del terzo polo mondiale del mercato del Paper Merchating non può essere altro che un'ulteriore sfida entusiasmante.

E Caledonia come ha vissuto il passaggio da Buhrmann a PaperlinX?

Quando gli obiettivi e i programmi che un'azienda si pone sono chiari e si fanno gli adeguati investimenti per concretizzarli, la direzione da percorrere è tracciata. Le variabili impreviste che si devono affrontare durante il percorso non possono cosଠdistoglierci dal raggiungimento della meta prefissata. Caledonia ha dimostrato di avere idee chiare e una strategia ben delineata. Da ciò consegue che anche grandi cambiamenti, come l'acquisizione da parte di un gruppo multinazionale come PaperlinX, non hanno condizionato nà© modificato in modo sostanziale la nostra strategia e, di conseguenza, la nostra crescita. Per queste ragioni siamo stati in grado di affrontare e armonizzare i sobbalzi del mercato.

In questo contesto aziendale come sono i rapporti con la vecchia proprietà ?

In un contesto aziendale, come quello che caratterizza oggi la struttura di Caledonia, anche i rapporti interni tra i collaboratori dell'azienda, indipendentemente dai ruoli, riescono a dare vita a dinamiche costruttive ed efficienti, in quanto tutto il team lavora all'unisono per obiettivi comuni, seguendo la stessa direzione. In un quadro cosଠdefinito, opera sinergicamente oggi anche la vecchia proprietà . Mi riferisco ovviamente a Edoardo Elmi, ben noto in tutto il nostro settore, che doveva in prima istanza accompagnarci per un breve tratto di questo cammino, ma che si è rivelato una risorsa importante, sia per la continua crescita di Caledonia, sia per tutto il Gruppo a livello internazionale. Il suo expertise e le conoscenze approfondite delle dinamiche di mercato, dei prodotti e dei bisogni della clientela, acquisite in tanti anni di attività  nel settore, sono una risorsa importantissima, che ci consente di anticipare le tendenze di mercato e proporre prodotti sempre all'avanguardia, in grado di soddisfare i bisogni reali dei nostri clienti.

Viste le strategie con cui avete affrontato il periodo difficile, quali sono le strategie per affrontare la ripresa che tutti auspicano?

Oggi Caledonia è leader di mercato nella distribuzione di supporti per il settore screen, sign e digitale. Una posizione di leadership, peraltro, non inquinata da altre attività  parallele (come la vendita di impianti, sistemi, macchine), che secondo il management Caledonia potrebbero influenzare negativamente il percorso chiaro e preciso che l'azienda persegue. Dopo l'acquisizione del distributore MG (Bologna), abbiamo intenzione di siglare altre acquisizioni in aree altrettanto strategiche. Riteniamo di avere la piattaforma giusta e le idee chiare. Ora dobbiamo passare al potenziamento della nostra presenza fisica in aree effervescenti. Bologna è stato il primo passo, ma abbiamo già  in programma un'altra acquisizione che dovrebbe concretizzarsi nel 2005.

Come possiamo riassumere il successo di Caledonia?

Dovendo sintetizzare le ragioni del nostro successo in poche parole: idee chiare e una strategia che si basa sulla presenza sempre più sistematica e diretta in aree territoriali ritenute particolarmente strategiche. Il servizio di prossimità  al cliente, unitamente all'ampiezza e completezza di gamma, sono sicuramente la chiave del nostro successo, ormai consolidato.

(Comunicato stampa)

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