21.06.2004

Il Gruppo Bobst: La forza dell'integrazione

bobst
Il Gruppo Bobst ha portato a termine, lo scorso 30 gennaio, l'acquisizione di Valmet Converting (Metso Corporation), rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore delle macchine per la lavorazione di materiali flessibili.
schiavi
Il Gruppo Bobst ha ridefinito il proprio approccio al mercato, in termini di produzione, vendita e servizio, perfezionando l'acquisizione di Valmet Converting dalla finlandese Metso Corporation.
Il merging, secondo Claude Currat (membro dell'Executive Committee di Bobst nonchà© Direttore dell'Area di Business Flexible Packaging) trova giustificazione nel mutato contesto internazionale: la crescita di Sud America, Europa Orientale, Russia, Vicino Oriente e Asia a fronte della stabilità  dei mercati maturi (Europa, USA e Giappone); l'affermazione di clienti su scala globale, che richiedono macchine sempre più evolute e un servizio locale impeccabile; la necessità , infine, di produzioni a basso costo senza compromessi sulla qualità . Uno scenario, quello descritto da Currat, che impone dunque ai fornitori di mettere a punto non solo un'offerta variegata (dalle soluzioni "entry level" sino a quelle più raffinate), ma anche di operare su scala globale, raggiungendo dimensioni adeguate a fronteggiare le richieste delle aziende in ogni angolo del mondo.

Risposte al cliente

Con l'acquisizione di Valmet e l'integrazione di quest'ultima e di Schiavi all'interno della nuova Business Area Flexible Materials (BAFM), Bobst ha inteso dar vita a un'unità  decisionale agile, capace di dare risposte più rapide ed efficaci a livello internazionale. A questa struttura fanno ora capo le diverse società  e divisioni che producono impianti per la lavorazione di film, foil e carta, in particolare per quanto riguarda i processi di stampa, rivestimento e metallizzazione sottovuoto, accoppiamento, taglio e avvolgimento.
metso
Nello specifico, le "linee di prodotto" che afferiscono a BAFM sono cinque, ognuna delle quali rimane responsabile del servizio fornito al cliente, anche se la Business Area ne coordina il lavoro, puntando all'efficienza complessiva.
• Per la "stampa flessografica" il marchio di riferimento è l'italiana Schiavi (PC), che realizza le linee Stack Flexo (produzione di borse), le macchine Gear a 6 e 8 colori e Gearless (con tecnologia Schiavi e Rotomec) a 8 e 10 colori. Sono inoltre disponibili sistemi per stampa flexo in linea per film, carta e foil.


• Per la "stampa rotocalco" la produzione verrà  progressivamente accentrata nella sola unità  Rotomec di San Giorgio (AL). Se fino a oggi la gamma è composta da soluzioni a marchio Rotomec e Schiavi, in futuro Rotomec rimarrà  l'unico brand per questa tipologia di macchine da stampa. • Con il marchio britannico General sono disponibili impianti per il rivestimento e metallizzazione sotto vuoto, che raggiungono i 4,5 m di larghezza. Vengono proposte, al contempo, soluzioni entry level e di alto tenore tecnologico.
• Gli impianti della linea "rivestimento e accoppiamento" continueranno a essere realizzati nei due siti italiani di San Giorgio e Piacenza. Nel coating, in particolare, la gamma produttiva copre le esigenze dell'hot melt autoadesivo, dell'adesivo a solvente o a base acqua, dell'extrusion coating, nonch੠della preparazione del film alla metallizzazione. • Infine, le "taglierine ribobinatrici" per lavorazioni su film, foil e carta sono disponibili con i marchi britannici Atlas (operazioni di taglio primarie e secondarie), Midi (foil di alluminio) e Titan (imballaggio flessibile).

(Italia I.)

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