24.09.2009

Il Digitale conquista il Mondo PR: a cura di Cristina Cortellezzi

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Nell'era digitale sono nati nuovi mezzi di comunicazione che stanno modificando le relazioni:
alla scoperta dei social network


Il ‘digitale' è sicuramente un argomento ampiamente trattato all'interno della rivista che state leggendo. Da aggettivo per uso universale, associabile a qualsiasi sistema tecnico, oggetto e profilo professionale vagamente connessi ad un file e un PC, ‘digitale' è stato promosso a pieno titolo a sostantivo che va a definire un mondo ben preciso. Il ‘digitale' nella visual communication è un mercato che comprende macchinari e attrezzature, materiali speciali, inchiostri dedicati, figure professionali specializzate, tanto da far nascere addirittura una nuova generazione: quella dei digitalisti. Parliamo quindi di un vero e proprio fenomeno di massa, che esce dai confini del tecnicismo per diffondersi tra il grande pubblico. Una vera e propria epidemia che attraverso il web ha colpito chiunque. Chi di noi oggi in qualche modo non si può definire un digitalista, nel senso più ‘consumer' del termine? Macchine fotografiche digitali, cellulari di ultima generazione, ai quali, tranne il caffè, puoi chiedere davvero qualsiasi cosa, e l'ingresso quasi obbligato nel nuovo mondo dei social network. Basti pensare che solo un anno fa in Italia erano circa 500.000 gli scritti a Facebook e oggi sono oltre 10 milioni (dato in continuo aumento), un'enormità  per il nostro Paese ma solo una piccola fetta degli oltre 250 milioni di iscritti in tutto mondo.

Forse leggendo queste prime righe vi starete chiedendo: ma esattamente con tutto questo ragionamento dove vuole arrivare? E poi: cosa sono le PR e cosa c'entrano col digitale?
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SIAMO TUTTI PR

L'acronimo PR sta ad indicare Pubbliche Relazioni, un termine sicuramente noto ai più, che viene ormai diffusamente utilizzato per indicare la gestione di relazioni interpersonali in diversi contesti sociali e lavorativi, comprendendo tutte le attività  di comunicazione il cui obiettivo sia sviluppare relazioni. Se ci pensate bene, ormai sono entrate a far parte del linguaggio comune frasi tipo "Sono andato alla festa di Giovanni per fare un po' di pubbliche relazioni. Lui ha tantissime amiche davvero carine!" - oppure - "In effetti sono un bravo commerciale perchà© sono particolarmente portato per le pubbliche relazioni". Quando personalmente parlo di PR, mi riferisco specificatamente alle Pubbliche Relazioni intese come strumento di comunicazione e promozione entrato ormai da diversi anni a pieno titolo nel marketing mix.

Chi si occupa di PR nel senso più professionale del termine gestisce attività  quali ufficio stampa, organizzazione eventi, product placement e molto altro ancora. Insomma, stiamo parlando di un vero lavoro fatto da persone specializzate, che niente hanno a che vedere con i palestrati e le ragazze succinte che promuovono locali e discoteche.

LE DIGITAL PR

Fatta questa forse lunga ma dovuta premessa, veniamo al nocciolo della questione: già  nel titolo si dichiara che il ‘Digitale ha conquistato il mondo delle PR'. Un'affermazione sicuramente condivisa dai colleghi comunicatori e non solo, tant'è che da qualche tempo tra addetti a lavori si inizia a parlare di Digital PR. Per dirla in italiano: anche le Pubbliche Relazioni sono diventate digitali a tutti gli effetti. Ciò non significa che le attività  classiche, che fino ad oggi hanno contraddistinto le Pubbliche Relazioni, siano destinate a morire, ma che verranno integrate e supportate dalla gestione delle relazioni anche in rete. Cerchiamo di capire insieme esattamente di cosa si tratta, e soprattutto come questa evoluzione delle pubbliche relazioni possa in qualche modo toccare direttamente anche l'attività  di comunicazione svolta dalle vostre aziende, anche senza l'ausilio di consulenti esperti.
I SOCIAL NETWORK

Le Digital PR comprendono la gestione delle relazioni attraverso mondi digitali, quali community, forum, blog e social network. In questo appuntamento della nostra rubrica andremo alla scoperta del mondo dei social network, un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d'olio e che sta dando vita a nuovi media di comunicazione. Un mezzo a servizio di privati ma anche di aziende, che li possono utilizzare per interfacciarsi con un pubblico di clienti e prospect, veicolando messaggi ben precisi rivolti ad un target estremamente profilato, per categoria merceologica, età , status sociale, interessi lavorativi e hobby.

Il fenomeno dei social network virtuali è nato negli Stati Uniti intorno al 2003, sviluppandosi in tre grandi filoni tematici: l'ambito professionale, quello dell'amicizia e quello delle relazioni amorose.

Attualmente, i tre social network più rilevanti per accessi e interesse sono Facebook, Twitter e Second Life. In particolare i primi due sono in piena espansione e tuttora sono considerati dei veri e propri fenomeni sociali. A questi si affiancano altri social network cosiddetti professionali, come ad esempio LinkedIn e Xing.

FACEBOOK

Facebook è nato il 4 febbraio 2004 dalla mente di Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne presso l'università  di Harvard, come rete virtuale rivolta ad un pubblico di soli universitari americani. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università  e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti internet.

In Italia c'è stato un vero e proprio boom nel 2008. Facebook con i suoi oltre 250 milioni di iscritti è un gigantesco database di contatti sparsi in tutto il mondo e dettagliatamente profilati che può rappresentare un canale estremamente interessante anche per la comunicazione pubblicitaria. Ad oggi sono già  numerose le aziende che lanciano delle vere e proprie campagne studiate ad hoc per Facebook, oltre ad aprire ‘Pagine Fan' che danno vita a community di ammiratori, clienti e curiosi.

TWITTER

Twitter, nato nel 2006 a San Francisco, è un servizio di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Gli aggiornamenti possono essere effettuati tramite il sito stesso, via e-mail e SMS, dando una risposta allo slogan della homepage ‘What are you doing now?' (cosa stai facendo ora?). Gli aggiornamenti sono mostrati istantaneamente nella pagina di profilo dell'utente e comunicati agli utenti che si sono registrati per riceverli (follower). Curiosa l'etimologia del nome di questo social network: ‘Twitter', corrispondente sonoro della parola tweeter, deriva dal verbo inglese to tweet che significa cinguettare, da cui il termine Tweet con cui si definiscono i brevi aggiornamenti di 140 caratteri. Un cinguettio che da rumore di sottofondo ha dato vita ad un vero e proprio canto, tanto da essere stato definito un fenomeno di ‘giornalismo partecipativo'. Molti di voi sicuramente avranno sentito citare Twitter come prima fonte di informazione ad aver annunciato il tragico terremoto in Abruzzo, quando i Tweet appunto anticiparono i più importanti Tg nazionali.

SECOND LIFE

Degno di nota anche il social network Second Life che, seppur più complesso da utilizzare, fornisce ai suoi utenti (definiti ‘residenti') gli strumenti per creare nel ‘mondo virtuale' di Second Life una vita parallela contraddistinta da oggetti, location, fisionomie, contenuti audiovisivi, ecc. Mi ha particolarmente colpito il caso di una società  impegnata nella costruzione di una nuova catena alberghiera. In occasione della presentazione delle nuove strutture, prima ancora dell'apertura del cantiere, la società  ha indetto un'inusuale conferenza stampa su Second Life. I giornalisti invitati virtualmente hanno ricevuto un press kit contenente tutte le informazioni per collegarsi al momento della conferenza stampa partecipando comodamente dal loro ufficio. I giornalisti non solo hanno assistito alla presentazione dei rendering dei nuovi alberghi, ma hanno potuto partecipare attivamente proponendo i loro suggerimenti per eventuali modifiche e implementazioni dei progetti, molti dei quali sono poi stati effettivamente presi in considerazione in fase di realizzazione.

Ecco allora che anche la tradizionale conferenza stampa prende forme e colori che solo qualche anno fa nessun di noi avrebbe potuto immaginare. Personalmente penso che questo sia solo l'inizio, che molti di noi, a partire dai consulenti di comunicazione fino ai manager aziendali, debbano ancora capire come effettivamente utilizzare questi nuovi strumenti per promuovere il proprio business. Sicuramente ritengo che l'atteggiamento più corretto sia quello di una sana curiosità  intellettuale e creativa. Per dirla utilizzando lo spazio di un Tweet: "Navigate alla scoperta di nuovi territori inesplorati per conoscere, relazionarvi, capire e arricchirvi. Internet è lଠche vi aspetta".

Cristina Cortellezzi

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