9.03.2005

I dieci anni della divisione Commercial Graphics di 3M

3m graphics
La divisione Commercial Graphics è quel settore che, all'interno della 3M, dialoga da vicino con gli utilizzatori di una tecnologia, quella digitale, che da poco più di dieci anni ha saputo vitalizzare il mondo della comunicazione diventandone uno dei media più importanti e dinamici.
Nell'occasione del compimento dei 10 anni di questa divisione è stato organizzato un meeting che ha messo in evidenza anche l'orgoglio, forse la gioia, di quelle persone la cui professionalità  ha permesso di raggiungere importanti traguardi nel nostro Paese. Una festa di compleanno le cui candeline portavano nomi importanti: Fulvio Rohrer, Marketing Manager della divisione Commercial Graphics; Gianfranco De Gregorio, direttore Corporate Marketing Communication, Pubblic Affair; Mario Galletti, Display & Graphics and Lighting Business Country Leader; Fabrizio du Chène de Vère, amministratore delegato di IGPDecaux; Giovanna Maggioni, direttore del Centro Studi UPA; Sergio Addante, consigliere delegato di Assocomunicazione; Mario Trimarchi dello Studio Fragile; Andrea Branzi, architetto e designer, professore associato alla III Facoltà  di Architettura e Disegno Industriale del Politecnico di Milano. Ecco in sunto alcuni passaggi degli interventi dei relatori.

Fulvio Rohrer: «... La comunicazione visiva ha avuto uno sviluppo straordinario negli ultimi 10 anni, grazie alla tecnologia digitale e ai supporti 3M. Le immagini stampate hanno via via conquistato una fetta del mercato pubblicitario in precedenza precluso dal predominio della televisione. Questo "media" è entrato nei punti vendita, nei centri commerciali, nelle fiere. Ha migliorato e potenziato la visibilità  dei comunicati nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, creando una specifica personalità  del prodotto. àˆ "salito" su automobili, tram, autobus, treni e aerei. Il modo di comunicare è cambiato, lo testimonia un dato importante: il 70% degli acquisti è deciso nel punto vendita ...».

Fabrizio du Chène de Vère: «... Si sentiva dire, soprattutto negli anni dal ‘97 al ‘99, che c'erano troppi tram o autobus decorati con fastidiosa monotonia. La risposta risolutiva è venuta dal mercato che ci ha permesso, con la duttilità  delle attrezzature di stampa e dei supporti, di operare con facilità  ricorrendo anche a messaggi e decorazioni diverse su ogni mezzo. Una situazione, quindi, più vicina alle esigenze del cliente e dei costi delle aziende ...».

Giovanna Maggioni: «... Uno degli aspetti veramente importanti della tecnologia di cui stiamo parlando oggi è la possibilità  di utilizzare una qualsiasi struttura in un media con un'importante e particolare dinamicità , la possibilità  di modificare il messaggio in tempi assolutamente contenuti, un nuovo media, quindi. Una tecnologia, quella digitale, che ha inventato un nuovo modo di comunicare, dando la possibilità  di sfruttare nuove strutture con la massima facilità  ...».

Saverio Addante: «... La stampa digitale negli ultimi dieci anni ha apportato un beneficio anche alla Grande Distribuzione e all'industria italiana in generale. Proviamo a pensare, per un attimo, a quanto anni fa fosse importante - e difficile - poter effettuare una semplice operazione di cambio prezzo o nella comunicazione di una promozione locale. Oggi siamo in grado di accendere una serie di attività  sul punto di vendita mirate sulle esigenze del momento di quel punto vendita o di un certo circuito ...».

Mario Trimarchi. «... Il nostro mestiere, di base, è quello della progettazione di marchi e immagini coordinate delle aziende. Il digitale ha formato dentro di noi, prima di tutto, un'importante voglia di innovazione conseguente alla sua duttilità  e alle possibilità  creative e grafiche ...».

Andrea Branzi: «... L'Italia era quel Paese dove la comunicazione visiva era concentrata in spazi specifici. Oggi le cose sono cambiate e una delle qualità  della comunicazione è il non essere più costretta in grandi palazzi e in grandi costruzioni. La città  si materializza sempre più e diventa un sistema di comunicazioni cromatiche, grafiche, di stimoli e informazioni che ci avvolgono, un grande avvento della decorazione e del colore ambientale. Si è avverata la profezia dei futuristi italiani, la proposta di questo tipo di realtà  contro la severità  degli oggetti rigorosi all'interno di ambienti altrettanto rigorosi o monotoni. Quindi un gran ritorno della cultura decorativa interna. La decorazione integrata nella cultura dello spazio e dell'oggetto, quindi ...».
N.F.(Serigrafia & comunicazione esterna)

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