11.05.2021

Gi.Tessil Foderami ha investito nella stampante tessile digitale TX300P-1800B di Mimaki.

Mimaki Gi.Tessil Foderami TX300P 1800B


Specializzata nella produzione di fodere made in Italy, Gi.Tessil Foderami ha deciso di compiere il salto di qualità rispetto alla concorrenza affiancando a un parco macchine composto da 28 telai jacquard un primo sistema di stampa tessile digitale TX300P-1800B di Mimaki


Azienda specializzata nella produzione di fodere e tessuti made in Italy, Gi.Tessil Foderami ha fatto della qualità dei prodotti e del servizio la propria caratteristica distintiva. Puntando sull’utilizzo di tecnologie avanzate e materie prime sostenibili, l’azienda è riuscita ad affermarsi come uno dei principali fornitori di fodere in jacquard a livello europeo e vanta clienti del calibro di Armani e Max Mara. A questa realtà consolidata, altamente competitiva e attenta a mantenersi al passo con l’evoluzione del mercato mancava un ultimo tassello per completare il ciclo produttivo e fare il salto di qualità rispetto alla concorrenza: la personalizzazione del foderame – sempre più richiesta dalla domanda – realizzata in house. Un gap che il management di Gi.Tessil Foderami ha riempito investendo nella stampante tessile digitale TX300P-1800B di Mimaki.

Evoluzione di un’azienda
Con oltre sessant’anni di storia alle spalle, Gi.Tessil Foderami è un’azienda a conduzione familiare specializzata nella produzione di fodere lisce e in jacquard. Giunta alla terza generazione alla sua guida e con sede a Crosio della Valle, in provincia di Varese – in prossimità della Digital Textile Valley del nord Italia – Gi.Tessil Foderami ha attuato una strategia di crescita continua, caratterizzata dalla diversificazione delle gamme di prodotto e dallo sviluppo internazionale. “Siamo partiti come realtà attiva sul territorio nazionale e con un portfolio di prodotti molto semplice – composto prevalentemente da fodere lisce – e siamo arrivati a essere un’azienda dalla portata europea e forte di un’ampia offerta di prodotti con lavorazioni complesse – stretch, stampati e jacquard”, racconta Paolo Giamberini, proprietario e CEO dell’azienda. Con una rete di vendita potenziata negli anni, Gi.Tessil Foderami è attualmente operativa in quasi tutta Europa, con una presenza importante in Germania, Francia, Europa settentrionale e orientale. Altra colonna portante della vision aziendale, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. Con un portfolio di prodotti certificati OEKO-TEX®, Gi.Tessil Foderami ha ottenuto anche la certificazione FSC  ed è licenziataria del marchio Seaqual e porta avanti un percorso interno di ricerca e sperimentazione su materiali riciclabili, tra cui poliestere, sughero e carta.


Dal punto di vista produttivo, a segnare una prima, importante svolta nella storia di Gi.Tessil Foderami fu la decisione di puntare sulla tecnologia jacquard quale ambito di specializzazione: “Di fatto, Gi.Tessil Foderami è riconosciuta come l’azienda che sa fare le fodere in jacquard, un prodotto a grande valore aggiunto rispetto alle fodere di base. Abbiamo investito molto negli anni in questa tecnologia, tanto che il nostro parco macchine attualmente conta 28 telai jacquard. Questa attenzione alle tecnologie più d’avanguardia ci ha spinto a seguire da vicino l’evoluzione della stampa digitale, un fenomeno di cui abbiamo compreso fin da subito la portata, ma anche il potenziale in termini di integrazione del nostro core business”. Per rispondere alle esigenze in continua evoluzione del mercato di riferimento – quello dei confezionisti del settore dell’abbigliamento donna e uomo – Gi.Tessil Foderami ha investito nel tempo per migliorare il servizio, che è oggi affermato per qualità, tempestività e puntualità. Sulla spinta di una vision aziendale orientata a sperimentare le tecnologie più innovative per mantenere e implemetare i propri standard elevati, il management ha deciso di compiere un ulteriore passo in avanti e investire nella stampa tessile digitale.

Un salto di qualità con la stampa digitale
“Lavorando con la tecnologia jacquard, disegni e varianti hanno sempre fatto parte del nostro lavoro. Con l’aumento della richiesta di personalizzazione abbiamo capito che era arrivato il momento di varcare una nuova frontiera”, spiega Giamberini. “Siamo una tessitura e fino a un anno e mezzo fa non avevamo alcuna esperienza nella stampa. Per soddisfare le esigenze di stampa dei nostri clienti, utilizzavamo fornitori esterni – tuttavia questo aveva un impatto sui tempi di consegna e, di conseguenza, sul servizio. Per questo, abbiamo deciso di portarci la tecnologia in casa e integrarla al processo produttivo”.
Dopo avere valutato una serie di sistemi di stampa digitale disponibili sul mercato, il management ha scelto la TX300P-1800B di Mimaki, una soluzione per la stampa diretta su tessuto, dotata di alimentazione a tappeto ed equipaggiata con inchiostri a pigmento, acquistata presso Mimaki Bompan Textile. “Uno degli aspetti che ci hanno spinto a scegliere questa soluzione è stata la semplicità di utilizzo. E di fatto – pur partendo da zero e dovendo acquisire tutte le conoscenze di base sulla stampa digitale – con la TX300P-1800B siamo sempre riusciti a soddisfare le richieste dei clienti”, racconta Gianluigi Girola, responsabile R&D e reparto stampa digitale. “Abbiamo sperimentato molto per comprendere come lavorare sui parametri di stampa. In questo percorso, sia l’assistenza di Mimaki Bompan Textile, sia i webinar tecnici proposti dall’azienda ci sono stati molto utili”.


Installata nell’estate 2019, la stampante di Mimaki è oggi un tassello strategico del processo produttivo di Gi.Tessil Foderami. L’azienda utilizza la TX300P-1800B per realizzare campionature e piccole produzioni – da poche centinaia di metri alla personalizzazione estrema di capi unici (5-10 metri). Molti clienti forniscono i propri disegni, ma Gi.Tessil Foderami ha altresì preparato un proprio book, con un centinaio di proposte su basi diverse, a disposizione degli interlocutori dell’azienda. “Con questa stampante riusciamo a essere molto rapidi. Riceviamo il disegno o attingiamo a uno dei disegni del nostro book, prepariamo il file, lo mandiamo in stampa ed effettuiamo la consegna – a volte anche nel giro di ventiquattro ore”. Secondo Girola, un ufficio grafico efficiente, la velocità di produzione e la qualità degli stampati hanno portato ulteriore valore aggiunto al servizio dell’azienda: “Con l’inserimento della stampante di Mimaki abbiamo messo a disposizione dei nostri clienti un servizio in più, proponendoci come interlocutore unico per tutto ciò che riguarda la fornitura di foderame. Si tratta di un importante vantaggio competitivo sui nostri competitor, nessuno dei quali offre questo servizio”.


Strumentale alla velocità del servizio è stata la decisione di allestire la stampante con gli inchiostri a pigmento di Mimaki. Non richiedendo pre-trattamento del tessuto e post trattamento della stampa, questi inchiostri contribuiscono a rendere il processo di stampa di Gi.Tessil Foderami molto veloce. “Quella del pigmento è stata la scelta migliore per noi, perché risponde appieno alle nostre esigenze operative. Il processo è semplice, i risultati qualitativi sono elevati, in linea con le esigenze dei nostri clienti, e riusciamo a stampare su tutti i tessuti che abbiamo in gamma, dalla seta alla viscosa fino a fibre miste come viscosa e acetato”, aggiunge Girola. Il bilancio dei primi mesi di utilizzo della Mimaki TX300P-1800B è, secondo Paolo Giamberini, molto positivo. “Dal punto di vista delle applicazioni, siamo riusciti non solo a raggiungere gli obiettivi iniziali, ma persino ad andare oltre. Accanto alla stampa on demand dei nostri tessuti, molti clienti che hanno sperimentato il nostro servizio di stampa hanno cominciato a chiederci di stampare – con i medesimi motivi – anche tessuti forniti da loro per applicazioni quali, ad esempio, le mascherine protettive. E in un periodo come quello attuale, si tratta certamente di una buona notizia”. Considerando queste nuove opportunità di business e guardando a scenari futuri, Giamberini conclude: “La Mimaki TX300P-1800B è una soluzione flessibile e polivalente che, secondo le mie stime, ha una potenzialità di produzione di circa 14mila metri all’anno. Al momento, non siamo ancora arrivati a riempirla del tutto, ma bisogna tenere in considerazione due fattori fondamentali: da un lato, essendo una tecnologia completamente nuova per l’azienda, abbiamo dovuto dedicare un po’ di tempo a farla conoscere ai clienti e, dall’altro, l’emergenza COVID-19 ha rallentato l’intero progetto. Considerando il fatto che non abbiamo ancora avuto l’occasione di presentare ufficialmente il nostro book, siamo convinti che, una volta superata l’emergenza COVID-19, arriveremo a sfruttare appieno le potenzialità di questa macchina e, a quel punto, valuteremo un secondo investimento in questo ambito”.

 

GRAZIE

La tua richiesta è stata inoltrata.
OK