15.06.2020

Crollo settore affissioni pubblicitarie

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Crollo settore affissioni pubblicitarie, l’appello di Campanelli a Decaro e D’Adamo “ Riduzione tariffe e rinvio scadenze pagamenti “

Bari: Il Consigliere comunale di Democratici- Ecologisti- Progressisti, Salvatore Campanelli, si schiera al fianco dei rappresentanti dell’AICAP- Confesercenti , Associazione Italiana Cartelli e Arredi Pubblicitari, duramente provati dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Campanelli chiede al sindaco, Antonio Decaro, e all’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo, di rivedere la scadenza del pagamento dell’Imposta di Pubblicità e la riduzione delle maggiorazioni di imposta.

«Le misure restrittive messe in atto dal Governo per fronteggiare il contagio da Covid-19 , nonché la sospensione di qualsiasi manifestazione-eventi fieristici-spettacoli di ogni genere, sia all’aperto sia all’interno di luoghi chiusi, hanno prodotto l’immediato annullamento di ordini di affissioni programmate su spazi pubblicitari degli operatori del settore - dichiara Campanelli -. Oltre, ovviamente, a un totale disinteresse da parte degli investitori pubblicitari, nazionali e locali, a promuovere iniziative commerciali da comunicare».

Il risultato, stando a quanto riferisce l’Aicap, è stato un calo di fatturato di oltre l’80% del programmato nel solo mese di marzo e un calo disastroso anche nei mesi successivi.

«Il settore della pubblicità esterna è soggetto al pagamento di imposte, tasse ed ulteriori oneri (ICP, Tosap, canoni ricognitori e non ricognitori) che maturano a prescindere dall’effettivo esercizio dell’attività di impresa e cioè al ricorrere della mera presenza di impianti pubblicitari installati sul suolo pubblico o privato - continua Campanelli -. Motivo per cui chiedo al sindaco Decaro e all’assessore D’Adamo di andare incontro agli operatori del settore disponendo, nell’ambito della propria potestà tariffaria e regolamentare, la riduzione delle tariffe base ed eliminando la maggiorazione prevista per le esposizioni pubblicitarie effettuate nella zona classificata come Categoria speciale. Inoltre s arebbe necessario intervenire anche sulle scadenze dei versamenti di imposta, spostandoli tutti al 31.12.2020, senza per questo prevedere sanzioni ed interessi da ritardo. E’ paradossale corrispondere l’Imposta di Pubblicità anche per periodi per i quali disposizioni superiori hanno inibito la possibilità di esercitare l’attività sulla quale si fonda il presupposto del predetto tributo».

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