30.04.2021

Creative Ecologiche by Favini: le carte attente all’ambiente entrano nella nuova collezione Green di Polyedra

Crush Mais Mandorla Notebook Meraki

 

Realizzate con fibre di recupero e materiali riciclati, le carte ecologiche di Favini si inseriscono in un percorso di up-cycling e riutilizzo creativo

Realizzate con fibre vegetali alternative come le alghe, il cotone e il bamboo o con i residui delle lavorazioni agroalimentari e tessili, le carte Creative Ecologiche di Favini sono state scelte da Polyedra, società del Gruppo Lecta, per la nuova collezione Green, una raccolta di carte che promuovono il concetto di economia circolare, prodotte con l’impiego minimo di acqua ed energia e riducendo le emissioni di CO2.

I settebrand – Refit, Remake, Crush, Alga Carta, Shiro Echo, Shiro Echo Raw, Tree Free – che compongono la categoria delle Creative Ecologiche sono caratterizzati dall’utilizzo degli scarti industriali, con una limitazione dell’uso di materie prime vergini, e promuovono il riuso creativo dei materiali destinati ad essere gettati secondo i principi dell’up-cycling di cui Favini, azienda di riferimento a livello mondiale nella realizzazione di specialità grafiche si è fatta portavoce negli ultimi decenni e di cui Polyedra condivide la filosofia.

Tra i prodotti selezionati c’è Refit, una gamma composta per il 15% da fibre di recupero di lana e cotone, per il 40% da riciclato post consumo e per il 45% da fibre vergini. Per realizzarla vengono utilizzati i cascami delle lavorazioni di cardatura, filatura e tessitura destinati al conferimento in discarica, che attribuiscono al prodotto finale un aspetto originale in cui sono visibili i residui di lana e cotone. Utilizzata per la stampa e per l’imballaggio di pregio, Refit ha una forte connotazione green e, grazie alla sua composizione, contribuisce a ridurre gli sprechi della filiera in un’ottica di economia circolare.

Creata con i residui della lavorazione del cuoio (25%), a cui si aggiungono materiali riciclati post consumo (40%) e fibra vergine (35%), Remake prende ispirazione dal mondo della moda. È biodegradabile al 100% e viene realizzata con gli scarti del cuoio che, dopo il processo di lavorazione, risultano visibili e distribuiti in modo variabile sulla superficie del prodotto. Grazie al suo effetto tattile morbido e vellutato, può essere impiegata per stampe di pregio e packaging di lusso ed è adatta a qualsiasi metodo di stampa, dalla cordonatura alla fustellatura, dalla perforazione alla punzonatura.

Crush è invece realizzata con una parte di residui provenienti da lavorazioni agroalimentari, come uva, agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, nocciole, ciliegie, lavanda e mandorle (15%), con il 40% di materiale riciclato post consumo e il 45% di fibre vergini. Può essere utilizzata per realizzare packaging di alta gamma, cataloghi, etichette, immagini coordinate, inviti e quaderni.

ShiroEcho e Shiro Echo Raw sono entrambe composte per il 100% da riciclato post consumo. Le carte che compongono la gamma sono riciclabili, biodegradabili e a zero emissionidigasserra, grazie alla neutralizzazione della CO2 residua. Presentano eccellenti prestazioni tecniche di stampa e la finitura della variante Raw risulta naturalmente ruvida, capace di trasmette al tatto l’eredità riciclata del materiale.

Prodotta con piante arbustive annuali dalla crescita molto rapida, Tree Free contiene il 100% di fibre di cotone, bagassa e bamboo ed è priva di cellulosa proveniente da alberi. Non contiene metalli pesanti ed è realizzata senza l’impiego di acidi. Alla vista si presenta naturale e con una nuance morbida che richiama i colori delle piante di cui è composta.

Alga Carta, realizzata per il 10% con le alghe presenti in eccesso negli ambienti lagunari a rischio, è nata dalla ricerca Favini alla fine degli anni Novanta con l’obiettivo di dare nuova vita alle alghe che infestavano la Laguna di Venezia. Alga Carta, è un esempio di up-cycling e di riutilizzo creativo di materiali che diversamente sarebbero trasformati in rifiuti.

La collezione Green di Polyedra si inserisce all’interno di un percorso con cui Polyedra, leader nel mercato grafico e della visualcom, si fa promotrice dell’economia circolare, proponendo carte prodotte con il recupero e riutilizzo degli scarti con un impatto ambientale minimo nel corso del loro intero ciclo vitale.

 

 

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