13.12.2002

CERAMICA: un anno difficile per l'industria delle piastrelle

Durante il convegno "L'industria italiana delle piastrelle di ceramica: prospettive di mercato e competizione internazionale" svoltosi a Sassuolo il 9 dicembre, Assopiastrelle in collaborazione con Prometeia, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Giorgio Olivieri & Associati, ha presentato i rapporti consuntivi e revisionali del mercato dell'industria delle piastrelle dell'anno in corso. Il 2002 conferma le difficoltà  già  affrontate nel 2001, con un ulteriore calo complessivo delle vendite dello 0,4% (617,5 milioni di metri quadrati). La flessione del 2,5% del mercato italiano (ora pari a 174,5 milioni di metri quadrati) non è stata compensata dalla lieve crescita dello 0,5% delle esportazioni, che hanno raggiunto i 443 milioni di metri quadrati. Le aree di mercato più dinamiche nel corso del 2002 si sono confermate il Nord America (+9,2%) e i paesi del Far East e Australia (+3,2%), mentre i paesi europei hanno subito un calo complessivo del 3,1%, principalmente a causa delle difficoltà  congiunturali del mercato tedesco. Purtroppo anche la redditività  aziendale ha subito una drastica contrazione: nelle imprese con fatturati superiori a 40 milioni di euro, il ROE è crollato dal 6,4% dell'esercizio 2000 al 2.1% attuale, con valori ancor più negativi per le imprese di minori dimensioni. La situazione si presenta ancora più grave se si prende in considerazione il consumo mondiale nel 2002 di piastrelle di ceramica, che con 4,68 miliardi di metri quadrati ha segnato una crescita pari al 3,3%, crescita che però non ha aiutato le industrie italiane a marcare un segno positivo più elevato. Le previsioni 2003, oltre alla crescita zero del consumo di piastrelle di ceramica in Italia, sembrano evidenziare una ulteriore leggera espansione nel mercato mondiale di circa il 5%, soprattutto nei paesi dell'Europa Orientale e nel Far East.(fonte IHN)

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