6.09.2021

Carta affondata dalla pandemia. La salvezza dalle vendite online

burgo expostampa fedrigoni

 

Nei primi quattro mesi del 2021 aumento del 13,8% per le varietà riciclabili. Player veneti: boom di Pro-gest, Fedrigoni allarga la gamma. Il caso Burgo

La pandemia ha modificato il consumo della carta e cartone Made in Italy.

Nel 2020 la produzione in Italia è stata di poco superiore alle 8,5 milioni di tonnellate (-4,1%) sui volumi 2019, a causa soprattutto del lockdown.

Ciò ha fatto calare il fatturato del settore a 6,35 miliardi di euro (-12,5% rispetto al 2019).

Ma non tutti i comparti hanno registrato cali: crescono le carte per usi igienico-sanitari (+2,9%) e nel packaging (+4,7%), grazie, in particolare, allo sviluppo dei volumi di carte e cartoni per cartone ondulato (+11,6%) e la crescita esponenziale del commercio on line.

Un settore, quello delle cartiere, che vede il Veneto protagonista con grandi player, dalla veronese Fedrigoni alla vicentina Burgo, fino alla trevigiana Pro-gest.

I dati relativi ai primi 4 mesi 2021 evidenziano un aumento del consumo di carta da riciclare (+13,8%) sull'analogo periodo 2020. «La tendenza positiva sui volumi dell'anno in corso è confermata – sottolinea il presidente di Assocarta, Lorenzo Poli - nel gennaio-aprile volumi prodotti e fatturato sono in recupero, rispettivamente +7,3% e +8,9% sul 2020, con dinamiche diversificate per comparti».

Confermato l'aumento dei volumi di carte e cartoni destinati al packaging (+10,7%), dovuto in larga parte alla dinamica delle carte e cartoni per cartone ondulato (+13%). Moderatamente sotto i livelli in espansione dei 4 mesi 2020 la produzione di carte per usi igienico-sanitari (-1%). In parziale recupero la produzione di carte per usi grafici (+5,1%)».

Sulla crescita del settore packaging punta Fedrigoni. La società veronese specializzata nella produzione e vendita di carte speciali per packaging, editoria e grafica, e di etichette e materiali autoadesivi premium, nei giorni scorsi ha siglato una nuova acquisizione. È entrata con il 70% nel capitale in una NewCo che produrrà vassoi interni per scatole e astucci di articoli di lusso realizzati totalmente in cellulosa termoformata, biodegradabile ed ecocompatibile.

Fedrigoni punta a espandere questo business fino a raggiungere i 25 milioni di giro d'affari nei prossimi 2-3 anni. «L'accordo con la parmense Tecnoform è un nuovo traguardo nel percorso di innovazione per offrire al mercato soluzioni di carta sostitutive alla plastica sempre più performanti - commenta Marco Nespolo, amministratore delegato del Gruppo Fedrigoni -. Questo è uno dei filoni portanti della nostra politica di sostenibilità per cui abbiamo fissato obiettivi sfidanti entro il 2030».

Ad Altavilla Vicentina ha sede il gruppo Burgo, uno dei principali produttori europei di carte grafiche, speciali e containerboard. Ha recentemente siglato un accordo per la cessione delle attività produttive relative allo stabilimento di Verzuolo (Cuneo) a Smurfit Kappa Group. La conclusione di questa transazione consentirà a Burgo Group di realizzare con maggiore rapidità il progetto di ristrutturazione industriale intrapreso nel 2020 con l'ingresso di QuattroR Sgr nell'azionariato a fianco della Holding Gruppo Marchi.

Altro importante player del settore in Italia è la trevigiana Pro-gest, che ha diffuso i dati del primo semestre. I ricavi sono in forte crescita a 321,6 milioni di euro (+49,2%), il margine operativo lordo riferito alla gestione corrente è pari a 44,4 milioni. Si riduce la posizione finanziaria netta del gruppo di 27 milioni, passando a 420,6 milioni. Le performance del gruppo con base ad Ospedaletto d'Istrana sono state ottenute grazie ai settori alimentare, frutta & verdura, e grazie alle strategie di prodotto e dei processi industriali adottati. «Siamo soddisfatti sia del positivo startup dello stabilimento di Mantova - dichiara l'ad Francesco Zago - che riteniamo offrirà una performance ancora migliore nel secondo semestre dell'esercizio, sia della buona performance dei processi produttivi e degli andamenti di mercato degli altri segmenti in cui opera il gruppo».

Nel primo semestre si è completato il rafforzamento dell'assetto finanziario del gruppo trevigiano, ora al via lo scouting per cercare nuove opportunità sul mercato.

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