4.11.2002

Attività  GRAFICHE E FOTOGRAFICHE, iniziato l'iter parlamentare.

Articolo a firma di Livia Pandolfi Torna all'esame del parlamento la riforma dell'inquadramento professionale nel settore grafico e fotografico. E' iniziato, infatti, in Senato presso la Commissione Industria, l'esame congiunto dei disegni di legge 773 (Maconi e altri) e 777 (Bastianoni ed altri) che dovranno essere unificati nella "Legge quadro in materia di svolgimento professionale delle attività  grafiche e fotografiche". I due disegni di legge, peraltro identici tra loro, riprendono integralmente il testo del provvedimento già  approvato dalla Commissione Industria della camera nella scorsa legislatura. La legge quadro, di cui è relatore il vice presidente della commissione industria del Senato, Bettamio, sarà  ora sottoposto al parere delle commissioni bilancio, cultura e della bicamerale per gli affari costituzionali. "Appare necessario, infatti - ha spiegato Giuseppe Scozzi segretario di CnaComunicazione - apportare al vecchio testo, elaborato peraltro in concorso con i nostri uffici legislativi, alcune correzioni tecniche, per renderlo compatibile con le modifiche apportate al Titolo V della Costituzione". I contenuti del ddl sono in ogni caso identici a quelli del precedente, ossia legati alla necessità  di verificare le competenze professionali di chi vuole operare nel settore. "In Italia - ha chiarito Scozzi - chiunque acquista una macchina fotografica o un computer potrebbe automaticamente fare il fotografo o il grafico: siamo insomma in assenza di una normativa che disponga quali sono gli iter obbligatori che possano qualificare un professionista del campo". Non a caso il ddl in discussione in parlamento fissa dei requisiti attraverso il quale grafici e fotografi potranno definirsi tali. La strada maestra, per cominciare, cosଠcome avviene in molte altre nazioni dell'Unione europea, sarà  quella della formazione professionale più prettamente scolastica. Tra i requisiti per esercitare la professione ci sarà , infatti, il possesso di un diploma rilasciato da un istituto professionale, ovvero un post diploma di specializzazione da acquisire subito dopo la scuola superiore. Sarà  possibile, tuttavia, entrare in possesso della qualifica anche con un periodo di praticantato presso uno studio o un'azienda dell'area di comunicazione. "Colmare questa lacuna normativa - ha insistito Scozzi - è ora più che mai necessario, anche in considerazione della delibera europea, in itinere, che fissa i requisiti minimi per il mutuo riconoscimento delle qualifiche sul territorio dell'Unione". Presto in Europa sarà  cosଠpossibile operare su tutto il territorio, purchà©, appunto si rientri negli standard fissati da Bruxelles. "Il ddl sulle attività  grafiche e fotografiche - ha concluso Scozzi - risponde all'esigenza di dar vita anche in Italia ad un percorso formativo e regole certe per tutti, spazzando via l'attuale far west, alzando la competitività  del settore e fornendo strumenti ormai irrinunciabili per entrare senza ritardi nella new economy". "Auspichiamo che questo provvedimento - ha concluso - il quale peraltro ha sempre contato su uno schieramento bipartisan, possa ora andare in porto senza intoppi o ritardi accidentali di percorso: se l'iter fosse iniziato nei primi 12 mesi di legislatura avrebbe infatti potuto seguire il percorso abbreviato". (Italia oggi 24 ottobre 2002)

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