29.10.2003

Approvato il piano generale degli impianti pubblicitari...

APPROVATO DAL COMUNE DI MILANO IL PIANO PER LA PUBBLICITà€ NUOVE REGOLE, PIÙ RIGOROSE, SOPRATTUTTO NEL CENTRO. LOTTA SERRATA ALL'ABUSIVISMO
Milano, 29 ottobre 2003 - Su proposta dell'assessore Giorgio Goggi la giunta comunale ha approvato oggi il Piano generale degli impianti pubblicitari e il nuovo Regolamento per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità  e le pubbliche affissioni. Piano e Regolamento, che saranno sottoposti al vaglio del Consiglio comunale, individuano e disciplinano le esposizioni pubblicitarie fissando le posizioni consentite per l'installazione degli impianti.

Prima, importante novità : fine della pubblicità  senza limiti in città , ma corretto dimensionamento nelle singole zone, con particolare attenzione al centro storico dove è prevista una pubblicità  non invasiva, in sintonia con l'arredo urbano. Il Piano prevede 145 mila metri quadri di pubblicità  su impianti diversi per gli operatori privati e 48 mila metri quadri su impianti comunali. In totale dunque , 193 mila metri quadri di cui 25 mila, tra privato e pubblico, per impianti innovativi, di nuova dimensione. Per combattere l'abusivismo sarà  indetta entro pochi giorni una gara d'appalto di 140mila euro per eliminare gli impianti più ingombranti non in regola, soprattutto poster e cartelli, che non possono essere rimossi con mezzi propri dall'amministrazione comunale. Un'altra gara di 800 mila euro sarà  bandita all'inizio del 2004 per "ripulire" la città  degli altri impianti abusivi.

Già  da quest'anno, comunque, ha avuto forte impulso la rimozione di targhe, cartelli, striscioni e gonfaloni non in regola: gli interventi a fine ottobre sono stati 2777 contro i 1573 di tutto il 2001. Anche le zone saranno coinvolte nel controllo della pubblicità  abusiva. Più attenzione infine al rispetto del Codice della strada, soprattutto agli incroci .Il nuovo Regolamento prevede la rimozione immediata per gli impianti abusivi dei privati. Ottenuta l'autorizzazione dal Comune, gli operatori dovranno pagare l'imposta entro due giorni, almeno per le esposizioni di breve durata; entro 15 giorni, invece, per esposizioni oltre i tre mesi. Limiti precisi sono stati fissati, d'intesa con la Soprintendenza , per i teli pittorici affissi davanti ai cantieri: sugli immobili privati non potranno superare il 70 per cento della superficie complessiva, in edifici particolari del centro storico non più del 30 per cento. Sui palazzi privati - altra novità  - l'esposizione potrà  durare solo tre mesi, rinnovabili una sola volta. Quello della Pubblicità  è un settore in crescita. L'introito complessivo a fine anno, tra imposta, l'occupazione degli spazi pubblici e le affissioni, da settembre appaltate all'esterno, dovrebbe superare i 27 milioni di euro. In particolare il gettito dell' imposta per la pubblicità  è passato dai 18 milioni di euro del 2001 ai 24 del periodo gennaio-ottobre 2003.(M.press)

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