30.07.2020

A Parma il museo della stampa più antico d’Italia: dedicato al tipografo Bodoni

museo bodoni

 

Giambattista Bodoni la cui storia è legata alla città di Parma, fu l'ideatore di caratteri tipografici divenuti famosi in tutto il mondo per la loro grazia e leggibilità

Il Museo Bodoniano, inaugurato nel 1963 in occasione del 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni e ospitato nel seicentesco Palazzo della Pilotta, è il più antico museo della stampa in Italia. Il Museo Bodoniano raccoglie un migliaio di rarissime edizioni bodoniane, più di diecimila lettere del suo carteggio, documenti, prove di saggi tipografici ma anche punzoni, matrici, forme per la fusione dei caratteri, pialle e lime.
Giambattista Bodoni fece la storia della tipografia, fu l’ideatore di caratteri tipografici unici, divenuti famosi in tutto il mondo per la loro grazia e leggibilità. La sua storia è inscindibilmente connessa alla città di Parma, dove Bodoni possedeva la tipografia proprio all’interno del vecchio palazzo ducale della Pilotta, dove attualmente si trova il Museo Bodoniano. Fu qui che le sue eleganti tipografie, realizzate con carta della migliore qualità, venivano realizzate per l’aristocrazia europea e per i collezionisti di tutto il mondo.
“Io non voglio che cose magnifiche e non lavoro per la volgarità dei lettori” era solito dire, sempre alla ricerca della perfezione. Quella per le lettere e la loro forma divenne una vera ossessione per Bodoni, che lo portò alla realizzazione di diversi manuali per l’uso degli alfabeti da lui creati costituiscono dei capolavori di equilibrio e di grazia che ancora oggi si possono ammirare nel museo Bodoniano di Parma.
L’arte di Bodoni seppe farsi apprezzare da uomini molto potenti come Carlo III di Spagna e Napoleone Bonaparte, ma è arrivato fino ai giorni nostri ed è riuscito ad influenzare anche l’uomo che più di tutti ha segnato la svolta dalla cultura della stampa alla cultura digitale: Steve Jobs, che nei caratteri ideati da Bodoni, trovò eleganza, grazia e leggibilità.
“Chi consideri sia l’utilità dell’intento [dell’arte della stampa] sia tutta la serie di strumenti con i quali, dalla prima invenzione delle lettere, siamo giunti all’odierna facilità d’imprimere su mille e mille fogli ben vergati le voci non più fuggevoli, ma salde e scolpite più distintamente di quanto non si faccia articolandole con le labbra, non può per un così egregio artificio non ammirare le forze della mente umana“.
Giambattista Bodoni
Di Alice Landi


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